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Guida senza lenti: quali sono le sanzioni?

Ignorare la prescrizione può comportare una sanzione da 70 a 285 euro oltre che il taglio di cinque punti dalla patente
donna con occhiali spessi alla guida

di Valeria Zeppilli - Come tutti sanno, all'atto del rilascio o del rinnovo della patente è necessario che il conducente si sottoponga a una visita oculistica volta ad accertare la sua effettiva capacità di guidare privo di occhiali.

Qualora dall'esame dovesse emergere che il titolare non è in grado di porsi alla guida di un veicolo senza lenti, infatti, la patente viene concessa o rinnovata con la precisazione che la circolazione come conducente è subordinata all'utilizzo degli occhiali da vista o delle lenti.

In quest'ultimo caso, ovverosia se sulla patente è indicato l'obbligo di utilizzare gli occhiali da vista, è fondamentale rispettare sempre la prescrizione.

Innanzitutto perché se si circola senza avere una visuale adeguata ci si trasforma in un vero e proprio pericolo sia per sé che per gli altri, specie di notte.

In secondo luogo perché il rischio che si corre è anche quello di essere assoggettato a sanzioni di non poco conto.

La norma di riferimento è rappresentata dall'articolo 173 del codice della strada, che sancisce chiaramente che "il titolare di patente di guida al quale, in sede di rilascio o rinnovo della patente stessa, sia stato prescritto di integrare le proprie deficienze organiche e minorazioni anatomiche o funzionali per mezzo di lenti o di determinati apparecchi, ha l'obbligo di usarli durante la guida". Se non lo fa paga una somma compresa tra 70 e 285 euro.

Peraltro, se si viene fermati senza occhiali o lenti nonostante l'obbligo, vi è anche la sanzione accessoria della decurtazione di cinque punti dalla patente.

È proprio il caso di stare attenti, no?


Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
(12/10/2016 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com

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