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Vittime del dovere: chi sono, cosa dice la legge, a quanto ammontano i benefici e come richiederli

Note pratiche in materia di benefici per le vittime del dovere ed equiparati
militari

Avv. Francesco Pandolfi - Innanzitutto bisogna premettere che la Legge n. 266/05 ha esteso i benefici riconosciuti alle vittime della criminalità e del terrorismo a tutte le vittime del dovere: come fare per individuare tali vittime e capire se ricorre, secondo lo schema legale, la possibilità di avere questo riconoscimento? Che cos'è, ad esempio, la speciale elargizione di euro 200.000 automaticamente rivalutata o, piuttosto, lo speciale assegno vitalizio? Iniziamo a scoprirlo insieme.

Che cosa dice la legge

Secondo lo schema normativo disegnato dall'art. 563, per vittime del dovere devono intendersi i soggetti di cui all'articolo 3 della legge 13 agosto 1980, n. 466 (sotto indicati), e, in genere, gli altri dipendenti pubblici deceduti o che abbiano subìto un'invalidità permanente in attività di servizio o nell'espletamento delle funzioni di istituto per effetto diretto di lesioni riportate in conseguenza di eventi verificatisi: 1) nel contrasto ad ogni tipo di criminalità; 2) nello svolgimento di servizi di ordine pubblico; 3) nella vigilanza ad infrastrutture civili e militari; 4) in operazioni di soccorso; 5) in attività di tutela della pubblica incolumità; 6) a causa di azioni recate nei loro confronti in contesti di impiego internazionale non aventi, necessariamente, caratteristiche di ostilità.

Come si vede, l'elenco delle circostanze gravi previste dalla norma richiama la nozione di "pericolosità" intrinseca delle stesse.

Chi sono i possibili beneficiari

Coordinando le due leggi, risulta che questo vasto insieme di soggetti comprende: magistrati ordinari, militari dell'Arma dei carabinieri, del Corpo della guardia di finanza, del Corpo delle guardie di pubblica sicurezza, del Corpo degli agenti di custodia, personale del Corpo forestale dello Stato, funzionari di pubblica sicurezza, personale del Corpo di polizia femminile, personale civile della Amministrazione degli istituti di prevenzione e di pena, vigili del fuoco, appartenenti alle Forze armate (inclusi i militari di leva) dello Stato in servizio di ordine pubblico o di soccorso, altri dipendenti pubblici.

I soggetti equiparati

Prosegue poi la norma con l'astratta previsione contenuta nel successivo art. 564 affermando che sono equiparati ai soggetti di cui al comma 563 coloro che abbiano contratto infermità permanentemente invalidanti o alle quali consegua il decesso, in occasione o a seguito di missioni di qualunque natura, effettuate dentro e fuori dai confini nazionali e che siano riconosciute dipendenti da causa di servizio per le particolari condizioni ambientali od operative.

Quali benefici spettano

Secondo le indicazioni offerte dal Ministero della Difesa, Previmil, sez. Speciali Benefici Assistenziali, in sintesi possiamo offrire il seguente prospetto aggiornato al 10.05.2016: dall'01.01.2006, dopo l'inserimento nella graduatoria unica nazionale e all'interno del limite di spesa stanziata per ciascun anno di euro 10 milioni:

Decorrenza dei benefici dall'1.1.2006

(coincide con la data di entrata in vigore della legge che ha riconosciuto questi benefici, non con la data dell'evento):

a) assegno vitalizio di euro 258,23 per ciascun mese, soggetto a perequazione annua, a tutti i superstiti compresi, dall'01.01.2008, i figli maggiorenni, ed agli infortunati con invalidità permanente non inferiore ad un quarto della capacità lavorativa (si tratta di beneficio che può essere attribuito da Previmil, tranne che per i Militari dell'Arma dei Carabinieri ai quali la speciale elargizione, l'assegno vitalizio e lo speciale assegno vitalizio vengono concessi dal Ministero dell'Interno),

b) revisione delle percentuali di invalidità già riconosciute e indennizzate prima del 26.08.2004, per un eventuale aggravamento e per riconoscimento del danno biologico e morale,

c) esenzione del pagamento del ticket per ogni prestazione sanitaria,

d) diritto all'assistenza psicologica a carico dello Stato,

e) beneficio dall'esenzione dall'imposta di bollo, relativamente ai documenti e agli atti delle procedure di liquidazione dei benefici, oltre a quello dell'esenzione delle indennità erogate da ogni tipo di imposta, incluso Irpef,

f) diritto al collocamento obbligatorio a favore delle vittime, nonchè del coniuge, dei figli e dei fratelli conviventi a carico dei superstiti,

g) borse di studio, esenti da imposizione fiscale, in favore delle vittime, del coniuge, dei figli e dei fratelli conviventi a carico superstiti,

Decorrenza dei benefici dall'1.12.2007

(coincide con la data di entrata in vigore della legge che ha riconosciuto questi benefici, non con la data dell'evento):

h) speciale elargizione di euro 200.000 rivalutata in automatico per i superstiti aventi diritto o per i soggetti con invalidità permanente non inferiore all'80%,

i) speciale elargizione di euro 2.000 per punto percentuale di invalidità in favore degli infortunati, compresi gli equiparati (si tratta di beneficio che può essere attribuito da Previmil, tranne che per i Militari dell'Arma dei Carabinieri ai quali la speciale elargizione, l'assegno vitalizio e lo speciale assegno vitalizio vengono concessi dal Ministero dell'Interno),

Decorrenza dei benefici dall'1.1.2008

(coincide con la data di entrata in vigore della legge che ha riconosciuto questi benefici, non con la data dell'evento):

l) speciale assegno vitalizio di euro 1033 al mese, con perequazione automatica, a tutti i superstiti compresi i figli maggiorenni ed agli infortunati con invalidità permanente non inferiore ad un quarto della capacità lavorativa (si tratta di beneficio che può essere attribuito da Previmil, tranne che per i Militari dell'Arma dei Carabinieri ai quali la speciale elargizione, l'assegno vitalizio e lo speciale assegno vitalizio vengono concessi dal Ministero dell'Interno),

m) due annualità di pensione incluso la tredicesima mensilità in favore dei superstiti aventi diritto alla pensione di reversibilità, in caso di decesso.

Come fare domanda e poi, eventualmente, ricorso

In premessa inserire l'anagrafica, poi descrivere il servizio svolto e le concrete modalità di verificazione dell'evento, spiegare perché si ritiene di essere ricompresi nella categoria delle vittime del dovere o equiparati, concludere chiedendo che vengano accordati i benefici in parola, infine allegare la documentazione pertinente. In caso di rigetto si apre ovviamente lo scenario del ricorso in materia di diritti assistenziali.

Per contattare l'avv. Francesco Pandolfi

3286090590 francesco.pandolfi66@gmail.com

blog www.pandolfistudiolegale.it

Francesco Pandolfi
E-mail: francesco.pandolfi66@gmail.com - Tel: 328.6090590
Recapiti: Via Giacomo Matteotti 147, 4015 Priverno LT
Si occupa principalmente di Diritto Militare in ambito amministrativo, penale, civile e disciplinare ed è autore di numerose pubblicazioni in materia.
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(02/06/2016 - Avv.Francesco Pandolfi)
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