Sei in: Home » Articoli

Funzione e caratteristiche del patto di famiglia

Come funziona il patto di famiglia e cosa succede se dopo il contratto subentrano nuovi legittimari?
Bilancia e martello

Domanda: Cosa succede se dopo il “patto di famiglia” subentra un nuovo familiare? Ad es. se l'imprenditore nel frattempo si risposa?

Risposta (di Marina Crisafi): Rimanendo ferma la nullità dei patti successori, il legislatore italiano ha introdotto nel 2006 (l. n. 55/2006) l'istituto del patto di famiglia (artt. da 768-bis a 768-octies c.c.) per consentire la gestione del “passaggio generazionale” di un'impresa a carattere c.d. “familiare”.

Attraverso questa forma di contratto (che pur incidendo sulla successione testamentaria rientra nella categoria dei negozi inter vivos), stipulato da un notaio per atto pubblico a pena di nullità, l'imprenditore può trasferire, in tutto o in parte, ad uno o più discendenti, l'azienda o singole quote di partecipazione societaria, eliminando così ogni contestazione in sede di eredità.

Requisito di validità del patto di famiglia è la partecipazione di tutti coloro che sarebbero legittimari laddove (al momento del contratto) si aprisse la successione nel patrimonio dell'imprenditore. Il contratto deve prevedere altresì, a titolo di “compensazione”, che gli assegnatari dell'azienda o delle quote societarie liquidino gli altri partecipanti al contratto (salvo rinuncia totale o parziale degli stessi), con il pagamento di un importo pari al valore delle quote (in denaro o in natura) agli stessi riservate come legittimari.

Qualora all'apertura della successione del de cuius, siano presenti nuovi soggetti che possono assumere la qualifica di legittimari dopo la stipula del patto di famiglia (ad esempio il nuovo coniuge dell'imprenditore o i figli sopravvenuti), in questo caso gli stessi potranno chiedere, ex art. 768-sexies c.c., ai beneficiari del contratto il pagamento di una somma pari al valore della quota di legittima che gli spetta per legge, aumentata degli interessi legali.

In ogni caso, il contratto può essere sciolto o modificato dagli stessi soggetti che vi hanno partecipato: con un diverso contratto, stipulato sempre per atto notarile o mediante recesso (se previsto nel patto di famiglia) esercitato attraverso una dichiarazione agli altri contraenti certificata da un notaio.

Marina Crisafi

Suggerisci un nuovo argomento per la rubrica: domande e risposte
Rubrica Domande e Risposte

(25/04/2015 - Domande e Risposte)
Le più lette:
» Addio ai voucher, arriva il lavoro breve e intermittente liberalizzato
» Appalto: la garanzia per vizi e difformità dell'opera
» Caduta per la strada: quando si può parlare di insidia
» Avvocati: oggi la manifestazione nazionale a Roma contro la Cassa Forense
» Asili nido: al via il bonus di mille euro
In evidenza oggi
Divorzio: il tradimento non si può provare direttamente per testiDivorzio: il tradimento non si può provare direttamente per testi
Avvocati: cos'è e come funziona la card per girare in EuropaAvvocati: cos'è e come funziona la card per girare in Europa
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF