Università USA, espulsione per chi fa “copia e incolla” della tesi
Emanuele Ameruso |

Università USA, espulsione per chi fa “copia e incolla” della tesi

La Corte di Cassazione ha da poco lanciato l'allarme sulle opportunità crescenti di plagio del lavoro altrui in rete, che ha portato persino una studentessa di Medicina e Chirurgi all'Università di Cagliari a copiare in toto una tesi di laurea di un collega, laureatosi sei anni prima. La furbata le è costata la cancellazione del titolo di laurea, come deciso dal Tribunale di Cagliari, sentenza confermata dalla Cassazione. Adesso, dalle università americane si fa sapere che negli USA il copia e incolla può costare l'espulsione, come afferma il presidente Franco Pavoncello, alla John Cabot University, il quale spiega che grazie a un software, chiamato “turn it in”, è possibile confrontare tutti i paragrafi scritti dagli studenti, con quelli che si trovano in rete. Con questo sistema sarebbe impossibile sfuggire, dato che il software è in grado di individuare qualsiasi testo simile a un altro. In caso di scopiazzatura, esiste un margine di tolleranza per la prima volta che ciò viene commesso, ma alla seconda occasione, in cui lo studente viene sorpreso a copiare contenuti online, l'espulsione diventa realtà. Lo stesso avviene al College of Computing di Atlanta, dove i docenti monitorano i lavori degli studenti dal proprio PC, grazie a un applicativo installato, in grado di confrontare i testi e scovare quelli copiati.

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Il software, come accade alla Cabot University, controlla ogni compito, lo archivia e lo mette in relazione con tutti gli altri elaborati. Ogni volta che almeno sei parole, scritte nella stessa sequenza, ritornano in piu' di un elaborato il programma lo segnala, permettendo ai professori di controllare se il caso e' fondato oppure no. E lo stesso accade nelle universita' britanniche. Solo nel Duemila, secondo uno studio condotto negli States, su 2.200 alunni di 21 scuole diverse il 10% di questi aveva ammesso di aver copiato frammenti di materiale da Internet, mentre il 5% aveva addirittura copiato interi passi e frasi. "E' vero che si costruisce sulle conoscenze degli altri - annota ancora Pavoncello - ma ci sono limiti ben precisi oltre i quali non si puo' andare". Con il 'copia e incolla' puo' capitare anche di incappare in strafalcioni storici: un Fidel Castro diventa addiritura Faithful Castro. Lo studente in questo caso viene bocciato.


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