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Accettazione con beneficio di inventario e proposizione della domanda di divisione

Poiché la divisione giudiziale dell''eredità può essere chiesta da ciascun coerede, anche l''erede con beneficio di inventario può provvedervi
Mani che coprono in segno di protezione una famiglia simboleggiata da ritagli di carta
Domanda: "Il chiamato all''eredità che ha dichiarato di accettare con beneficio d''inventario può iniziare il giudizio di divisione?"

Risposta: "Sì: anche chi ha accettato l''eredità con beneficio di inventario può iniziare il giudizio di divisione.

L''accettazione con beneficio di inventario, del resto, è solo una delle modalità con le quali è possibile attuare la successione dei chiamati all''eredità.

Essa si affianca all''accettazione pura e semplice, dalla quale differisce poiché, mentre quest''ultima comporta una confusione tra i beni del defunto e il patrimonio dell''erede, l''accettazione con beneficio di inventario consente al chiamato all''eredità di fare comunque suo il patrimonio del defunto ma di tenerlo distinto dai suoi beni personali.

Tuttavia, al di là di questa particolarità, l''erede con beneficio di inventario è comunque un erede.

Con la conseguenza che, dato che la divisione giudiziale dell''eredità può essere chiesta da ciascun coerede, ben potrà provvedervi anche l''erede che ha dichiarato di accettare con beneficio di inventario.

Ad ogni buon fine si ricorda che, laddove non si sia ancora provveduto ad accettare l''eredità né in maniera semplice né con beneficio di inventario, la proposizione della domanda giudiziale di divisione comporta accettazione tacita.

Poiché l''accettazione con beneficio di inventario richiede alcune necessarie formalità, l''accettazione tacita tramite proposizione della domanda sarà accettazione pura e semplice".

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
(08/02/2016 - Valeria Zeppilli)

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