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Programmazione e bilanci

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Indice del testo unico degli enti locali
TITOLO II

PROGRAMMAZIONE E BILANCI

CAPO I
Programmazione
                            Articolo 162
                        Principi del bilancio

1.  Gli  enti locali deliberano annualmente il bilancio di previsione
finanziario  redatto in termini di competenza, per l'anno successivo,
osservando   i  principi  di  unita',  annualita',  universalita'  ed
integrita',  veridicita',  pareggio,  finanziario  e  pubblicita'. La
situazione  corrente, come definita al comma 6 del presente articolo,
non puo' presentare un disavanzo.

2.  Il  totale delle entrate finanzia indistintamente il totale delle
spese, salvo le eccezioni di legge.

3.  L'unita'  temporale  della  gestione  e'  l'anno finanziario, che
inizia  il 1 gennaio e termina il 31 dicembre dello stesso anno; dopo
tale  termine  non possono piu' effettuarsi accertamenti di entrate e
impegni di spesa in conto dell'esercizio scaduto.

4. Tutte le entrate sono iscritte in bilancio al lordo delle spese di
riscossione  a carico degli enti locali e di altre eventuali spese ad
esse  connesse.  Parimenti  tutte  le spese sono iscritte in bilancio
integralmente,  senza  alcuna riduzione delle correlative entrate. La
gestione   finanziaria   e'   unica  come  il  relativo  bilancio  di
previsione:  sono  vietate  le gestioni di entrate e di spese che non
siano iscritte in bilancio.

5.  Il bilancio di previsione e' redatto nel rispetto dei principi di
veridicita'  ed  attendibilita',  sostenuti da analisi riferite ad un
adeguato  arco  di tempo o, in mancanza, da altri idonei parametri di
riferimento.

6.  Il  bilancio  di previsione e' deliberato in pareggio finanziario
complessivo.  Inoltre le previsioni di competenza relative alle spese
correnti sommate alle previsioni di competenza relative alle quote di
capitale  delle  rate  di  ammortamento  dei  mutui  e  dei  prestiti
obbligazionari  non  possono  essere  complessivamente superiori alle
previsioni  di  competenza  dei  primi  tre titoli dell'entrata e non
possono  avere  altra  forma  di  finanziamento,  salva  le eccezioni
previste  per  legge.  Per  le comunita' montane si fa riferimento ai
primi due titoli delle entrate.

7.   Gli   enti   assicurano   ai  cittadini  ed  agli  organismi  di
partecipazione,  di  cui  all'articolo 8, la conoscenza dei contenuti
significativi  e  caratteristici  del  bilancio  annuale  e  dei suoi
allegati con le modalita' previste dallo statuto e dai regolamenti.

	        
	      
                            Articolo 163
            Esercizio provvisorio e gestione provvisoria

1.  Nelle  more dell'approvazione del bilancio di previsione da parte
dell'organo  regionale  di  controllo,  l'organo consiliare dell'ente
delibera  l'esercizio provvisorio, per un periodo non superiore a due
mesi,  sulla  base  del  bilancio  gia'  deliberato.  Gli enti locali
possono  effettuare,  per  ciascun  intervento,  spese  in misura non
superiore  mensilmente  ad  un  dodicesimo  delle  somme previste nel
bilancio   deliberato,  con  esclusione  delle  spese  tassativamente
regolate  dalla  legge  o non suscettibili di pagamento frazionato in
dodicesimi.

2.  Ove  non  sia  stato  deliberato  il  bilancio  di previsione, e'
consentita  esclusivamente  una  gestione provvisoria, nei limiti dei
corrispondenti  stanziamenti  di spesa dell'ultimo bilancio approvato
ove  esistenti.  La gestione provvisoria e' limitata all'assolvimento
delle obbligazioni e: riassunte assunte, delle obbligazioni derivanti
da  provvedimenti  giurisdizionali  esecutivi  e di obblighi speciali
tassativamente  regolati  dalla  legge,  al  pagamento delle spese di
personale,  di residui passivi di rate di mutuo, di canoni, imposte e
tasse,  ed, in generale, limitata alle sole operazioni necessarie per
evitare che siano arrecati danni patrimoniali certi e gravi all'ente.

3.  Ove  la scadenza del termine per la deliberazione del bilancio di
previsione   sia  stata  fissata  da  norme  statali  in  un  periodo
successivo   all'inizio  dell'esercizio  finanziario  di  riferimento
l'esercizio provvisorio si intende automaticamente autorizzato sino a
tale  termine e si applicano le modalita' di gestione di cui al comma
1  intendendosi  come  riferimento  l'ultimo bilancio definitivamente
approvato.

	        
	      
                            Articolo 164
                    Caratteristiche del bilancio

1. L'unita' elementare del bilancio per l'entrata e' la risorsa e per
la  spesa e' l'intervento per ciascun servizio. Nei servizi per conto
di terzi, sia nell'entrata che nella spesa, l'unita' elementare e' il
capitolo, che indica l'oggetto.

2.  Il  bilancio  di  previsione annuale ha carattere autorizzatorio,
costituendo  limite  agli  impegni  di  spesa,  fatta eccezione per i
servizi per conto di terzi.

3.  In  sede di predisposizione del bilancio di previsione annuale il
consiglio   dell'ente  assicura  idoneo  finanziamento  agli  impegni
pluriennali assunti nel corso degli esercizi precedenti.

	        
	      
                            Articolo 165
                       Struttura del bilancio

1.  Il  bilancio  di  previsione  annuale  e'  composto da due parti,
relative rispettivamente all'entrata ed alla spesa.

2.  La  parte entrata e' ordinata gradualmente in titoli, categorie e
risorse, in relazione, rispettivamente alla fonte di provenienza alla
tipologia ed alla specifica individuazione dell'oggetto dell'entrata.

3.  I  titoli dell'entrata per province, comuni, citta' metropolitane
ed unioni di comuni sono:

Titolo 1 - Entrate tributarie;

Titolo  II - Entrate derivanti da contributi e trasferimenti correnti
dello Stato, della regione e di altri enti pubblici anche in rapporto
all'esercizio di funzioni delegate dalla regione;

Titolo III - Entrate extratributarie;

Titolo  IV  -  Entrate  derivanti da alienazioni, da trasferimenti di
capitale e da riscossioni di crediti;

Titolo V - Entrate derivanti da accensioni di prestiti;

Titolo VI - Entrate da servizi per conto di terzi;

4. I titoli dell'entrata per le comunita' montane sono:

Titolo  I  - Entrate derivanti da contributi e trasferimenti correnti
dello Stato, della regione e di altri enti pubblici anche in rapporto
all'esercizio di funzioni delegate dalla regione;

Titolo II - Entrate extratributarie:

Titolo  III  -  Entrate derivanti da alienazioni, da trasferimenti di
capitale e da riscossioni di crediti;

Titolo IV - Entrate derivanti da accensioni di prestiti;

Titolo V - Entrate da servizi per conto di terzi.

5.  La  parte  spesa  e'  ordinata  gradualmente in titoli, funzioni,
servizi  ed  interventi, in relazione, rispettivamente, ai principali
aggregati  economici, alle funzioni degli enti, ai singoli uffici che
gestiscono  un  complesso  di  attivita' ed alla natura economica dei
fattori produttivi nell'ambito di ciascun servizio. La parte spesa e'
leggibile   anche   per  programmi  dei  quali  e',  fatta  analitica
illustrazione  in  apposito  quadro  di  sintesi del bilancio e nella
relazione previsionale e programmatica.

6. I titoli della spesa sono :

Titolo I - Spese correnti;

Titolo II - Spese in conto capitale;

Titolo III - Spese per rimborso di prestiti;

Titolo IV - Spese per servizi per conto di terzi.

7.  Il  programma,  il  quale  costituisce il complesso coordinato di
attivita',  anche  normative,  relative alle opere da realizzare e di
interventi diretti ed indiretti, non necessariamente solo finanziari,
per  il  raggiungimento di un fine prestabilito, nel piu' vasto piano
generale  di sviluppo dell'ente, secondo le indicazioni dell'articolo
151  puo'  essere  compreso  all'interno  di  una sola delle funzioni
dell'ente, ma puo' anche estendersi a piu' funzioni.

8.  A ciascun servizio e' correlato un reparto organizzativo semplice
o   complesso  composto  da  persone  e  mezzi  cui  e'  preposto  un
responsabile.

9.  A  ciascun  servizio  e' affidato, col bilancio di previsione, un
complesso   di   mezzi   finanziari,   specificati  negli  interventi
assegnati, dei quale risponde il responsabile del servizio.

10.  Ciascuna  risorsa  dell'entratate ciascun intervento della spesa
indicano:
   a)  l'ammontare  degli accertamenti o degli impegni risultanti dal
rendiconto dei penultimo anno precedente all'esercizio di riferimento
e la previsione aggiornata relativa all'esercizio in corso;
   b)  l'ammontare  delle entrate che si prevede di accertare o delle
spese  che  si prevede di impegnare nell'esercizio cui il bilancio si
riferisce.
11.  L'avanzo  ed  il  disavanzo  di amministrazione sono iscritti in
bilancio,  con  le modalita' di cui agli articoli 187 e 188, prima di
tutte le entrate e prima di tutte le spese.

12. I bilanci di previsione degli enti locali recepiscono, per quanto
non  contrasta  con  la  normativa del presente testo unico, le norme
recate  dalle  leggi  delle  rispettive  regioni  di appartenenza per
quanto  concerne  le entrate e le spese relative a funzioni delegate,
al  fine  di consentire la possibilita' del controllo regionale sulla
destinazione  dei  fondi  assegnati  agli enti locali e l'omogeneita'
delle  classificazioni di dette spese nel bilanci di previsione degli
enti rispetto a quelle contenute nei rispettivi bilanci di previsione
regionali.  Le  entrate  e  le  spese  per le funzioni delegate dalle
regioni non possono essere collocate tra i servizi per conto di terzi
nei bilanci di previsione degli enti locali.

13.   Il   bilancio   di  previsione  si  conclude  con  piu'  quadri
riepilogativi.

14.  Con  il  regolamento  di  cui  all'articolo 160 sono approvati i
modelli   relativi  al  bilancio  di  previsione,  inclusi  i  quadri
riepilogativi,  il  sistema di codifica del bilancio ed il sistema di
codifica dei titoli contabili di entrata e di spesa, anche al fini di
cui all'articolo 157.

	        
	      
                            Articolo 166
                          Fondo di riserva

1.  Gli  enti  locali iscrivono nel proprio bilancio di previsione un
fondo  di  riserva  non  inferiore allo 0,30 e non superiore al 2 per
cento  del  totale  delle  spese  correnti  inizialmente  previste in
bilancio.

2. Il fondo e' utilizzato, con deliberazioni dell'organo esecutivo da
comunicare  all'organo consiliare nei tempi stabiliti dal regolamento
di   contabilita',   nei   casi   in   cui  si  verifichino  esigenze
straordinarie  di  bilancio  o le dotazioni degli interventi di spesa
corrente si rivelino insufficienti.

	        
	      
                            Art. 167 (5)
                        Ammortamento dei beni

  1.   ((   E'  data  facolta'  agli  enti  locali  di  iscrivere  ))
nell'apposito    intervento    di    ciascun    servizio    l'importo
dell'ammortamento  accantonato  per  i  beni  relativi  almeno per il
trenta per cento del valore calcolato secondo i criteri dell'articolo
229.
  2.   L'utilizzazione   delle   somme   accantonate   ai   fini  del
reinvestimento  e'  effettuata dopo che gli importi sono rifluiti nel
risultato di amministrazione di fine esercizio ed e' possibile la sua
applicazione al bilancio in conformita' all'articolo 187.

	        
	      
                            Articolo 168
                     Servizi per conto di terzi

1.  Le entrate e le spese relative ai servizi per conto di terzi, ivi
compresi  i  fondi  economali, e che costituiscono al tempo stesso un
debito  ed  un  credito  per  l'ente, sono ordinati esclusivamente in
capitoli,  secondo  la  partizione  contenuta  nel regolamento di cui
all'articolo 160.

2.   Le   previsioni   e   gli   accertamenti   d'entrata  conservano
l'equivalenza con le previsioni e gli impegni di spesa.

	        
	      
                            Articolo 169
                     Piano esecutivo di gestione

1.  Sulla  base  del  bilancio  di  previsione annuale deliberato dal
consiglio,    l'organo   esecutivo   definisce,   prima   dell'inizio
dell'esercizio,  il  piano  esecutivo  di  gestione, determinando gli
obiettivi  di  gestione  ed  affidando  gli  stessi,  unitamente alle
dotazioni necessarie, ai responsabili dei servizi.

2.  Il piano esecutivo di gestione contiene una ulteriore graduazione
delle  risorse  dell'entrata  in  capitoli,  dei servizi in centri di
costo e degli interventi in capitoli.

3.   L'applicazione  dei  commi  1  e  2  del  presente  articolo  e'
facoltativa  per  gli  enti locali con popolazione inferiore a 15.000
abitanti e per le comunita' montane.

	        
	      
                            Articolo 170
               Relazione previsionale e programmatica

1.  Gli  enti  locali  allegano al bilancio annuale di previsione una
relazione  previsionale  e  programmatica che copra un periodo pari a
quello del bilancio pluriennale.

2.  La  relazione previsionale e programmatica ha carattere generale.
Illustra anzitutto le caratteristiche generali della popolazione, del
territorio,   dell'economia   insediata   e  dei  servizi  dell'ente,
precisandone  risorse  umane,  strumentali e tecnologiche. Comprende,
per  la parte entrata, una valutazione generale sui mezzi finanziari,
individuando  le  fonti  di finanziamento ed evidenziando l'andamento
storico degli stessi ed i relativi vincoli.

3.  Per  la  parte  spesa la relazione e' redatta per programmi e per
eventuali  progetti,  con  espresso riferimento ai programmi indicati
nel  bilancio annuale e nel bilancio pluriennale, rilevando l'entita'
e l'incidenza percentuale della previsione con riferimento alla spesa
corrente   consolidata,   a   quella  di  sviluppo  ed  a  quella  di
investimento.

4.  Per  ciascun programma e' data specificazione della finalita' che
si  intende  conseguire  e  delle risorse umane e strumentali ad esso
destinate,  distintamente  per  ciascuno  degli  esercizi  in  cui si
articola  il  programma stesso ed e' data specifica motivazione delle
scelte adottate.

5.  La  relazione  previsionale  e programmatica fornisce la motivata
dimostrazione  delle  variazioni  intervenute  rispetto all'esercizio
precedente.

6.  Per gli organismi gestionali dell'ente locale la relazione indica
anche  gli  obiettivi che si intendono raggiungere, sia in termini di
bilancio  che in termini di efficacia, efficienza ed economicita' del
servizio.

7. La relazione fornisce adeguati elementi che dimostrino la coerenza
delle previsioni annuali e pluriennali con gli strumenti urbanistici,
con  particolare  riferimento  alla delibera di cui all'articolo 172,
comma  1,  lettera  c),  e relativi piani di attuazione e con i piani
economico-finanziari di cui all'articolo 201.

8.  Con il regolamento di cui all'articolo 160 e' approvato lo schema
di  relazione, valido per tutti gli enti, che contiene le indicazioni
minime necessarie a fini del consolidamento dei conti pubblici.

9.   Nel   regolamento  di  contabilita'  sono  previsti  i  casi  di
inammissibilita'  e  di  improcedibilita'  per  le  deliberazioni  di
consiglio  e  di giunta che non sono coerenti con le previsioni della
relazione previsionale e programmatica.

	        
	      
                            Articolo 171
                        Bilancio pluriennale

1.  Gli  enti  locali  allegano  al bilancio annuale di previsione un
bilancio  pluriennale  di  competenza,  di durata pari a quello della
regione  di  appartenenza  e  comunque  non  inferiore a tre anni con
osservanza dei principi del bilancio di cui all'articolo 162, escluso
il principio dell'annualita'.

2.  Il  bilancio pluriennale comprende il quadro dei mezzi finanziari
che  si  prevede di destinare per ciascuno degli anni considerati sia
alla  copertura di spese correnti che al finanziamento delle spese di
investimento,  con indicazione, per queste ultime, della capacita' di
ricorso alle fonti di finanziamento.

3.  Il  bilancio  pluriennale  per  la  parte di spesa e' redatto per
programmi,  titoli,  servizi  ed  interventi,  ed indica per ciascuno
l'ammontare  delle  spese  correnti  di  gestione  consolidate  e  di
sviluppo, anche derivanti dall'attuazione degli investimenti, nonche'
le  spese di investimento ad esso destinate, distintamente per ognuno
degli anni considerati.

4.  Gli  stanziamenti  previsti  nel bilancio pluriennale, che per il
primo  anno coincidono con quelli del bilancio annuale di competenza,
hanno  carattere  autorizzatorio,  costituendo limite agli impegni di
spesa,  e  sono  aggiornati  annualmente  in sede di approvazione dei
bilancio di previsione.

5.  Con  il  regolamento  di  cui  all'articolo  160 sono approvati i
modelli relativi al bilancio pluriennale.

	        
	      
                            Articolo 172
              Altri allegati al bilancio di previsione

1. Al bilancio di previsione sono allegati i seguenti documenti:
   a)  il  rendiconto  deliberato del penultimo esercizio antecedente
quello  cui  si  riferisce il bilancio di previsione, quale documento
necessario per il controllo da parte del competente organo regionale;
   b)  le  risultanze dei rendiconti o conti consolidati delle unioni
di  comuni,  aziende  speciali,  consorzi,  istituzioni,  societa' di
capitali  costituite per l'esercizio di servizi pubblici, relativi al
penultimo esercizio antecedente quello cui il bilancio si riferisce;
   c)    la    deliberazione,    da   adottarsi   annualmente   prima
dell'approvazione  del  bilancio, con la quale i comuni verificano la
quantita'  e  qualita'  di  aree  e  fabbricati  da  destinarsi  alla
residenza,  alle  attivita'  produttive  e terziarie - ai sensi delle
leggi  18  aprile  1962,  n. 167, 22 ottobre 1971, n. 865, e 5 agosto
1978,  n. 457, che potranno essere ceduti in proprieta' od in diritto
di  superficie;  con la stessa deliberazione i comuni stabiliscono il
prezzo di cessione per ciascun tipo di area o di fabbricato;
   d) il programma triennale dei lavori pubblici di cui alla legge 11
febbraio 1994, n. 109;
   e) le deliberazioni con le quali sono determinati, per l'esercizio
successivo, le tariffe, le aliquote d'imposta e le eventuali maggiori
detrazioni,  le variazioni dei limiti di reddito per i tributi locali
e per i servizi locali, nonche', per i servizi a domanda individuale,
i tassi di copertura in percentuale del costo di gestione dei servizi
stessi;
   f)  la tabella relativa ai parametri di riscontro della situazione
di  deficitarieta' strutturale prevista dalle disposizioni vigenti in
materia.

	        
	      
                            Articolo 173
                           Valori monetari

1.  I  valori  monetari  contenuti  nel  bilancio pluriennale e nella
relazione  previsionale e programmatica sono espressi con riferimento
ai  periodi  ai  quali  si  riferiscono,  tenendo  conto del tasso di
inflazione programmato.

	        
	      
CAPO II
Competenze in materia di bilanci
                            Articolo 174
  Predisposizione ed approvazione del bilancio e dei suoi allegati

1.  Lo  schema  di  bilancio  annuale  di  previsione,  la  relazione
previsionale e programmatica e lo schema di bilancio pluriennale sono
predisposti  dall'organo  esecutivo e da questo presentati all'organo
consiliare  unitamente agli allegati ed alla relazione dell'organo di
revisione.

2.  Il  regolamento  di  contabilita',  dell'ente  prevede  per  tali
adempimenti  un  congruo  termine,  nonche'  i  termini entro i quali
possono  essere presentati da parte dei membri dell'organo consiliare
emendamenti   agli   schemi   di   bilancio  predisposti  dall'organo
esecutivo.

3.  Il  bilancio  annuale  di  previsione  e'  deliberato dall'organo
consiliare  entro  il termine previsto dall'articolo 151. La relativa
deliberazione  ed  i  documenti  ad  essa allegati sono trasmessi dal
segretario dell'ente all'organo regionale di controllo.

4. Il termine per l'esame del bilancio da parte dell'organo regionale
di controllo, previsto dall'articolo 134, decorre dal ricevimento.

	        
	      
                            Articolo 175
Variazioni  al  bilancio  di  previsione  ed  al  piano  esecutivo di
                              gestione.

1.  Il  bilancio  di  previsione  puo'  subire  variazioni  nel corso
dell'esercizio  di  competenza  sia  nella parte prima, relativa alle
entrate, che nella parte seconda, relativa alle spese.

2.   Le   variazioni  al  bilancio  sono  di  competenza  dell'organo
consiliare.

3.  Le  variazioni al bilancio possono essere deliberate non oltre il
30 novembre di ciascun anno.

4. Ai sensi dell'articolo 42 le variazioni di bilancio possono essere
adottate  dall'organo  esecutivo  in via d'urgenza, salvo ratifica, a
pena  di  decadenza, da parte dell'organo consiliare entro i sessanta
giorni seguenti e comunque entro il 31 dicembre dell'anno in corso se
a tale data non sia scaduto il predetto termine.

5.  In  caso  di  mancata  o  parziale  ratifica del provvedimento di
variazione  adottato  dall'organo  esecutivo,  l'organo consiliare e'
tenuto  ad  adottare  nei successivi trenta giorni, e comunque sempre
entro  il  31  dicembre  dell'esercizio  in  corso,  i  provvedimenti
ritenuti  necessari  nei  riguardi  dei  rapporti eventualmente sorti
sulla base della deliberazione non ratificata.

6.  Per le province, i comuni, le citta' metropolitane e le unioni di
comuni  sono  vietati  prelievi dagli stanziamenti per gli interventi
finanziati  con  le  entrate  iscritte nei titoli quarto e quinto per
aumentare  gli  stanziamenti  per  gli  interventi  finanziati con le
entrate dei primi tre titoli. Per le comunita' montane sono vietati i
prelievi  dagli  stanziamenti  per  gli  interventi finanziati con le
entrate  iscritte  nei  titoli  terzo  e  quarto  per  aumentare  gli
stanziamenti  per  gli interventi finanziati con le entrate dei primi
due titoli.

7.  Sono  vietati  gli spostamenti di dotazioni dai capitoli iscritti
nei servizi per conto di terzi in favore di altre parti del bilancio.
Sono vietati gli spostamenti di somme tra residui e competenza.

8.  Mediante  la  variazione  di  assestamento  generale,  deliberata
dall'organo  consiliare  dell'ente  entro  il  30 novembre di ciascun
anno,  si attua la verifica generale di tutte le voci di entrata e di
uscita,  compreso  il  fondo  di  riserva,  al  fine di assicurare il
mantenimento del pareggio di bilancio.

9.  Le  variazioni al piano esecutivo di gestione di cui all'articolo
169  sono  di  competenza  dell'organo  esecutivo  e  possono  essere
adottate entro il 15 dicembre di ciascun anno.

	        
	      
                            Articolo 176
                  Prelevamenti dal fondo di riserva

1. I prelevamenti dal fondo di riserva sono di competenza dell'organo
esecutivo  e possono essere deliberati sino al 31 dicembre di ciascun
anno.

	        
	      
                            Articolo 177
               Competenze dei responsabili dei servizi

1.  Il  responsabile del servizio, nel caso in cui ritiene necessaria
una  modifica  della  dotazione  assegnata  per sopravvenute esigenze
successive  all'adozione  degli  atti  di  programmazione, propone la
modifica con modalita' definite dal regolamento di contabilita'.

2. La mancata accettazione della proposta di modifica della dotazione
deve essere motivata dall'organo esecutivo.

	        
	      
Continua
Indice del testo unico degli enti locali