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Riforma processo civile: rito sommario obbligatorio di fronte al giudice unico

Le novità nella bozza di decreto legge messa a punto dal Ministero della Giustizia
giudice sentenza martello cassazione

di Marina Crisafi – Rito sommario per le cause di competenza del giudice unico, possibilità per gli avvocati di raccogliere dichiarazioni scritte da far valere come testimonianze, ma anche una task force di giudici e amministrativi per far fronte agli arretrati della Cassazione. Sono queste le principali novità contemplate nella bozza di decreto legge messa a punto dal ministero della giustizia che dovrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio dei ministri già questa settimana. Il testo corrisponde ad una vera e propria "cura d'urto", come riporta il Sole24Ore, per affrontare le emergenze, a partire dalla Cassazione, in "sofferenza" da mesi, come evidenziato dallo stesso primo presidente Giovanni Canzio, ma anche per il settore tributario e civile. Su questo fronte in particolare, lo scopo delle misure, in primis quella dell'introduzione con rito sommario, è quello di tagliare i tempi dei processi. Non mancano nel testo anche novità sugli organici degli uffici giudiziari, con nuove regole nei concorsi per magistrato e assunzioni di personale amministrativo.

Ecco i punti chiave:

La task force per Cassazione

Considerato che quasi la metà delle cause che arrivano al vaglio del giudice di legittimità sono di natura fiscale, la soluzione contemplata dal decreto è quella di ingaggiare una "task force" di una settantina di giudici ausiliari, da individuare tra gli ex consiglieri in pensione che non hanno superato i 75 anni. Il mandato avrebbe durata di 5 anni non rinnovabili e lo scopo è quello di abbattere l'arretrato in materia tributaria. Tuttavia, è possibile anche l'applicazione dei giudici del massimario per la definizione dei processi in corso. Previste anche misure per ridurre la durata dei ricorsi, con novità sulle decisioni in camera di consiglio, sulla correzione dei provvedimenti viziati da errori materiali, ecc.

Rito sommario innanzi al giudice unico

Il decreto estende l'applicazione del rito sommario di cognizione a tutte le controversie di competenza del giudice unico.

Sempre con l'obiettivo di snellire le procedure, inoltre, è ammessa la possibilità per l'avvocato di raccogliere dichiarazioni scritte da far valere come testimonianze attestandone l'autenticità. Inoltre per incentivarne l'uso, il ricorso a tali dichiarazioni viene considerato come rimedio preventivo per la legge Pinto.

Assunzioni e concorsi

Viene autorizzata da via Arenula l'assunzione a tempo indeterminato, per il triennio 2016-2018, di un contingente di circa 1.000 unità di personale amministrativo da destinare agli uffici giudiziari che ne hanno maggiore esigenza, con espresso divieto di assegnare il personale ad altre amministrazioni.

Nei concorsi per magistrato viene previsto infine un 10% di posti in più per i candidati che risultano idonei, e una riduzione a 12 mesi del tirocinio per chi ha superato il concorso nell'ultimo decennio.

(05/07/2016 - Marina Crisafi)
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