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Arriva “Memex”: il motore di ricerca per scovare i criminali online

Permetterà di contrastare la criminalità su internet facendo emergere notizie e informazioni estremamente utili alle forze dell'ordine
lente diritto di accesso

di Marina Crisafi - I criminali online hanno ormai le ore contate. È in arrivo infatti Memex il super motore di ricerca (sviluppato da Darpa, l'agenzia del Pentagono che si occupa delle ricerche avanzate in campo scientifico e tecnologico) che permetterà di contrastare la criminalità su internet facendo emergere notizie e informazioni estremamente utili alle forze dell'ordine.

Nato per combattere lo sfruttamento della prostituzione e riuscire a “tracciare” la rete degli sfruttatori, Memex può diventare uno strumento efficace per scovare diverse attività illecite del web, specialmente nel settore del traffico di esseri umani e al racket.

Come? Attraverso le sua capacità di ricerca e aggregazione dei dati.

È proprio questa l'innovazione del nuovo motore di ricerca: riuscire a far vedere quella parte di internet nascosta, il c.d. “deep web” (o “dark web”) che ai più resta sconosciuto. Sembra infatti che i cibernauti possano accedere solo al 5% dei contenuti. Memex promette di riuscire ad accedere al restante 95% (insomma la parte coperta dell'iceberg), aiutando così le forze dell'ordine a raccogliere le informazioni necessarie per le indagini sui crimini informatici.

Spesso, infatti, questo tipo di attività viene svolta "manualmente", attraverso il reperimento di piccoli frammenti di informazione sparsi nella rete che consentono di seguire determinate tracce risalendo alle connessioni tra diversi siti. Ma quando queste informazioni svaniscono nel deep web le cose si complicano e proseguire le ricerche diventa difficile o se non impossibile.

Ecco dunque che viene in aiuto il motore di ricerca Memex che estrarrà i dati sulla base degli elementi indicati (come un qualsiasi motore appunto), con in più la capacità ricercare non solo testi, ma anche immagini e coordinate di localizzazione. Il motore è in grado anche di decifrare i numeri che appaiono in un'immagine e soprattutto di fare un'analisi comparativa dei dati e di aggregare automaticamente i risultati.

Per fare un esempio pratico, se si fa un'indagine sullo sfruttamento della prostituzione, come spiega il direttore del progetto Chris White, si può arrivare ad intercettare lo scambio tra domanda e offerta e questo permette alle autorità di rintracciare i responsabili e di impedire che nuove vittime finiscano nella rete della criminalità organizzata o del racket.

Partendo, infatti, dai numerosi annunci di offerte sessuali online, Memex potrà anche fornire una localizzazione precisa (ad esempio riconoscendo gli sfondi delle immagini e individuare una stanza d'albergo, un appartamento, e altro).

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(17/02/2015 - Marina Crisafi)
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