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Bonifici verso i familiari: se sospetti scatta il blocco del conto

Per la Cassazione, i bonifici devono essere giustificati per non far scattare l'evasione fiscale e il sequestro dei soldi depositati
simbolo euro con catena evoca concetto sequestro

Avv. Isabella Vulcano - La Corte di Cassazione con pronuncia emessa solo qualche giorno fa (la n. 25451/2016 depositata il 20 giugno scorso) ha evidenziato la legittimità del sequestro delle somme di colui che effettua bonifici non giustificati, anche ai propri familiari.

Ciò in quanto l'assenza di una giustificazione delle predette movimentazioni fa sorgere la presunzione che si stia evadendo il fisco.

In linea generale, la legge predilige l'interesse a contrastare il "sommerso" ponendo dei limiti a chiunque esegue movimentazioni di denaro, soprattutto quando l'importo è ingente.

E' quindi consigliabile munirsi, prima di effettuare operazioni bancarie, di documentazione con data certa che comprovi e giustifichi il passaggio di denaro.

Giova ricordare, infatti che qualora il contribuente dovesse ricevere un avviso di accertamento da parte dell'Agenzia delle Entrate, egli potrebbe difendersi in un contenzioso tributario solo per mezzo di prove documentali, non essendo ammessa la prova testimoniale in tale sede. Per cui, sempre meglio documentare, motivando, anche con scritture private ad hoc, bonifici e movimentazioni bancarie, anche se effettuate in favore di un membro della famiglia.

Isabella Vulcano
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(10/07/2016 - Avv.Isabella Vulcano) Foto: 123rf.com

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