La Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione, con sentenza n. 7546/02, ha stabilito che, in materia di locazione, le richieste di aumento o di aggiornamento del canone possono essere avanzate dal locatore con lettera raccomandata o con qualsiasi altro atto equipollente, “purché sia rispettata la forma scritta e sia chiaramente manifestata la volontà del locatore di richiederli”.
La Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione, con sentenza n. 7546/02, ha stabilito che, in materia di locazione, le richieste di aumento o di aggiornamento del canone possono essere avanzate dal locatore con lettera raccomandata o atto equipollente
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