Il rapporto di fiducia tra il cliente e il proprio legale è uno dei requisiti fondamentali per la risoluzione delle problematiche che l'uno porta all'attenzione dell'altro affidandosi alle sue competenze professionali, nonché uno dei capisaldi dello stesso Codice deontologico forense. Ma la fiducia è un elemento da costruire nel tempo, partendo dall'implementazione di solide basi sin dalla relazione iniziale che si instaura tra il cliente e l'avvocato.
Per questo è opportuno orientarsi nella scelta del professionista più adatto alle proprie necessità, munito dell'esperienza e delle competenze richieste nelle particolari materie da sottoporre alla sua attenzione, con il quale costruire una relazione improntata al rispetto, alla collaborazione e, appunto, alla massima fiducia.
Non esistendo un manuale per trovare l'avvocato "perfetto", anche il cliente, come del resto dovrebbe fare il legale, dovrà, quindi, affidarsi all'arte della negoziazione per valutare sin dall'inizio il professionista a lui più adatto e costruire con lo stesso un buon rapporto.
Da tempo radicata nella cultura giuridica europea ed internazionale, la negoziazione sta prendendo piede anche in Italia, grazie all'introduzione degli istituti della mediazione e della conciliazione quali vie alternative alle controversie giudiziali.
Nella vasta letteratura sull'argomento, spicca un testo che è studiato dagli avvocati d'oltreoceano, "Beyond Winning - Negoziazione per avvocati - Strumenti per la risoluzione efficace delle controversie legali" di Robert H. Mnookin, Scott R. Peppet e Andrew S. Tulumello.
Dedicato alle dinamiche delle trattative e delle situazioni in cui l'avvocato è chiamato a mettere in pratica l'arte della negoziazione, col fine di trasformare ogni controversia in un'occasione di sviluppo comune, il libro tratta in maniera rilevante anche la relazione con i propri assistiti, dettando veri e propri criteri guida che tutti i clienti di uno studio legale dovrebbero tenere presenti. Ne riporto qui di seguito un brano:
Per questo è opportuno orientarsi nella scelta del professionista più adatto alle proprie necessità, munito dell'esperienza e delle competenze richieste nelle particolari materie da sottoporre alla sua attenzione, con il quale costruire una relazione improntata al rispetto, alla collaborazione e, appunto, alla massima fiducia.
Non esistendo un manuale per trovare l'avvocato "perfetto", anche il cliente, come del resto dovrebbe fare il legale, dovrà, quindi, affidarsi all'arte della negoziazione per valutare sin dall'inizio il professionista a lui più adatto e costruire con lo stesso un buon rapporto.
Da tempo radicata nella cultura giuridica europea ed internazionale, la negoziazione sta prendendo piede anche in Italia, grazie all'introduzione degli istituti della mediazione e della conciliazione quali vie alternative alle controversie giudiziali.
Nella vasta letteratura sull'argomento, spicca un testo che è studiato dagli avvocati d'oltreoceano, "Beyond Winning - Negoziazione per avvocati - Strumenti per la risoluzione efficace delle controversie legali" di Robert H. Mnookin, Scott R. Peppet e Andrew S. Tulumello.
Dedicato alle dinamiche delle trattative e delle situazioni in cui l'avvocato è chiamato a mettere in pratica l'arte della negoziazione, col fine di trasformare ogni controversia in un'occasione di sviluppo comune, il libro tratta in maniera rilevante anche la relazione con i propri assistiti, dettando veri e propri criteri guida che tutti i clienti di uno studio legale dovrebbero tenere presenti. Ne riporto qui di seguito un brano:





