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Come mettere il cognome della madre ai figli

Il Ministero dell'interno detta le istruzioni per conformarsi alla sentenza della Consulta che ha dichiarato illegittima l'attribuzione esclusiva e automatica del cognome paterno
piedino di bambino appena nato con targhetta nome e cognome

di Valeria Zeppilli - Sono passati ormai quasi sei mesi dalla sentenza numero 286/2016, con la quale la Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale la norma del nostro ordinamento che impone l'attribuzione automatica ed esclusiva al figlio del solo cognome paterno. In data 14 giugno 2017, finalmente, il Ministero dell'interno ha quindi emanato la circolare numero 7 (qui sotto allegata), con la quale sono state fornite delle indicazioni per gli uffici anagrafe, che dovranno uniformare le prassi dagli stessi tempestivamente avviate per conformarsi alla pronuncia della Consulta. Si aggiunge, insomma, il tanto atteso tassello che completa il quadro delineato dalla circolare informativa numero 1 del 19 gennaio 2017.

Cognome della madre dopo quello del padre

Il Ministero dell'interno, in sostanza, sancisce che il doppio cognome potrà essere attribuito al bambino in caso di accordo dei genitori, per il quale non serve alcuna prova. Basta, infatti, il solo certificato di nascita, anche se lo presenta un solo genitore e la coppia è sposata.

Se si opterà per tale scelta, il cognome della madre seguirà sempre quello del padre e, se anche i genitori hanno un nome composto da più elementi, lo stesso andrà sempre trasmesso nella sua interezza.

Campo di applicazione

Le nuove disposizioni si applicano, ovviamente, agli atti di nascita che si sono formati successivamente alla pubblicazione della sentenza numero 286/2016 in Gazzetta Ufficiale e solo se la scelta è effettuata contestualmente alla dichiarazione di nascita. In tutti gli altri casi, occorre provvedere alle procedure di modificazione del cognome previste dagli articoli 89 e seguenti del d.p.r. n. 396/2000.

Chiaramente, poi, l'attribuzione del doppio cognome è una possibilità che si estende ai casi di adozione. Ma non solo: essa opera anche con riferimento alle nascite avvenute all'estero se i genitori sono entrambi esclusivamente italiani.

Entro il 15 luglio 2017 è atteso un report che dia conto dell'effettiva diffusione del doppio cognome nel primo semestre di applicazione.

Ministero dell'interno testo circolare numero 7 del 14 giugno 2017
Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
(20/06/2017 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com

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