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Pensioni anticipate: arriva la busta arancione

A partire da febbraio, l'Inps invierà a casa e via mail 285mila avvisi contenenti informazioni sulle novità pensionistiche
casella postale con posta in arrivo

di Marina Crisafi - Ammontano a 285mila gli avvisi pronti per l'anticipo pensionistico. Già da febbraio, saranno spedite dall'Inps circa 150mila buste arancioni e 135mila mail ai potenziali fruitori dell'Ape. A darne notizia è lo stesso presidente Tito Boeri, durante il suo intervento a Tuttopensioni 2017 a Milano nella sede del Sole24Ore.

L'obiettivo dell'invio delle comunicazioni non è solo quello di informare la platea di interessati sulle novità previdenziali introdotte con l'ultima legge di bilancio, ma altresì, ha dichiarato Boeri, di "spingere il maggior numero di persone ad avere una identità digitale per interloquire con noi, per avere man mano informazioni e simulazioni su questa innovazione dell'Ape".

Secondo il presidente, dopo anni in cui i requisiti per andare in pensione sono stati oggetto di notevole inasprimento, è presumibile, infatti, che ci sarà "una fortissima domanda di informazioni da parte delle persone potenzialmente interessate" all'uscita anticipata. Senza contare che il meccanismo dell'Ape è piuttosto complesso e comporta, soprattutto per quella volontaria, "forti implicazioni sul futuro pensionistico delle persone".

La busta arancione e la mail dovrebbero essere in grado di fornire le risposte necessarie, perché oltre a contenere le informazioni sulla situazione contributiva del futuro pensionato (e la proiezione della futura pensione) saranno arricchite di un box con i punti chiave sull'anticipo pensionistico.

La platea di riferimento, ha confermato Boeri, è di 285mila persone. Di questi: 150mila (almeno inizialmente) riceveranno la busta arancione). Gli altri, riceveranno la mail con l'invito ad accedere al sito attraverso il Pin. Per chi non è ne provvisto, infine, l'invito sarà quello di dotarsi di Spid (l'identità digitale per interagire con tutta la P.A.), in modo da avere accesso "al sito Inps e avere tutte le simulazioni che servono – ha concluso il presidente - per compiere in modo più informato possibile una scelta a questo riguardo".

Inoltre, a fronte del previsto aumento di richieste, l'Inps rafforzerà la presenza sul territorio, potenziando le direzioni territoriali rispetto alle centrali.

Nel frattempo, l'iter per rendere operativa l'Ape procede: dovrebbero essere pronti, infatti, entro la metà del mese prossimo i decreti attuativi necessari, fermi restando gli "eventuali correttivi" annunciati nei giorni scorsi (https://www.studiocataldi.it/articoli/24798-pensioni-uscita-gratis-anche-per-invalidi-lavoro-e-cumulo-gratuito-per-le-donne.asp

(26/01/2017 - Marina Crisafi) Foto: 123rf.com
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