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╚ l'ex proprietario dell'auto a dover comunicare i dati di chi ha commesso l'infrazione

La Cassazione precisa che non pu˛ essere sanzionato per mancata collaborazione chi abbia acquistato la proprietÓ solo successivamente
di Valeria Zeppilli ľ Le necessitÓ di collaborare con la pubblica amministrazione comportano, tra gli altri, l'obbligo per il proprietario di un veicolo di comunicare i dati di colui che si trovava alla guida dello stesso al momento in cui Ŕ stata commessa un'infrazione.

Tale obbligo, tuttavia, non pu˛ ritenersi sussistente nei confronti del soggetto che abbia acquistato il possesso del veicolo solo successivamente alla data in cui Ŕ stata commessa la violazione idonea a comportare la decurtazione dei punti dalla patente di guida.

Come giustamente evidenziato dalla Corte di cassazione con la sentenza numero 3655/2016, depositata il 24 febbraio 2016 (qui sotto allegata), tale soggetto non pu˛ di certo rispondere dell'errore commesso dall'autoritÓ procedente al momento della consultazione dei pubblici registri: l'unica persona alla quale Ŕ possibile richiedere i dati del conducente e che pu˛ essere sanzionata legittimamente nel caso in cui non provveda all'adempimento dell'obbligo di comunicazione Ŕ solo colui che era proprietario al momento in cui Ŕ stata commessa la violazione.

Nel caso di specie Ŕ stata quindi accolta, proprio per tale ragione, l'opposizione proposta da un cittadino avverso un verbale con il quale gli era stata contestata la violazione dell'articolo 126-bis del codice della strada per non aver provveduto alla comunicazione delle generalitÓ del conducente che era incorso nella violazione di eccesso di velocitÓ, di cui all'articolo 142, comma 8, del codice della strada.

Al momento della violazione, infatti, egli non era proprietario dell'auto.


Corte di cassazione testo sentenza numero 3655/2016
Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed Ŕ dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche ľ Diritto del lavoro presso l'UniversitÓ 'G. D'Annunzio' di Chieti ľ Pescara
(26/02/2016 - Valeria Zeppilli)
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