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Photored: l'amministrazione deve provare la taratura

Per il GdP di Milano, in assenza di produzioni in merito, le foto delle infrazioni non bastano a rendere la sanzione valida
auto ferma al semaforo rosso

di Valeria Zeppilli – L'amministrazione comunale che utilizza i cd. photored per verificare il rispetto delle indicazioni semaforiche ed elevare contravvenzioni in caso di violazione deve sottoporre tali apparecchi a controlli e tarature periodiche, altrimenti il verbale di contestazione è invalido.

Recentemente lo ha ricordato il Giudice di Pace di Milano nella sentenza del 23 febbraio 2017 (qui sotto allegata), con la quale ha accolto le lamentele di un cittadino, sostenuto dal Comitato Strademulte, avanzate rispetto a una multa che si era visto recapitare a casa per aver asseritamente superato la linea di arresto posta prima di un'intersezione semaforizzata e aver proseguito la marcia nonostante la luce fosse rossa.

Le foto non bastano

In particolare, il conducente aveva fondato le proprie doglianze sulla mancanza di prova del controllo annuale al quale l'apparecchiatura di rilevazione deve essere necessariamente sottoposta. E per il Giudice di Pace ha ragione: l'amministrazione avrebbe potuto anche dedurre in causa in ordine al rispetto di tale obbligo, ma non lo ha fatto omettendo qualsivoglia argomentazione sul punto.

L'unica difesa è stata quella di produrre agli atti la documentazione fotografica attestante la presunta infrazione, ma si tratta di produzioni che, in mancanza di quelle inerenti alle effettive operazioni di verifica periodica del photored, non possono reputarsi sufficienti.

La "multa" va quindi annullata, anche con riferimento alla sanzione amministrativa accessoria della decurtazione dei punti della patente.


Si ringrazia il Dott. Giorgio Marcon per la cortese segnalazione


Giudice di Pace di Milano testo sentenza 23 febbraio 2017
Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(27/06/2017 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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