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Il caso fortuito e la causa di forza maggiore

Analisi della disciplina degli eventi eccezionali e imprevedibili idonei a sollevare un soggetto da responsabilitÓ sia in sede civile sia in sede penale
Immagine di una tempesta in mare

di Valeria Zeppilli

Tra i principi che reggono il nostro ordinamento, uno dei pi¨ rilevanti Ŕ quello che disciplina la responsabilitÓ: chi cagiona ad altri un danno Ŕ tenuto a risarcirlo. In determinati casi, tuttavia, la responsabilitÓ del soggetto agente Ŕ esclusa. Ci˛ avviene, ad esempio, quando il fatto Ŕ derivato da caso fortuito o causa di forza maggiore. Vediamo di cosa si tratta:

Il concetto di caso fortuito

In ambito civilistico il caso fortuito Ŕ un evento imprevedibile e inevitabile che si verifica indipendentemente dalla volontÓ e dall'agire di una persona rendendo impossibile l'adempimento di una obbligazione o il riconoscimento di una responsabilitÓ.

Anche in ambito penale viene data rilevanza guridica al caso fortuito dato che, trattandosi di un evento non voluto, esclude la possibilitÓ di ravvisare il dolo o la colpa in capo a chi commesso un reato (Art. 45 codice penale).

Per usare un termine meno tecnico potremmo far corrispondere il caso fortuito al concetto comune di "fatalitÓ".

Si pensi ad esempio a una frana, a un terremoto, a una valanga di neve.

La causa di forza maggiore

Concetto analogo e spesso sovrapposto a quello di caso fortuito Ŕ quello di forza maggiore.

Anche essa, infatti, Ŕ un evento imprevedibile e inevitabile che, tuttavia, va identificato in una forza alla quale non Ŕ oggettivamente possibile resistere.

Si pensi, questa volta, a una raffica di vento, al fatto del terzo o all'ordine della pubblica autoritÓ.

Entrambi i concetti, in ogni caso, assolvono la medesima funzione di escludere potenzialmente la responsabilitÓ.

Le norme di riferimento

Una norma specifica sul caso fortuito e la forza maggiore Ŕ l'art. 45 delcidice penale secondo cui "Non Ŕ punibile chi ha commesso il fatto per caso fortuito o per forza maggiore".

Ma anche il codice civile contienne numerose norme che fanno espresso riferimento al caso fortuito come strumento per sollevare un soggetto da una responsabilitÓ che gli sarebbe altrimenti imputata.

Si pensi, ad esempio, all'articolo 2051, il quale stabilisce che chiunque Ŕ responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia salvo che provi il caso fortuito o, ancora, all'articolo 2052, che esonera il proprietario di un animale dai danni che questo cagiona nel caso in cui riesca a dimostrare che essi sono derivati da caso fortuito.

Anche nelle norme che regolano i singoli contratti, troviamo dei richiami al concetto di caso fortuito. Si pensi all'articolo 1962 che nell'ambito del trasporto di cose disciplina la responsabilitÓ per la loro perdita o avaria.

In esso, pi¨ nel dettaglio, si chiarisce che il vettore ne risponde a meno che non riesca a provare che esse siano derivate, tra le altre cose, da caso fortuito.

Un esempio di caso fortuito

Per tentare di comprendere meglio cosa si intenda per caso fortuito Ŕ possibile fare un esempio richiamando una pronuncia della Corte di Cassazione:

La Surpema Corte, in una sentenza del 15 settembre 2017 (la n.21531) si occupata di un caso di responsabilitÓ di un condominio per un allagamento di una cantina.

La Cassazione ha evidenziato che il malfunzionamento dell'impianto fognario condominiale diventa cosa irrilevante se l'allagamento si Ŕ verificato per via di un temporale di caratterre eccezionale.

Dunque anche l'eccezionalitÓ ed imprevedibilitÓ di un temporale pu˛ configurare caso fortuito ed escludere la responsabilitÓ per i danni

Il caso fortuito nell'infortunistica stradale

Il caso fortuito assume un ruolo di particolare rilievo nella disciplina dell'infortunistica stradale: in numerosi casi, infatti, la sua sussistenza esclude l'obbligo risarcitorio da parte delle compagnie di assicurazione o del soggetto responsabile.

Ad esempio, facendo applicazione dell'articolo 2051 del codice civile, l'ente custode di una strada sulla quale si Ŕ verificato un sinistro Ŕ esonerato dal risarcimento del danno che da esso sia derivato solo nel caso in cui provi il fortuito.

Al di lÓ delle applicazioni che possono essere fatte di tale norma e di quella di cui all'articolo 2052 (che, come visto, regolamenta il danno cagionato da animali), non Ŕ possibile trovare nel codice civile nessuna disposizione che disciplini espressamente il caso fortuito rispetto alla circolazione dei veicoli.

Nessun cenno a tale concetto, infatti, appare nell'articolo 2054.

A sopperire, tuttavia, ci ha pensato la giurisprudenza, che ha pi¨ volte utilizzato il caso fortuito per escludere la responsabilitÓ derivante dalla circolazione.

Tra tutte, particolarmente interessante Ŕ una risalente sentenza del 20 gennaio 1989, emessa dal Tribunale di Brindisi, nella quale si Ŕ affermato che "l'esimente del caso fortuito consiste in un elemento imprevisto e imprevedibile che, inserendosi nel processo causale al di fuori di ogni possibile controllo umano, rende inevitabile il verificarsi dell'evento, ponendosi come unica causa efficiente di esso; di conseguenza, lo scoppio improvviso di uno pneumatico di un'autovettura, con conseguenti sbandamento e capovolgimento della stessa e ferimento degli occupanti, costituisce, in mancanza di ogni elemento di colpa concorrente del conducente, sia sotto il profilo della velocitÓ di marcia sia sotto quello del controllo dello stato di usura del copertone, un'ipotesi di caso fortuito".

Il caso fortuito nella responsabilitÓ medica

Il caso fortuito Ŕ assai rilevante anche nell'ambito della responsabilitÓ medica.

Pi¨ nel dettaglio, il sanitario non Ŕ ad esempio tenuto a risarcire il danno che un suo paziente abbia subito a seguito di una pratica terapeutica a causa di particolari caratteristiche anatomiche, se il medico si Ŕ attenuto al protocollo sanitario e tali caratteristiche risultavano imprevedibili.

Il caso fortuito nel diritto penale

Oltre che nel diritto civile, il caso fortuito e la forza maggiore assumono rilevanza anche nel diritto penale.

L'articolo 45 c.p., infatti, considera non punibile penalmente chi ha commesso il fatto illecito per caso fortuito o per forza maggiore.

Si tratta, pi¨ precisamente, di elementi che per la dottrina maggioritaria vanno a incidere sul nesso di causalitÓ alla base del reato, interrompendolo ed escludendo cosý l'elemento oggettivo.

Raccolta di articoli e sentenze in materia di caso fortuito:

Il caso fortuito Ŕ eccezione in senso lato sottratta al limite temporale di cui all'art. 166 c.p.c. - Avv. Paolo Accoti - 05/07/16
Cassazione: il cliente non pu˛ invocare il caso fortuito per l'errore del difensore - Lucia Izzo - 08/05/16
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Caso fortuito e imprevedibilitÓ dell'animale - art. 2052 c.c. - Avv. Emanuela Foligno - 29/05/15
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Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed Ŕ dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche ľ Diritto del lavoro presso l'UniversitÓ 'G. D'Annunzio' di Chieti ľ Pescara
(26/05/2016 - Valeria Zeppilli)
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