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Limiti di velocità - No alla diversificazione per V. PECCHIA - Idee di M. ESPOSITO e A. GIOVANNONI

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Il nostro affezionato lettore VINCENZO PECCHIA invia a POSTA e RISPOSTA n.193 il seguente dispaccio alle h.17:52 del 29 dic '11: "Non sono d'accordo sulla differenziazione della velocità, in base al tipo di veicolo! Può sembrare logico da un punto di vista OGGETTIVO; è innegabile che una vettura "super" è maggiormente controllabile di una "utilitaria"! Tuttavia, la considerazione si ribalta laddove analizziamo i risvolti da un punto di vista SOGGETTIVO. Qui vengono in gioco fattori riferiti (giustappunto) al soggetto (persona) e non all'oggetto (vettura). Già è un CAGSM di militare memoria superare la jungla attuale dove tutti sono autorizzati a superarti a dex, a six, sopra e sotto (e guai a mettere la c.d. FRECCIA; questo è strumento per i cretini!). Non vedo il bisogno di aumentare la velocità in base (soltanto) alle prestazioni dell'oggetto (vettura) senza valutare le qualità del soggetto (persona). Quindi... est modus in rebus! Meglio lasciare le cose come stanno. Non mi sembra che le attuali velocità determinino un nocumento dirompente sui tempi di percorrenza!!! Vincenzo". Grazie, caro e Buon Anno! Alle h.8:34 del medesimo 29 dic '11 scrive MARIO ESPOSITO tutto in maiuscolo (nooo! aiuto!!!): "NON E' CERTO PER SALVAGUARDARE LE NOSTRE VITE CHE SI CORRE A 130KM/H E NON A 160KM/H, MA SOLO PER FAR INCASSO DA PARTE DEI COMUNI. COSA IMPORTA SE SI MUORE O SI VIVE? IN TANGENZIALE A NAPOLI HANNO MESSO IL DIVIETO DI 80 KM/H SECONDO VOI E PER SALVAGUARDARE LE NOSTRE VITE O PER INCASSARE SOLDI?" - Senz'altro per far cassa, non nutro il minimo dubbio, carissimo Mario. Alle h.1:45 del 21 dic '11 scrive il lettore ANDREA GIOVANNONI (mi par di ricordare della Polizia di Siena): "Chiedo scusa per l'intrusione...sui limiti di velocità ci sarebbe tanto da dire oltre ad essere daccordo sul fatto che tali limiti con le previste sanzioni debbano essere deterrente per i piedi pesanti...ma, visto che viaggio molto in auto non riesco a fare il "callo" ai limiti per lavori sulle strade CHE NON CI SONO!!! O che sono terminati da tempo ma i cartelli del limite rimangono sul posto senza che nessuno se ne occupi per mesi e mesi. Sono del mestiere e questo fatto mi da tanto fastidio "professionale" direi. Oltretutto tali segnaletiche STIMOLANO l'utente al non rispetto, visto e considerato che ogni conducente ha una propria filosofia e cognizione del modus e del locus in oggetto. Grazie per l'ospitalità" - Grazie a Te per il contributo, caro Andrea! Alle h.11:11 del 30 nov '11 PEPPE (peppe_48@hotmail.it) scriveva: "la logica impositiva del limite di velocità dovrebbe seguire di pari passo l'evoluzione tecnologica adottata dalle case automobilistiche. Ritengo errato il principio adottato dai tecnici che hanno elaborato il Codice Stradale nella parte che riguarda l'assunto. Non è sensato imporre lo stesso limite di velocità ad un veicolo circolante obsoleto e perciò privo di qualsiasi sistema tecnologico inerente alla sicurezza ed un veicolo provvisto di tutta la tecnologia conosciuta che mette in sicurezza gli automobilisti circolanti. Gli spazi di frenata di una vecchia Cinquecento possono essere uguali ad una Ferrari, di una Mercedes, di una Bmw etc. etc.? Il buon senso suggerirebbe di attribuire ad ogni veicolo il massimo di velocità consentita che dovrebbe essere annotata sul libretto da ogni casa automobilistica, rispetto alla sicurezza da queste adottate. Contestualmente inserire negli autovelox i dati anzidetti e la sicurezza stradale ne trarrà vantaggi. Impegnarsi, prima di elaborare una norma di legge, sarebbe un doveroso ossequio al principio dettato dal Codice Civile: adottare un comportamento da buon padre di famiglia.
I suggerimenti gratuiti non sono ben accetti, "purtroppo". Grazie per lo spazio che ci accordate. Buone feste natalizie." Lascio ora la parola a GABRIELE. Alle h.10:42 del 30 nov '11 GABRIELE SITZIA@tiscali.it mi inviava il seguente post: "a mio giudizio non è giusto la legge deve essere uguale per tutti, quindi se il limite ad esempio è di 50 Km/h occorre rispettarlo sia se si è alla guida di una vecchia 500 sia se ci si trovi con una Ferrari ...saluti". ANGELICA VISAN alle h.17:38 del 29 nov '11 mi indirizzava il seguente pensiero: "Non sono assolutamente d'accordo ...i limiti di velocità devono essere rispettati di tutti ...perchè si deve pensare al tratto di strada dove è imposto il limite ...non alla potenza della macchina. Distinti saluti". MARCO BRACCI (marco_bracci@libero.it) alle h.10:03 del 29 nov '11 evidenziava: "E' logico! sarebbe sicuramente giusto. Ma ancora più giusto sarebbe mettere i cartelli esatti per i limiti di velocità. Che senso ha mettere 30 km/h in una strada di grande comunicazione? Chi osserva scrupolosamente questi limiti genera uno stato grave di pericolo." BERNARDO LACARA alle h.9:56 del 29 nov '11 osservava: "Sui limiti di velocità, in ultima analisi, dovrebbe decidere il Prefetto.
E' comunque vero che, oltre alle pressioni politiche locali, in tale decisione influiscono fattori invisibilil ai comuni automobilisti (incidentalità della strada, fattori ambientali, traffico), ma sappiamo tutti che troppo spesso i limiti, più che mirare ad evitare reali situazioni di pericolo, servono a rimpinguare le casse dei vari enti locali. La soluzione? Effettuare uno studio tecnico su base nazionale da parte del Ministero dei Trasporti che tenga conto di tutte le peculiarità di una data strada, espropriando anche per questioni di circolazione, oltre che per le ragioni sottostanti all'incarico tecnico conferito al governo Monti, il potere politico! Ma chi se ne ricorderà alle prossime elezioni?" - Form qui in calce sempre a disposizione per nuovi interventi, senza limiti!
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(04/01/2012 - Avv. Paolo M. Storani)
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Avv. Paolo M. Storani
Civilista e penalista, dedito in particolare
alla materia della responsabilità civile
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