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Italicum: la Consulta manda gli italiani al voto

Abolito il ballottaggio, restano le pluricandidature ma con sorteggio e via libera totale al premio di maggioranza
Elettore che inserisce la scheda nell'urna

di Valeria Zeppilli – E' arrivato, dopo giorni di frenetica attesa, il responso della Consultal'Italicum non è (del tutto) conforme alla Costituzione. Dopo una lunga camera di consiglio, durata circa otto ore, la Corte ha tenuto a precisare che comunque ora la legge elettorale è di applicazione immediata.

Più in particolare i giudici hanno abolito il ballottaggio tra le due liste che hanno raccolto il maggior numero di voti, mentre hanno lasciato le pluricandidature, ovverosia la possibilità di candidarsi in più collegi elettorali, ma prevedendo il sorteggio in caso di elezione: è stata infatti dichiarata l'illegittimità della previsione che permetteva al capolista eletto in più collegi di scegliere per quale optare in maniera totalmente discrezionale e gli consentiva, quindi, di stabilire a tavolino a chi garantire un seggio a Montecitorio tra i primi dei non eletti.

Se prima della pronuncia della sentenza, insomma, l'articolo 85 del Testo Unico delle legge elettorali permetteva di ricorrere al sorteggio solo in via residuale, in assenza di scelta, oggi l'estrazione diviene la regola per l'assegnazione del collegio parlamentare.

Via libera completo, invece, al premio di maggioranza al primo turno.

Ora bisogna solo attendere le motivazioni della sentenza a cura di Zanon e la sua pubblicazione. Fatto questo, il Consultellum2 sarà pronto e vigente.

La scheda

Riassumiamo, quindi, brevemente le sue previsioni.

- il turno è unico

- al partito che dovesse superare il 40% dei voti validi può essere assegnato un premio di maggioranza di 340 seggi

- i capilista sono bloccati

- il collegio da assegnare al pluricandidato eletto viene estratto a sorte.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(25/01/2017 - Valeria Zeppilli)
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