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Anche le cartelle rottamate potranno essere compensate con i crediti verso lo Stato

Lo ha annunciato il ministro Padoan durante il question time alla Camera
mano che cancella parole debiti da una lavagna

di Valeria Zeppilli – Il decreto ministeriale che si occupa della compensazione dei debiti dei contribuenti con i crediti dagli stessi vantati nei confronti della PA è giunto alla fase finale della sua predisposizione e il ministro dell'economia Padoan, nel presentarlo al question time alla Camera, ha annunciato che la compensazione per il 2017 riguarderà i carichi affidati entro lo scorso anno agli agenti della riscossione e comprenderà anche i crediti relativi alla definizione agevolata.

Decreto compensazione crediti-debiti: tempistiche

Il decreto attuativo dell'articolo 9-quater della cd. manovrina (decreto legge n. 50/2017) introduce quindi una novità inaspettata in materia fiscale, per molti decisamente positiva ma rispetto alla quale non può non segnalarsi che sono passati oltre due mesi dal termine finale per presentare la richiesta di rottamazione e che in questi giorni scade il pagamento della prima rata.

Il 31 luglio, infatti, giunge a scadenza il termine fissato per il versamento dell'intero importo o della prima rata del debito rottamato, con tutte le conseguenze applicative che ne conseguono, anche in relazione alla novità preannunciata dal Ministro: questo primo pagamento andrà calcolato sul debito fiscale pieno e non potrà essere comunque compensato con gli eventuali crediti.

Rottamazione cartelle: amaro in bocca

Se la possibilità di compensare anche i debiti rottamati è una comunque una gran bella notizia per i contribuenti che hanno scelto la definizione agevolata, non manca chi resterà con l'amaro in bocca: si tratta di tutti coloro che avrebbero scelto la rottamazione se non glielo avessero impedito i termini ristretti fissati per il pagamento delle rate e che, alla luce della nuova previsione, potrebbero pentirsi delle valutazioni fatte.


Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(28/07/2017 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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