La franchigia è una clausola del contratto di assicurazione che determina che, in caso di sinistro, una parte di danno resti a carico dell'assicurato
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Cos'è la franchigia

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La franchigia è oggetto di una specifica previsione contrattuale concordata tra le parti, che limita la garanzia prestata dalla compagnia assicuratrice, prevedendo che il danno dallo stesso subito non sia integralmente coperto dalla polizza e specificando quale somma resta esclusa dall'indennizzo.

Ad esempio, se è prevista una franchigia di 200 euro, l'assicurato che ha subito un danno pari a 800 euro verrà risarcito solo di 600 euro.

Tuttavia, la franchigia non opera sempre allo stesso modo e, in base al meccanismo di funzionamento, può essere relativa o assoluta.

Franchigia relativa

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La franchigia relativa esclude il diritto al risarcimento dell'assicurato al di sotto di una determinata soglia, superata la quale il risarcimento viene corrisposto integralmente.

L'obbligo della compagnia assicuratrice di indennizzo pieno del danno, pertanto, è subordinato al superamento della soglia indicata; viceversa, non vi è copertura assicurativa né operatività della polizza quando il danno sia pari o inferiore alla soglia pattuita.

La soglia indicata in franchigia determina l'oggetto e il limite della garanzia assicurativa, di talché la relativa clausola si sottrae agli effetti dell'art. 1341 c.c. Invero, secondo quanto precisato dalla giurisprudenza di legittimità, per stabilire se le clausole di un contratto di assicurazione abbiano o meno natura vessatoria deve accertarsi se esse definiscono l'oggetto del contratto, precisando il contenuto e i limiti della garanzia del rischio assicurato, ovvero se pongano condizioni limitative della responsabilità dell'assicuratore, con la conseguenza che solo nel secondo caso è richiesta la specifica approvazione per iscritto (cfr. ex multis, Cass. n. 1430/2002).

Franchigia assoluta

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La clausola di franchigia assoluta pone a carico dell'assicurato una quota percentuale o fissa dell'indennizzo dovuto rispetto al rischio oggetto di copertura individuato dal contratto e a prescindere dall'entità del danno patito, obbligando la compagnia assicuratrice a pagare soltanto la parte eccedente la franchigia.

Si tratta di una clausola che non definisce l'oggetto del contratto, ma incide unicamente sull'entità dell'indennizzo, limitando la responsabilità dell'assicuratore ai soli casi in cui il danno superi la franchigia e per la sola differenza tra i due importi. Tale clausola, quindi, non attiene alla sfera della limitazione del rischio bensì alla diversa sfera dei limiti all'obbligo di risarcire il danno (cfr. Cass. n. 5158/2005). Ne consegue la sua configurabilità quale clausola vessatoria, con il relativo onere per la compagnia assicuratrice, che intenda evitarne la declaratoria di nullità, di provare la specifica trattativa individuale con l'assicurato ai sensi del combinato disposto degli artt. 1341 c.c. e 33 e ss. cod. cons.

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Foto: 123rf.com
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