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MULTE ILLEGITTIME NELLE AREE BLU - Tar Liguria 289/'12 - Saggio del Dr. PINACCI di Genova

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POSTA e RISPOSTA n.239 è tutta per il Dott. FEDERICO PINACCI che con il suo scritto pervenutomi alle h.18:29 del 16 feb '12 parla al mio cuore. "Gentile Avvocato, le invio un articolo che ho predisposto per la pubblicazione su Genova Medica, rivista dell'Ordine dei Medici della Provincia di Genova. Trattandosi di argomento giuridico lo invio anche a Lei autorizzandola, ove lo trovi di una qualche rilevanza, a diffonderlo. Sono un Consigliere dell'Ordine, ortopedico e CT di alcuni Tribunali. La ringrazio per l'attenzione, mi scuso per il disturbo e invio i più cordiali saluti Federico Pinacci CI HANNO CONCESSO QUELLO CHE ERA GIA' UN NOSTRO DIRITTO. Una recente sentenza (289/2012, pubblicata il 15.02.2012 dal TAR Liguria) chiarisce finalmente che ciò che il Comune di Genova e la Genova Parcheggi hanno negli anni riscosso è, in massima sua parte, illegittimo. Abbiamo assistito impotenti alla proliferazione selvaggia di aree blu in pratica in ogni quartiere cittadino, con progressiva scomparsa delle aree bianche. Siamo stati tassati, per occupare temporaneamente un parcheggio, con balzelli che avrebbero fatto vergognare e impallidire anche lo Sceriffo di Nottingham. Abbiamo visto la sede della Genova Parcheggi dilatarsi a dismisura, fino ad occupare l'attuale dimensione. La pubblicità sul sito è irridente oltre ogni limite, tanto da qualificare quella della Genova Parcheggi una “missione”. Alcune citazioni: “…miglioramento della qualità di vita dei cittadini secondo un principio di equità…., servizio attento alle necessità dei cittadini…garantendo ai cittadini tutti i servizi di cui necessitano…. Insomma, eravamo di fronte a una nuova Madre Teresa di Calcutta e non ce ne eravamo accorti… Noi pensavamo fosse un iniquo balzello, per di più esoso, a fronte di nulla.
Come ci sbagliavamo… E, intanto, un collega in attività per otto ore al giorno sui cinque giorni si trovava a pagare dai 300 ai 350 € di solo parcheggio. Tutto questo sulla base di provvedimenti illegittimi, così dichiarati appunto dalla Suprema autorità Amministrativa Ligure. Infatti il TAR Liguria ben specifica come “l'omessa istituzione di zona di parcheggio gratuito e libero in prossimità di aree in cui venga vietata la sosta o previsto il parcheggio solo a pagamento, concreta, secondo la Corte, “violazione di un obbligo” con conseguente illegittimità dei provvedimenti amministrativi istitutivi delle zone di parcheggio a pagamento…”. E, di più, il TAR ribadisce ciò che era già a tutti noto, ossia il principio normativo per cui devono esistere altrettanti parcheggi “liberi” pari alle aree blu individuate. Ma il TAR si spinge anche più in là, affermando, sulla base della giurisprudenza della Suprema Corte che: “…il Giudice…che dichiari la nullità o l'inefficacia delle sanzioni comminate dal Comune per violazione dell'art. 157 c.d.s….rileva un vizio di legittimità”. Scrivo queste righe per indirizzare i Colleghi circa il comportamento da tenere in caso di sanzioni ex 157 c.d.s. anche perché ho avuto personali esperienze (negative) con la Genova Parcheggi. Sono titolare di Telepark (2 targhe dichiarate in alternanza, azionabili però da un solo telefonino). Una telefonata per inizio sosta e una per fine sosta con carta prepagata e balzello del 10% dell'importo a fondo perduto… Ebbene, quando sono stato sanzionato da personale non competente o negligente, per non aver voluto leggere la seconda targa, mi sono visto rispondere, per iscritto (conservo copia), che ero stato sanzionato perché posteggiavo due auto in contemporanea nello stesso parcheggio, l'una con sosta regolarmente attivata, l'altra clandestina ma comunque ubiquitaria perché, per esempio, sostava e contemporaneamente viaggiava in autostrada con telepass. A tal punto giungono lo zelo e l'ottusità di certi funzionari. In compenso, nelle aree bianche e blu (stagionali) ove la sosta va pagata nel solo periodo estivo, la sosta telefonica è presente tutto l'anno. Io ho pagato più volte, giusto per vedere se la Genova Parcheggi si attivasse in qualche modo….nulla!. E stendiamo un pietoso velo sul numero di fine sosta, a volte occupato, che obbliga a protrarre il pagamento a sosta terminata. In conclusione esprimo la mia piena soddisfazione per il Giudicato del TAR che, ancora una volta, ha dimostrato equilibrio e competenza. Invito i Colleghi che avessero subito soprusi in questo ambito, o contravvenzioni, a contattarmi per chiarimenti e aiuto. Dott. Federico Pinacci". Chi volesse prendere contatti con il 'nostro' Uomo può, anzi deve farlo all'indirizzo di posta elettronica federicopinacci@libero.it - Con molte grazie al caro Federico.
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(19/02/2012 - Avv. Paolo M. Storani)
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Avv. Paolo M. Storani
Civilista e penalista, dedito in particolare
alla materia della responsabilità civile
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