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Sì al pignoramento degli stipendi dei politici

Presentata la proposta di legge per abolire "privilegi ingiustificabili con la crisi"
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di Marina Crisafi - L'impossibilità di pignorare gli stipendi dei politici è una questione che indigna da sempre i cittadini italiani, in quanto percepita dai più (e a ragione) come un privilegio ingiustificabile. A scatenare l'indignazione, anche i recenti fatti di cronaca che hanno riguardato la causa tra Roberto Formigoni e il team di Report. Il primo, infatti è stato condannato a pagare 5mila euro di risarcimento per aver trascinato in giudizio il programma di Rai3 per diffamazione, venendo infine condannato lui stesso per lite temeraria. Ma questi soldi non saranno mai incassati dal team di Milena Gabanelli, perché lo impedisce una legge del 1965, la numero 1261 che in materia di retribuzione dei parlamentari recita: "L'indennità mensile e la diaria non possono essere sequestrate o pignorate".

Ora, a porre fine a dei privilegi ritenuti ingiustificabili arriva un disegno di legge ad hoc che chiede l'abolizione dell'impignorabilità e del sequestro degli stipendi parlamentari attraverso la modifica dell'art. 5 della legge n. 1261/1965. A presentarlo è il senatore Bartolomeo Pepe, del gruppo Grandi Autonomie e Libertà, che spiega "la profonda crisi economico-finanziaria che ha colpito il nostro Paese - e - il sentimento di sfiducia, ormai molto diffuso, verso il sistema politico, esige la cancellazione di quei privilegi spropositati di cui beneficiano i parlamentari della Repubblica. Il primo passo da compiere, per mostrare rispetto verso i nostri elettori, è pertanto abolire la norma che prevede la non pignorabilità dell'indennità dei Parlamentari e dei Consiglieri regionali delle Regioni a statuto speciale".

A tal fine, l'art. 1 del ddl sopprime di fatto la "tutela" prevista dall'art. 5 della legge del 1965, una modifica che – prosegue Pepe - rappresenta "un'esigenza ineludibile e auspico che i colleghi parlamentari ne colgano l'importanza sostenendo e promuovendo una sua rapida approvazione".

In verità, l'abolizione del privilegio riservato ai politici è stata già oggetto di altre iniziative in passato (tra cui, da ultimo, quella dei Pentastellati) mai decollate. Bisognerà vedere, dunque, se la sorte di quest'ultima proposta sarà diversa.

(14/05/2016 - Marina Crisafi)
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