Sei in: Home » Articoli

ResponsabilitÓ medica: la perdita di chance pu˛ essere risarcita quale entitÓ a sÚ

Il Tribunale di Arezzo ha recentemente fatto luce sugli elementi ai quali dare rilievo nel giudizio di liquidazione del relativo danno
medico indica orologio

di Valeria Zeppilli ľ Quando ci si trova a decidere di un caso di responsabilitÓ medica avente ad oggetto un intervento terapeutico o chirurgico errato su un paziente gravemente malato e deceduto a distanza di qualche anno, la prima analisi da compiere Ŕ quella di verificare se tale intervento abbia effettivamente comportato la perdita della possibilitÓ di vivere pi¨ a lungo, anche soltanto per poco tempo.

Per il Tribunale di Arezzo, come si legge nella sentenza numero 943/2017 qui sotto allegata, se infatti viene accertato che tra l'errore medico e il mancato rallentamento della progressione della malattia o l'accorciamento della possibile durata della vita sussiste un nesso di causalitÓ, la perdita della predetta chance Ŕ giuridicamente ed economicamente valutabile e pu˛ essere risarcita quale entitÓ a sÚ.

La vicenda

Nel caso di specie, alla base della pronuncia vi era l'inadeguato trattamento chirurgico di una malattia neoplasica estremamente insidiosa e pericolosa, rispetto alla quale, quindi, nella valutazione della responsabilitÓ medica era impossibile ricorrere al criterio del pi¨ probabile che non che l'adozione di una diversa condotta da parte dei medici avrebbe scongiurato la morte del paziente, avvenuta a distanza di qualche tempo.

Di conseguenza, per il Tribunale (ma anche per le parti in causa), il termine di riferimento della causalitÓ non poteva essere individuato nell'evento morte, quanto piuttosto nella perdita da parte del paziente della possibilitÓ di sopravvivere pi¨ a lungo e in condizioni migliori, valutata sempre utilizzando la regola causale di funzione del pi¨ probabile che non.

La liquidazione della perdita di chance

Dopo che il nesso causale tra l'errore medico e il mancato rallentamento della progressione della malattia o l'accorciamento della possibile durata della vita sia stato accertato e sia quindi stata assodata la risarcibilitÓ della perdita di questa chance, si tratta di indagare circa la percentuale astratta di realizzabilitÓ della chance, cosa alla quale si provvede solo quando, tenuto conto del caso concreto, si deve quantificare il risarcimento.

Diventa quindi fondamentale comprendere gli elementi ai quali dare rilievo nel giudizio di liquidazione del danno da perdita di chance.

A tale proposito, il Tribunale di Arezzo ha posto in primo piano due aspetti:

- quello della prossimitÓ della situazione fattuale al conseguimento del risultato sperato,

- quello della maggiore o della minore idoneitÓ a garantire questo risultato.

Considerando il primo aspetto, il valore della perdita di chance Ŕ collegato alla sufficienza del comportamento che il responsabile ha tenuto a determinare il risultato sperato e, quindi, alla non necessitÓ, a tal fine, di ulteriori evenienze.

Per quanto riguarda invece l'idoneitÓ a garantire il risultato sperato, ad assumere rilevanza Ŕ la probabilitÓ in concreto o la mera possibilitÓ di conseguire il risultato sperato anche in termini percentuali.

Tribunale di Arezzo testo sentenza numero 943/2017
Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed Ŕ dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche ľ Diritto del lavoro presso l'UniversitÓ 'G. D'Annunzio' di Chieti ľ Pescara
(13/10/2017 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
Le pi¨ lette:
» La responsabilitÓ oggettiva
» Il reato di ricettazione
» Opposizione a decreto ingiuntivo: inammissibile per nullitÓ della notifica via pec
» L'accollo
» Avvocati: prestazione sospesa se il cliente non paga
In evidenza oggi
Tari: come chiedere il rimborso dal 2014Tari: come chiedere il rimborso dal 2014
Cassazione: valida la querela implicitaCassazione: valida la querela implicita

Puoi trovare o lasciare commenti anche nei post che trovi nella nostra Pagina Facebook
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF