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Processo civile: entro la settimana la riforma

Rito sommario di cognizione, sanzioni salate per liti temerarie e ampliamento tribunale imprese approdano nel dl fallimenti
uomo di fronte ad una grande bilancia sinonimo di giustizia

di Marina Crisafi - Arriverà entro la fine della settimana la riforma del processo civile. Rito sommario in primo grado, sanzioni salate per le liti temerarie ma anche pignoramenti più semplici e ampliamento delle competenze del tribunale delle imprese. Sono queste le principali novità che verranno stralciate dal disegno di legge di riforma del processo civile, attualmente all'esame del Senato, per trovare ingresso nel dl fallimenti, il decreto legge che prevede i rimborsi per gli obbligazionisti delle banche fallite che dovrebbe approdare definitivamente in consiglio dei ministri entro questa settimana.

Ecco tutte le novità del pacchetto di norme che, nelle intenzioni del Governo, troveranno la strada del decreto legge diventando quindi immediatamente efficaci (salvo andare incontro alle successive modifiche in sede di conversione).

I rimborsi

Principale capitolo del dl fallimenti è la previsione dei rimborsi agli oltre 10mila obbligazionisti delle quattro banche salvate dal Governo (Etruria, Marche, CariFerrara, CariChieti).

Rimborsi che dovrebbero scattare in automatico per le fasce più basse (entro una certa soglia di reddito e con poco capitale investito), con ricorso, invece, alla chance dell'arbitrato gestito dall'Anac, nelle altre ipotesi, da valutare caso per caso.

Il fondo per i rimborsi dovrebbe ammontare a più di 300 milioni, in luogo dei 100 inizialmente previsti, finanziati dal sistema bancario.

Rito sommario in primo grado

Nell'ambito del pacchetto di norme sul processo civile che verrebbero traghettate dall'apposito ddl delega in discussione al Senato per trovare immediata operatività (considerata anche l'ennesima "bocciatura" della giustizia civile italiana da parte della Commissione Europea), a rilevare è innanzitutto l'applicazione del rito sommario di cognizione per tutte le cause di competenza del giudice unico, lasciando il rito ordinario soltanto alle liti nelle quali il tribunale giudica in composizione collegiale.

Il fine è quello di tagliare i tempi, riducendo la durata dei processi civili.

Stando ai dati, infatti, nel 2014, i tempi medi dei procedimenti introdotti con rito sommario sono stati pari a 535 giorni, contro i 900 di quelli avviati con rito ordinario.

Condanna fino a 10mila euro per lite temeraria

Alla previsione del rito sommario in primo grado, si aggiunge, con il preciso obiettivo di fungere da deterrente alla proliferazione delle cause, la previsione della condanna d'ufficio per la parte che agisce o resiste in giudizio con malafede o colpa grave. La sanzione avrebbe natura pecuniaria e sarebbe compresa tra un minimo di 1.000 e un massimo di 10mila euro.

Sarebbe, inoltre, cumulabile con la condanna al risarcimento del danno a favore della controparte (sempre che la stessa si attivi in tal senso) e con quella disposta in via equitativa dal giudice quando si pronuncia sulle spese.

Ampliata la competenza del tribunale delle imprese

Con il provvedimento, si punta ad ampliare la competenza del tribunale delle imprese.

Le 22 sezioni specializzate dovrebbero gestire una serie di nuove controversie nelle seguenti materie: - concorrenza sleale; - pubblicità ingannevole e comparativa; - azioni di classe; - accordi di collaborazione nella produzione e scambio di beni e servizi, relativamente a società possedute dai partecipanti agli accordi; - abuso di dipendenza economica; - cause in materia societaria, anche relative alle società di persone, già affidate alle sezioni specializzate.

Le altre misure

Le altre misure messe in campo nel decreto hanno il fine di agevolare il recupero delle "sofferenze" da parte delle banche.

A tale obiettivo risponde un mix di interventi che vanno dalla riduzione dei tempi per le insinuazioni al passivo alla presentazione del piano di concordato dopo la "prenotazione"; da facilitazioni per la realizzazione dell'attivo fallimentare alla sospensione di alcuni vincoli antiusura sui tassi con il controllo dell'autorità giudiziaria; dal debutto di istituti come il pegno non possessorio ad inedite competenze per sindaci e revisori.

In aggiunta, dovrebbero arrivare agevolazioni per i pignoramenti e, con il fine di elevare il grado di trasparenza delle vendite giudiziarie, viene stabilito che le stesse dovranno avvenire soltanto con modalità telematiche.

(19/04/2016 - Marina Crisafi) Foto: 123rf.com
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