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I credit default swap

Cosa sono e gli elementi del contratto di credit default swap
una moneta su tutte le altre che evoca il concetto di holding

Avv. Giampaolo Morini - I credit default swap (CDS) sono contratti in cui un soggetto (c.d. protection buyer), a fronte di pagamenti periodici effettuati a favore della controparte (c.d. protection seller), si protegge dal rischio di credito su una specifica emissione, ovvero su un emittente, ovvero su un portafoglio di strumenti finanziari, ovvero su una qualsivoglia ingegnerizzazione degli stessi.

Cosa sono i credit default swap

Il sottostante di un CDS è denominato generalmente reference asset. Nei CDS, al verificarsi dell'evento, ovvero degli eventi, che contrattualmente individuano il rischio di credito (c.d. credit event), sono generalmente previste due modalità operative:

a) il protection seller corrisponde alla controparte il valore nominale, ovvero quello contrattualmente definito, dello strumento finanziario oggetto del CDS al netto del valore di mercato dello stesso (c.d. recovery value)[1] e il protection buyer cessa il versamento dei pagamenti periodici;

b) il protection seller corrisponde alla controparte il valore nominale, ovvero quello contrattualmente definito, dello strumento finanziario oggetto del CDS e il protection buyer cessa il versamento dei pagamenti periodici consegnando il reference asset[2].

Gli elementi di un contratto di credit default swap

Nella definizione di un contratto di credit default swap vengono generalmente specificati i seguenti elementi:

1) il capitale nozionale rispetto a cui vengono calcolati i pagamenti a carico del protection buyer, generalmente corrispondente al valore nominale del reference asset;

2) l'importo di ciascuno di tali pagamenti, pari al risultato del prodotto di un tasso fisso (c.d. CDS rate) per il capitale nozionale;

3) la periodicità di tali pagamenti e la scadenza del contratto medesimo;

4) gli accadimenti relativi al reference asset identificabili come credit event (14).

Nel caso in cui il CDS abbia come sottostante una specifica emissione obbligazionaria, la maturity date tende a coincidere con la vita residua dell'obbligazione e, soprattutto, l'importo di ciascuno dei pagamenti effettuati dal protection buyer è strettamente legato allo spread di rendimento implicito nell'emissione rispetto a quello dei titoli privi di rischio creditizio (c.d. credit spread).

Il prezzo del CDS è dato dal valore attuale dei costi che il protection seller potrebbe sostenere in caso di credit event al netto dei pagamenti che il protection buyer dovrebbe corrispondere per la durata contrattuale dello strumento derivato. L'equivalenza di questi valori al momento della stipula rende nullo, sempre allo stesso momento, il valore del contratto.


Avv. Giampaolo Morini (Foro Lucca)
Corso Garibaldi, 7
55049 Viareggio(LU)
legalfinancegpm@gmail.com
0584361554

[1] Il recovery value espresso in termini percentuali coincide generalmente con il recovery rate.

[2] Si precisa che nella prassi operativa, in caso di credit event, il protection buyer ha l'opzione di scegliere il reference asset da consegnare tra un paniere di attività individuate nell'ambito del contratto. Questi provvederà a individuare il titolo scegliendo quello per lui più conveniente (c.d. cheapest-to-delivery).

(27/07/2017 - Avv.Giampaolo Morini)
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