Sei in: Home » Articoli

Tar del Lazio: confermata multa all'Inpdap di 230.000 euro

Il Tar del Lazio ha confermato la multa di 230.000 euro all'Inpdap, condannata nei mesi scorsi per pubblicità ingannevole e cioè “per aver in giro i pensionati illudendoli di poter avere prestiti personali e mutui ipotecari, grazie alla trattenuta dello 0,15% dell'importo lordo di pensione”, come si legge da un recente comunicato stampa del Codacons. L'associazione per la tutela dei diritti dei consumatori nei mesi scorsi, aveva presentato un esposto all'Antitrust per pubblicità ingannevole. Da li a poco sarebbe arrivata la sentenza di condanna da parte dell'Autorità per pubblicità ingannevole per una pratica commerciale “scorretta, in quanto contraria alla diligenza professionale e idonea a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore medio cui è destinata”. Proprio nei giorni scorsi, nonostante il ricorso dell'ente, il Tar del Lazio ha confermato tale sentenza, innovativa nel genere perché per la prima volta è stata condannata una persona giuridica del diritto pubblico istituita con legge dello stato (d.lgs. 30 giugno 1994, n. 479, delega al governo in materia di riordino e soppressione di enti pubblici di previdenza e assistenza).
(04/01/2009 - Luisa Foti)
Le più lette:
» Avvocati matrimonialisti: l'alienazione parentale deve diventare reato
» Avvocato madre: arriva il legittimo impedimento per legge
» Divorzio: scacco matto all'assegno per la ex
» Divorzio finto per pagare meno tasse: sono oltre 6mila
» Legge 104: nuove regole per chiedere i permessi
In evidenza oggi
Addio, Professore!Addio, Professore!
Separazioni online: le prime a VicenzaSeparazioni online: le prime a Vicenza
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF

La riforma del processo penale è legge
Le novità e il testo