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La dichiarazione di rinuncia alla procedura esecutiva mobiliare e immobiliare

Guida con fac-simile e giurisprudenza
Modello di casa con davanti un martello da magistrato

di Valeria Zeppilli – Il processo esecutivo, normalmente, si estingue con il compimento dell'atto finale con il quale il creditore vede soddisfatto il suo credito, ovverosia con il raggiungimento dello scopo perseguito dallo stesso processo.

Se questo costituisce il caso normale di estinzione, non vuol dire tuttavia che esso sia anche l'unico.

Il principale dei modi "anormali" di estinzione del processo esecutivo è rappresentato dalla rinuncia.

La rinuncia agli atti esecutivi prima della vendita

A seconda che la rinuncia avvenga prima o dopo l'aggiudicazione o l'assegnazione, cambia la legittimazione a presentarla.

In forza di quanto previsto dall'articolo 629 del codice di procedura civile, infatti, prima dell'aggiudicazione o dell'assegnazione il processo esecutivo si estingue solo se a rinunciare agli atti siano il creditore pignorante e i creditori intervenuti muniti di titolo esecutivo.

La rinuncia agli atti esecutivi dopo la vendita

Dopo che sia intervenuta la vendita, invece, l'estinzione del processo esecutivo è subordinata alla rinuncia di tutti i creditori concorrenti, a prescindere dal fatto che essi siano o meno muniti di titolo esecutivo.

Efficacia

Sia nell'uno che nell'altro caso, comunque, se la rinuncia non viene effettuata da tutti i creditori, essa non determina l'estinzione del processo ma produce efficacia solo verso coloro che la hanno effettuata e non verso coloro che sono contrari alla stessa.

Rinuncia all'azione esecutiva

Non è chiaro se dalla rinuncia agli atti derivi anche la rinuncia all'azione esecutiva.

Su tale punto, infatti, si riscontrano opinioni contrastanti in dottrina che vedono divisi coloro che ritengono che il creditore, una volta che abbia rinunciato agli atti, possa promuovere una nuova azione esecutiva utilizzando il medesimo titolo da coloro che invece ritengono che, a seguito dell'estinzione del processo esecutivo, il bene pignorato è liberato o il ricavato è restituito al debitore e l'azione, legata indissolubilmente ai beni sui quali si esercita, debba considerarsi estinta.

Forma della rinuncia

La rinuncia è un atto formale, con la conseguenza che essa deve essere esplicita e non può contenere né riserve né condizioni.

È possibile provvedervi sia mediante dichiarazione verbale effettuata in udienza che con la forma di un atto sottoscritto e notificato alle parti.

Tuttavia non è necessaria l'accettazione del debitore, a differenza di quanto previsto per il processo di cognizione. Una volta che il giudice abbia accertato positivamente la regolarità della rinuncia, infatti, egli procede a dichiarare l'estinzione del processo senza dover convocare le parti.

Spese per l'attività difensiva

In virtù del rinvio all'articolo 306 del codice di rito, contenuto nell'articolo 629 (che, come visto, è la norma che si occupa della rinuncia agli atti nell'ambito del processo esecutivo), deve ritenersi che il rinunziante è tenuto a rimborsare il debitore delle spese che questi abbia sostenuto per far fronte all'attività difensiva nel corso del processo esecutivo, salvo diverso accordo tra le parti.

Esecuzione per consegna e rilascio

Con riferimento all'esecuzione per consegna e rilascio, il legislatore ha previsto un'ipotesi particolare di estinzione conseguente a rinuncia, disciplinata dall'articolo 608-bis del codice di procedura civile.

Secondo quanto disposto da tale norma, infatti, tale esecuzione si estingue se prima della consegna o del rilascio la parte istante rinuncia con atto da notificarsi alla parte esecutata e da consegnarsi all'ufficiale giudiziario procedente.

Giurisprudenza

Ecco alcune interessanti massime in materia di rinuncia alla procedura esecutiva.

Dall'art. 629 c.p.c. è possibile desumere che i creditori muniti di titolo esecutivo possono provocare i singoli atti di esecuzione anche se intervenuti tardivamente. Infatti, non sarebbe giustificabile che la procedura esecutiva permanga per mancata rinunzia del creditore intervenuto tardivamente se questi non avesse il potere di promuovere il completamento della procedura stessa. (Cass. n. 18227/2014).

Al processo esecutivo, in forza dell'espresso richiamo contenuto nell'art. 629 c.p.c., si applica la disposizione dell'ultimo comma dell'art. 306 c.p.c., con la conseguenza che la parte che ha rinunciato agli atti del processo deve rimborsare le spese alle altre parti se non vi è un diverso accordo (Cass. n. 25439/2010).

L'estinzione del processo esecutivo è possibile esclusivamente a seguito delle situazioni tipizzate dal legislatore agli artt. 629, 630 e 631 c.p.c., ovverosia solo in caso di rinuncia, di inattività delle parti e di mancata comparizione (Cass. n. 7349/2009).

Fac-simile

Tribunale di ___________

Esecuzioni mobiliari

Dichiarazione di rinuncia agli atti esecutivi ex art. 629 c.p.c.

Procedura esecutiva a carico della YYY S.r.l. - R.G.E. n.° ___________/___


Per ____________ nato a ___________ il __________ e residente in _______________ via ________________ n. ___ (C.F. _______________), domiciliato in ______________ via ______________ n. ______ presso e nello studio dell' Avv. ___________________ (CF: _______________ - fax _____________________ - pec _______________) che lo rappresenta e difende giusta procura a margine dell'atto di precetto notificato in data ________________, espressamente estesa alla fase esecutiva.

Premesso che

- il sig. __________, con decreto ingiuntivo n. ____/___, emesso in data _______e munito di formula esecutiva in data _______ ed atto di precetto notificato in data ______, ha promosso azione esecutiva nei confronti di ________ per complessivi euro _______;

- in data _________ l'Ufficiale giudiziario addetto all'Ufficio Unep del Tribunale di _______ha eseguito un pignoramento immobiliare / mobiliare presso la sede della debitrice;

- in data _________ parte creditrice depositava istanza di sospensione dell'esecuzione essendosi avviata una trattativa tra le parti volta a risolvere bonariamente la controversia;

- in data __________, _____ ha provveduto al pagamento di quanto concordato tra le parti.

Tutto ciò premesso, il sottoscritto come sopra rappresentato e difeso

Dichiara

di voler rinunciare all'azione esecutiva promossa nei confronti di _______ e per l'effetto

Chiede

che venga dichiarata l'estinzione del procedimento e che siano conseguentemente liberati i beni sottoposti a pignoramento in data _____________.

Con autorizzazione al ritiro del titolo esecutivo e del precetto, così come sopra meglio identificati.

Luogo, data ________

Avv. _______________

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(19/12/2016 - Valeria Zeppilli)
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