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Gli emendamenti al decreto sulle liberalizzazioni: conti correnti gratuiti per pensionati, novità su mutui e assicurazioni auto

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Come previsto, sono stati approvati alcuni emendamenti al decreto liberalizzazioni, che vanno di fatto a modificare quelli che erano gli intenti iniziali delle novità proposte dal governo Monti. La prima novità riguarda i conti correnti, la cui apertura e i prelievi diventano gratuiti per i pensionati con reddito mensile inferiore ai 1500 euro: un cambiamento necessario dato che con il decreto salva-Italia tutti gli incassi dalla pubblica amministrazione al di sopra dei 1000 euro non sarebbero stati più possibili tramite contanti, costringendo di fatto tutti coloro che ricevevano la pensione ad aprire un conto corrente.

Cambiamenti anche sul fronte mutui: rientrerà nelle pratiche commerciali scorrette quella della banca che costringe l'utente ad aprire un conto dopo la richiesta di accensione di un mutuo. Con l'emendamento sarà possibile mantenere il conto corrente con una banca e accendere un mutuo con un'altra domiciliando le rate presso il primo istituto.

Carrellata di novità anche nel settore delle assicurazioni auto: sono stati inseriti dei bonus per chi equipaggia la propria vettura di scatola nera e dispositivo che misura il tasso alcolemitco. Rischio carcere da 1 a 5 anni, invece, per chi simula danni fisici a seguito di incidenti, e riduzione dei risarcimenti per i danni fisici lievi. Circolare senza polizza RCA costa una segnalazione a polizia e prefetto, mentre è stato eliminato il taglio del 30% al risarcimento se la vettura viene riparata da officine di fiducia. Restando nel settore automobili, è stata inoltre cancellata la commissione sul rifornimento fino a 100 euro pagato con carta di credito.

Spostandoci nel mondo delle assicurazioni sulla vita, le banche saranno obbligate a presentare almeno due diversi preventivi di polizze non appartenenti allo stesso istituto di credito al fine di poter fornire all'utente il diritto di scelta così da poter risparmiare.

Grazie ai nuovi emendamenti è stata inoltre istituita la tanto attesa Authority per i trasporti: sarà composta principalmente da un presidente e da due componenti scelti tra persone dalla comprovata professionalità e dall'indiscussa moralità. L'autorità per i trasporti servirà a garantire l'efficienza e la qualità dei trasporti, il contenimento dei costi per gli utenti e ad assicurare criteri validi per la fissazione di tariffe, canoni e pedaggi.

Per quanto riguarda le discusse licenze dei taxi, saranno comuni e regioni, quindi i sindaci, a decidere di incrementarle qualora necessario, non prima di aver però consultato l'Autorità competente.

A rischio invece una delle novità più gradite, ovvero quella relativa all'apertura di S.r.l. per gli under 35 ad 1 euro: a quanto pare non ci sarebbero i fondi necessari, così come non ci sarebbero fondi per aumentare le sedi del Tribunale delle Imprese da 12 a 20.

Nessuna soluzione ancora invece per le farmacie: il decreto aveva previsto l'apertura di 5000 nuove farmacie al fine di arrivare ad una ogni 3000 abitanti. Il Pdl e Federfarma vorrebbero abbassare il rapporto a una ogni 3800 abitanti, ma non è stata ancora introdotta una nuova linea guida.
Vedi anche: Via libera al DL sulle liberalizzazioni. Dalle farmacie ai tassisti, ecco i contenuti del pacchetto
Vai al testo del decreto sulle liberalizzazioni
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(24/02/2012 - A.V.)
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