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Riforma del processo penale: gli effetti sulla prescrizione

Il Governo lascia ferma la ex Cirielli ma estende le ipotesi di sospensione
orologio che segna ritardo

di Valeria Zeppilli – La riforma del processo penale è legge dello Stato e pervade l'intera giustizia penale, soffermandosi su diversi aspetti cruciali, tra i quali la prescrizione.

Resta la ex Cirielli, si estende la sospensione

A tal proposito si prevede, innanzitutto, che in caso di reati gravi commessi in danno di minorenni i termini perché gli stessi si prescrivano inizieranno a decorrere dopo il raggiungimento della maggiore età delle vittime.

Il disegno di legge approvato in via definitiva questa settimana, poi, ha lasciato intatta la determinazione dei tempi massimi di prescrizione istituita dalla ex Cirielli e ha trovato un compromesso che tenta di soddisfare le pressioni provenienti dai diversi fronti, modificando e ampliando le ipotesi di sospensione.

In particolare, per i reati commessi dopo l'entrata in vigore della legge, si introduce uno stop per 18 mesi dopo la sentenza di condanna dell'imputato emessa in primo grado e uno stop di ulteriori 18 mesi dopo la sentenza di condanna in appello.

Tuttavia, in caso di assoluzione la sospensione non opererà e, se il proscioglimento arriva nel grado successivo di giudizio, il periodo per il quale si è estesa verrà riassorbito.

La sospensione, inoltre, si estende anche alla rogatoria all'estero, per una durata di sei mesi.

Reati di corruzione, truffa e induzione

Per quanto riguarda i reati di induzione indebita, truffa aggravata, corruzione e corruzione in atti giudiziari la riforma estende il termine di prescrizione massimo, stabilendo che lo stesso non sarà pari alla pena massima aumentata di un quarto ma alla pena massima aumentata della metà.

Riforma: le altre previsioni

Altre previsioni rilevanti della riforma riguardano le intercettazioni, con la predisposizione di una serie di linee guida alle quali il Governo dovrà attenersi nell'esercitare la delega conferitagli in materia e da esercitare entro 3 mesi. C'è poi la contestatissima estensione delle ipotesi in cui sarà possibile partecipare a distanza al procedimento, connesse a ragioni di sicurezza, alla complessità del dibattimento, alla necessità di acquisire la testimonianza di un detenuto.

Si segnalano, infine, la nuova causa di estinzione del reato per effetto di condotte riparatorie e l'aumento delle pene per diversi reati tra i quali il furto in abitazione e il furto aggravato.

Per approfondimenti leggi: "Riforma processo penale: è legge. Cosa cambia"

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(16/06/2017 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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