Il primo orientamento, che ha come riferimento la sentenza n. 1361/2014, sostiene che deve ritenersi risarcibile iure haereditario il danno derivante dalla morte di un soggetto immediatamente conseguente alle lesioni subite a seguito di sinistro stradale;
Il secondo orientamento, che ha come riferimento una consolidata giurisprudenza culminata nella sentenza n. 6754/2011, sostiene, invece, l'irrisarcibilità per via ereditaria del danno conseguente alla morte immediata a seguito di sinistro stradale.
In attesa di una pronuncia delle Sezioni Unite, si segnala come la Suprema Corte di Cassazione abbia, con recenti sentenze, affermato la trasmissibilità agli eredi del diritto al risarcimento del danno non patrimoniale consistente nella sofferenza morale provata dal protagonista del sinistro stradale tra l'infortunio subito a seguito dell'incidente e la conseguente morte, solo nel caso in cui, in tale lasso temporale, il soggetto sia rimasto lucido e cosciente.
Vedi l'articolo: "DANNO DA PERDITA DELLA VITA - Cassazione ord. 5056/2014 del 4.3.2014 (est. TRAVAGLINO) sul DANNO TANATOLOGICO rimette alle Sezioni Unite"(di Paolo Storani)





