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Migranti: asilo solo a chi lavora e impara l'italiano

Il nuovo piano del Viminale domani in Parlamento
controlli su soggetti immigrati

di Gabriella Lax - Chi chiede asilo in Italia dovrà svolgere lavori socialmente utili in attesa di ottenere lo status di rifugiato. E ancora previsti stage nelle aziende per diplomati e laureati. Come anticipato al Corriere della sera, dal ministro dell'interno Marco Minniti sono queste le principali novità contenute nel nuovo pacchetto in materia di immigrazione rivolto a Regioni e Comuni

Secondo il ministro l'obiettivo è «garantire accoglienza a chi ha titolo, essendo inflessibili con chi non ha i requisiti per rimanere nel nostro Paese». Il piano Minniti per l'immigrazione verrà illustrato dallo stesso ministro mercoledì prossimo, davanti alla Commissione Affari costituzionali. 

Tra le novità previste c'è il "permesso provvisorio". A due mesi dalla presentazione della richiesta di asilo, ai migranti verrà rilasciato un documento in cui vengono indicati come "sedicenti" rispetto alle generalità che hanno fornito al momento dell'arrivo. Il foglio servirà per inserirli nel circuito dei lavori socialmente utili che diventerà uno dei requisiti di privilegio per ottenere lo status di rifugiato. Le stesse modalità previste per il corso di italiano obbligatorio per chi vuole ottenere la cittadinanza. Sono contemplate inoltre convenzioni anche con le aziende per stage che potranno essere frequentati da chi ha diplomi o specializzazioni, proprio come avviene nella vicina Germania, finalizzate all'inserimento degli stranieri nel sistema di accoglienza avendo la loro disponibilità a volersi davvero integrare.

Nuove regole anche per i Cie. I centri di identificazione ed espulsione saranno strutture da massimo cento posti, allocate in strutture demaniali lontani dai centri delle città, preferibilmente vicini agli aeroporti. All'interno lavoreranno i poliziotti per effettuare la procedura di identificazione ed espulsione in modo da poter poi pianificare i rimpatri. Sarà sempre presente un "garante" che possa verificare il rispetto dei diritti degli stranieri. La vigilanza esterna potrebbe essere affidata ai soldati che finora hanno svolto compiti di sorveglianza per il dispositivo antiterrorismo.

(16/01/2017 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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