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Dirigenti terziario: i fondi previdenziali

I fondi dirigenziali integrativi di previdenza e assistenza sanitaria per l'anno 2018 per i dirigenti del terziario
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di Dario La Marchesina - I dirigenti configurano la qualifica di grado più elevato tra quelle elencate dall'art. 2095 del codice civile; essi vengono considerati dal nostro ordinamento come una vera e propria categoria a sé stante ed infatti a questi si applica un contratto collettivo nazionale di categoria ad hoc.

La nozione di dirigente

La nozione di dirigente è demandata al contratto collettivo di riferimento, e in particolare, per quanto concerne il settore del commercio, l'art. 1 del CCNL Dirigenti Terziario specifica che "sono dirigenti coloro che, rispondendo direttamente all'imprenditore o ad altro dirigente a ciò espressamente delegato, svolgono funzioni aziendali di elevato grado di professionalità, con ampia autonomia e discrezionalità e iniziativa, e con il potere di imprimere direttive a tutta l'impresa o ad una sua parte autonoma".
Da tale definizione si evince come la qualifica dirigenziale si differenzi dalle altre per l'autonomia e la discrezionalità attribuitagli nelle decisioni e per la totale assenza, in pratica, del rapporto di dipendenza gerarchica.
Tra le numerose peculiarità che caratterizzano la disciplina contrattuale dei dirigenti, vi è senz'altro quella dei fondi previdenziali e assistenziali integrativi che si affiancano alla previdenza obbligatoria dell'INPS.

I fondi previdenza per i dirigenti del terziario

Nello specifico in questa sede è interessante esaminare alcuni fondi integrativi per i dirigenti di aziende del terziario della distribuzione e dei servizi, e in particolare due fondi di previdenza, uno complementare "Mario Negri" e l'altro integrativo individuale "Antonio Pastore", e il fondo di assistenza sanitaria "F.A.S.D.A.C. (Mario Besusso)":

-Fondo di previdenza complementare "M. Negri"

Il fondo "Mario Negri" si occupa di erogare i trattamenti previdenziali complementari previsti dai contratti collettivi di lavoro dei dirigenti delle aziende commerciali, dei trasporti, del terziario avanzato, stipulati dalla Manageritalia (Federazione Nazionale dei dirigenti, quadri e professional del commercio, terziario avanzato) con la Confcommercio (Confederazione Generale Italiana delle Imprese, delle Attività Professionali e del Lavoro Autonomo), la Confetra (Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica) e le altre organizzazioni aderenti alle due confederazioni.
Per quanto concerne le modalità di contribuzione, l'azienda e il dirigente sono tenuti al versamento di un contributo annuo calcolato su una retribuzione convenzionale di 59.224,54 euro annui.
Per il calcolo del contributo aziendale annuo da versare al fondo, è necessario applicare alla retribuzione convenzionale prevista, a partire dal 1°gennaio 2018, l'aliquota del 14,46% se l'azienda è iscritta a Confcommercio oppure l'aliquota del 14,76% se non è iscritta.
Il datore di lavoro, inoltre, deve versare all'INPS un contributo di solidarietà del 10% sul contributo annuo a carico azienda, sulla base di quanto previsto dall'art. 9 bis del D.L. 103/1991.
Per il calcolo del contributo annuo del dirigente, che sarà trattenuto dalla sua busta paga, è necessario applicare alla retribuzione convenzionale prevista, l'aliquota dell'1%.

-Fondo di previdenza integrativa individuale "Associazione Antonio Pastore"

Il fondo "Associazione Antonio Pastore" si occupa di organizzare forme di previdenza integrativa individuale e di offrire garanzie di rischio a favore degli affilianti in attività assunti o nominati dirigenti sulla base del CCNL Dirigenti Terziario.
L'Associazione Antonio Pastore, fondata nel 1997, è oggi un ente bilaterale costituito da Manageritalia e da Confcommercio.
Per quanto concerne le modalità di contribuzione per l'anno 2018 non vi sono state modifiche, e pertanto l'azienda è tenuta a versare un contributo annuo pari a 4.803,05 euro, mentre il dirigente un contributo annuo pari a 464,81 euro.
Il datore di lavoro, inoltre, deve versare all'INPS un contributo di solidarietà del 10% sul contributo annuo a carico azienda, sulla base di quanto previsto dall'art. 9 bis del D.L. 103/1991.

-Fondo di assistenza sanitaria "F.A.S.D.A.C. (Mario Besusso)"

Il fondo "F.A.S.D.A.C. (Mario Besusso)" è il Fondo di Assistenza Sanitaria per i Dirigenti delle Aziende Commerciali.
E' stato istituito nel 1948 in seguito alla sottoscrizione del CCNL Dirigenti Terziario da parte di Confcommercio, di Manageritalia, e dal 1953 anche da Confetra, con lo scopo di assicurare la salute dei dirigenti e dei loro familiari.
In particolare il fondo garantisce la copertura di prestazioni sanitarie come l'assistenza ospedaliera o extraospedaliera, prestazioni odontoiatriche e altre ancora.
Per quanto concerne le modalità di contribuzione, l'azienda e il dirigente sono tenuti al versamento di un contributo annuo calcolato su una retribuzione convenzionale di 45.940,00 euro annui.
Per il calcolo del contributo aziendale annuo da versare al fondo, è necessario applicare alla retribuzione convenzionale prevista, a partire dal 1°gennaio 2018, l'aliquota dell'8,06% per le aziende aderenti all'Organizzazione Imprenditoriale del settore di appartenenza oppure l'aliquota dell'8,36% per le aziende che non vi aderiscono.
Il datore di lavoro, inoltre, deve versare all'INPS un contributo di solidarietà del 10% sul contributo annuo a carico azienda, sulla base di quanto previsto dall'art. 9 bis del D.L. 103/1991.
Per il calcolo del contributo annuo del dirigente, che sarà trattenuto dalla sua busta paga, è necessario applicare alla retribuzione convenzionale prevista, l'aliquota dell'1,87%.

Per il fondo di previdenza complementare "Mario Negri" e per il fondo di previdenza integrativa individuale "Associazione Antonio Pastore", è prevista inoltre, per l'anno 2018, una contribuzione particolare in caso di dirigenti assunti con agevolazioni sulla base del rinnovo del CCNL Dirigenti Terziario del 21 luglio 2016.
(12/01/2018 - Dario La Marchesina) Foto: 123rf.com
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