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Presto l'addio al certificato di agibilità

Sarà sostituito dalla segnalazione certificata. Cambia anche la procedura. Le novità nel decreto competitività
progetto in 3d che fa vedere tutte le parti di una casa

di Marina Crisafi - Presto si potrà dire addio al tradizionale certificato di agibilità che sarà sostituito dalla segnalazione certificata. È una delle tante novità previste dal c.d. "decreto competitività", su cui ieri si sono confrontati i vertici di palazzo Chigi e che è atteso sul tavolo del Consiglio dei Ministri.

Come riportato dal quotidiano ItaliaOggi, a cambiare non sarà solo il nome, ovviamente, ma tutta la procedura per ottenere l'agibilità. Eliminato in via definitiva il certificato, che prevede solo un controllo documentale da parte del comune, saranno valorizzati il collaudo statico (che dovrà certificare la rispondenza dell'opera alla normativa tecnica) e quello ispettivo sull'opera realizzata.

Il compito di attestare la sicurezza, igiene, salubrità e risparmio energetico degli immobili e degli impianti sarà affidato al direttore dei lavori ovvero, se non nominato, ad un professionista abilitato.

I controlli seguiranno alla presentazione della Scia attraverso verifiche ispettive sulle opere realizzate che andranno effettuate in base alle modalità stabilite da regioni e comuni. Il tutto uniformerà anche la procedura ad oggi sottoposta a regimi differenziati tra le varie regioni.

Ma non solo. Il decreto prevede anche una maggiore trasparenza delle vendite immobiliari, con la pubblicazione a partire dal prossimo anno sul sito dell'agenzia delle Entrate dei dati dei rogiti notarili, fatta eccezione per i nomi delle parti.

Tra le altre novità previste dal decreto, ci sono anche i visti "facili" per i cittadini extracomunitari che vogliono investire in Italia, agevolazioni fiscali per i fondi che investono negli immobili pubblici e credito d'imposta per la ricerca anche per le multinazionali che operano attraverso le società italiane. Diventa strutturale infine il bonus fiscale del 30% per incentivare il rientro dei cervelli in patria.

(01/06/2016 - Marina Crisafi) Foto: 123rf.com

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