Sei in: Home » Articoli

Accesso ai dati personali e diritti degli interessati

Il Garante per la protezione dei dati personali (Newsletter 2/8 maggio 2005) ha precisato che quando l'interessato chiede di accedere ai dati personali che lo riguardano, non è tenuto a indicare specificamente in quali atti o documenti essi sono contenuti e che, chi gestisce la banca dati, deve comunicare, in modo intelligibile, tutte le informazioni in suo possesso anche se lo stesso non è tenuto a esibire o rilasciare copia di atti o documenti che li contengono. L'Autorità ha inoltre precisato che, ai sensi dell'art. 10 del Codice, il titolare del trattamento deve agevolare l?accesso ai dati da parte dell?interessato, anche attraverso un'accurata selezione informatizzata. Con questa decisione il Garante della privacy ha accolto un ricorso in materia di accesso ai dati personali detenuti da un datore di lavoro e inerenti all?attività lavorativa prestata da un dipendente.
(08/06/2005 - Avv.Cristina Matricardi)
Le più lette:
» Le chat su WhatsApp valgono come prova
» Avvocati e professionisti: è nata la prima polizza a tutela delle parcelle
» Separazione: addebito al marito per l'amicizia intima che fa sospettare il tradimento
» Avvocati: i termini di decadenza dei contributi alla Cassa Forense
» Scuola: anche gli avvocati in coda per fare i supplenti
In evidenza oggi
Unioni civili: sono famiglie a tutti gli effetti, sì alla stepchild adoptionUnioni civili: sono famiglie a tutti gli effetti, sì alla stepchild adoption
Le chat su WhatsApp valgono come provaLe chat su WhatsApp valgono come prova
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF