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La notifica per pubblici proclami ex art. 150 c.p.c.

In cosa consiste, quando può essere fatta e il modello per presentare la relativa istanza
lente diritto di accesso

di Valeria Zeppilli – In presenza di determinate condizioni che rendono sommamente difficoltoso procedere a una notifica nelle forme tradizionali, il nostro ordinamento dà la possibilità di ricorrere a un istituto particolare ed eccezionale: quello della notifica per pubblici proclami.

La norma di riferimento è rappresentata dall'articolo 150 del codice di procedura civile, il quale sancisce che è possibile avvalersi di tale mezzo quando la difficoltà di procedere alla notificazione nei modi ordinari sia causata dal rilevante numero di destinatari o quando sia difficile identificarli tutti.

Si pensi, ad esempio, alle ipotesi di usucapione, con riferimento alle quali si verifica spesso che gli intestatari catastali degli immobili da usucapire siano deceduti e non sia facile individuare gli eredi.

La notifica per pubblici proclami, tuttavia, non è ammessa nei procedimenti davanti al giudice di pace.

Autorizzazione del capo dell'ufficio giudiziario

Proprio per il suo carattere di eccezionalità, la notifica per pubblici proclami deve essere richiesta dalla parte interessata con istanza al capo dell'ufficio giudiziario davanti al quale si procede, il quale può decidere o meno di autorizzarla, dopo aver sentito il pubblico ministero.

A tal proposito si sottolinea che, come chiarito in maniera esemplare dalla Corte di appello di Bologna con sentenza del 12 marzo 2003, il richiedente deve farsi parte diligente al fine di compiere tutte le verifiche che si rendano necessarie per ottenere una consistente diminuzione dei nominativi dei destinatari. Infatti è soltanto dopo che siano state compiute tali verifiche e che nonostante queste il numero dei destinatari sia rimasto oggettivamente rilevante o le difficoltà di identificazione continuino a permanere, la notificazione per pubblici proclami potrà configurarsi come legittima. In caso contrario, no.

L'eventuale autorizzazione è data con decreto da stendere in calce all'atto che si intende notificare e nel quale, se necessario, sono designati i destinatari ai quali la notifica va comunque fatta nelle forme ordinarie.

Nel decreto vanno poi indicati i modi ritenuti più opportuni per portare l'atto a conoscenza degli altri interessati, fermo restando il fatto che una copia dell'atto è sempre depositata nella casa comunale del luogo in cui ha sede l'ufficio giudiziario davanti al quale si promuove o si svolge il processo e un estratto di esso è inserito nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica.

Avvenuta notifica

La notifica per pubblici proclami, una volta che sia stato svolto tutto l'iter sopra indicato, si considera avvenuta quando l'ufficiale giudiziario deposita nella cancelleria del giudice dinanzi al quale si procede una copia dell'atto corredata della relazione e dei documenti giustificativi dell'attività svolta.

Cosa fare operativamente

Tutto ciò premesso, operativamente è innanzitutto necessario predisporre l'atto giudiziario da notificare, nel quale vanno indicate anche tutte le ricerche che sono state fatte per individuare i destinatari dello stesso o i loro eventuali eredi.

In calce all'atto va quindi inserita l'apposita istanza di autorizzazione alla notifica per pubblici proclami, corredata dei documenti che si rendano necessari.

Nel caso in cui l'atto da notificare sia un atto di citazione, si consiglia di inserire la data per la fissazione dell'udienza in un termine non inferiore a sei mesi, al fine di consentire l'espletamento di tutta la necessaria procedura.

La notifica per pubblici proclami, una volta autorizzata, va fatta dall'Ufficiale giudiziario, utilizzando quattro copie conformi dell'atto e del decreto di autorizzazione del presidente del tribunale: una copia da utilizzare come originale, una per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, una per la pubblicazione nella casa comunale, una per l'affissione in tribunale.

Solo una volta ritirato l'originale presso l'ufficio giudiziario, si procede alla redazione della nota di iscrizione al ruolo con pagamento del contributo unificato e al deposito in cancelleria dove già si trova il fascicolo predisposto per l'autorizzazione.

Fac-simile istanza

All'Ill.mo Presidente del Tribunale di ________

Il sottoscritto Avv. ___________________ quale procuratore e difensore del sig ___________ nel procedimento instaurando dinanzi al suintestato Tribunale, come da atto sopra riportato.

premesso

- che alcuni dei soggetti da citare nella causa che si intende instaurare con il suesteso atto sono sconosciuti, altri non riescono ad essere rinvenuti e non è agevole identificarli tutti;

- che ______ (ulteriori argomentazioni a sostegno dell'istanza)

- che, come già riportato nel suesteso atto, per individuare i destinatari sono state espletate le seguenti ricerche : __________________

- che, pertanto, il numero delle persone a cui notificare il provvedimento è imprecisato e che la loro identificazione è impossibile

- che quindi la notifica per pubblici proclami ex art. 150 c.p.c. si rende opportuna e necessaria.

Tutto ciò premesso,

chiede

che la S.V. voglia autorizzare la notifica del suesteso atto introduttivo per pubblici proclami ai sensi dell'art. 150 c.p.c., indicando i modi che ritenga più opportuni per portare l'atto a conoscenza degli interessati mediante apposizione del relativo decreto in calce all'originale dell'atto che si produce.

Luogo, data

Avv. ____________________(firma)

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(20/08/2016 - Valeria Zeppilli)
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