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Difendersi dalle vacanze bidone

vacanza rovinata
Agosto è il mese dell'anno in cui la maggior parte degli italiani sceglie di andare in vacanza. Ma se sono tante le offerte allettanti di vacanze da sogno non è raro imbattersi in problemi di vario genere che possono trasformare la nostra vacanza in un incubo. Ma c'è modo di difendersi dalle vacanze bidone? Di certo si, a patto di seguire pochi semplici accorgimenti, a partire dal momento della prenotazione. Il codice del consumo con le modifiche apportate anche dal "codice del turismo" offre oggi ampie tutele al viaggiatore in caso di disquidi. Ma è necessario essere prudenti. Per esempio, se si acquista un viaggio presso un tour operator, è fondamentale farsi dare almeno una copia del contratto e perdere qualche minuto a leggerlo con attenzione.

Il contratto deve riportare informazioni precise sul viaggio: il costo esatto, le condizioni per poter avvalersi del diritto di recesso, i servizi compresi nel pagamento.

E' bene anche sapere che si può esercitare il diritto di recesso se vengono comunicate, dopo la prenotazione, modifiche riguardanti le condizioni generali.

Altrettanto importante, poi, è farsi rilasciare il catalogo dal quale si è scelto il viaggio in modo tale che se dovessero mancare alcuni dei servizi indicati abbiamo modo di poterlo contestare immediatamente.

Se poi l'acquisto del viaggio viene fatto su Internet è bene fare una copia di tutte le informazioni pubblicate online e conservarla fino alla data del rientro.

Già durante la vacanza, se c'è qualcosa che non va (per esempio se l'alloggio è diverso da quello mostrato sui cataloghi) la documentazione che abbiamo con noi (contratto, depliant, pagine internet) può servirci per rivolgerci subito ai responsabili sul posto così da poter ottenere un'alternativa in maniera istantanea, se possibile, se poi non ci fosse modo di rimediare sarà necessario fare una contestazione in forma scritta. In particolare qualsiasi reclamo per inadempimento del tour operator va fatto con lettera raccomandata con avviso di ricevimento entro 10 giorni lavorativi dal giorno del rientro.

In ogni caso è bene sapere che se la questione dovesse finire dinanzi a un giudice potrà risultare utile avere anche una documentazione fotografica dei luoghi e poter indicare eventuali testimoni.

Per un approfondimento potete consultare una guida dettagliata nel nostro supplemento dedicato a viaggi e vacanze (viaggieracconti.it): Danni da vacanza rovinata.
Vedi anche: - codice del consumo - codice del turismo
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(16/08/2012 - A.V.)
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