Ma a determinate condizioni è permesso il cumulo dei permessi per assistere più familiari

di Valeria Zeppilli - Secondo quanto previsto dalla legge n. 104/1992, i lavoratori che assistono un familiare affetto da handicap grave hanno diritto di usufruire di tre giorni di permesso al mese, anche frazionabili in ore, o di una o due ore di riposo giornaliero, a seconda dell'orario di lavoro, per l'assistenza.

Permessi legge 104: fruizione entro il mese

A tal proposito è doveroso precisare che i permessi che non sono goduti nel mese di riferimento si perdono e di essi non si può usufruire nel mese successivo.

Ad esempio, se un lavoratore beneficia a ottobre di soli due giorni di permesso, a novembre avrà a disposizione comunque tre giorni per assistere il familiare affetto da handicap e non quattro.

Cumulo dei permessi

La legge prevede, però, la possibilità (a determinate condizioni) di cumulare i permessi in caso di assistenza a più familiari affetti da handicap grave.

In particolare, è lo stesso articolo 33 della legge 104 ad affermare che i lavoratori dipendenti possono prestare assistenza nei confronti di più persone in situazione di handicap grave, purché, tuttavia, si tratti del coniuge o di un parente o un affine entro il primo grado o di un parente o un affine entro il secondo grado se i genitori o il coniuge della persona affetta da handicap grave abbiano compiuto i 65 anni di età o siano anche loro affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.

Valeria Zeppilli

Foto: 123rf.com
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