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GIUSTIZIA senza PROCESSO: Obama vs. Osama - Diritti civili - Il ritorno degli scarabei d'oro

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L'uomo è da sempre tessitore di norme, le più varie, che impone a sé, alla comunità nazionale e sovranazionale, e poi ne diventa, di necessità, osservante. Ma si sa che per elezioni imminenti ogni trasgressione è consentita. Anche Barack OBAMA è atteso dal responso delle urne; esiste un modo molto convincente per rivitalizzare i sondaggi negativi ed è sparare, idealmente (spararle grosse) oppure materialmente. Va bene anche una rappresaglia a ...botta calda, dopo 'appena' dieci anni dall'11 set '01. Il frangente è delicatissimo: popolazioni di islamici moderati si stanno coraggiosamente affrancando da regimi dittatoriali. Il che fa ben sperare che nessuno o pochissimi seguiranno i deliri di sceicchi pazzi. Eppure, proprio ora OSAMA viene ucciso su ordine di OBAMA, evento destinato a passare alla Storia.
Personalmente vedrei molto bene OBAMA a processo davanti ad una Corte sovranazionale democraticamente costituita per il blitz, che ha tanto l'aspetto, stando a polverosi testi di DIRITTO che ho portato subito in cantina, della violazione del diritto internazionale. Cura omeopatica al terrorismo islamico. Per combattere il terrorismo adotto metodi similari in aperta violazione pure dei diritti umanitari elementari (gli ingialliti libri giuridici sono già al cassonetto giallo, in omaggio ad un'ideale simbiosi cromatica nello smaltimento differenziato) che debbono essere garantiti anche al criminale più pericoloso del globo, vale a dire il semiomonimo OSAMA. Dobbiamo credere tutto per verità rivelata ...dalla Cia. La versione ufficiale viene elargita a piccole dosi quotidiane. Il film del raid e le foto non si possono vedere: sono agghiaccianti e noi siamo mammolette tenerelle. Invece per le scene dall'Iraq eravamo ancora adulti e vaccinati. Passano gli anni e con il passo del gambero è bello ringiovanire! Anzi, meglio ancora: spiegano i Soloni dell'Osservanza che la vista delle tumefazioni potrebbe aizzare i fondamentalisti islamici che certamente non hanno ancora saputo niente della fine del loro leader di riferimento. Zitti e mosca, quindi, non fatene parola neppure con il portiere dello stabile (che bello quando i palazzi avevano il portiere! Per paradosso, il progresso ci toglie le comodità). Molto umanitario il gesto di gettare il corpo in mare; luogo ignoto, assicurano gli Osservanti dopo rituale funerale islamico, però celebrato da yankees. Sincretismo religioso. Non sapremo mai niente di preciso: aspettare ansiosi l'anno 2123. In tale, breve attesa si può cominciare ad organizzare un barlume di pensiero, pur decerebrati dal diuturno sciacquio delle armi di distrazione di massa.
Sarò malizioso: quel colpo sparato ad altezza d'organi vitali, in alto, al capo, all'occhio, e non alle gambe, dà tanto l'impressione di esecuzione sommaria (senza uccisione in battaglia ed in assenza di guerra legalmente dichiarata: per il DIRITTO non basta proclamare la tautologia che si fa la guerra al terrorismo). OBAMA dichiara al suo popolo ed al mondo che "GIUSTIZIA è stata fatta" con il corredo di solenni e patriottiche celebrazioni sulla voragine di Ground Zero. Qualche lacrimuccia ci sta bene e fa audience. Un impasto di emozioni, razionali ed irrazionali. Si giustificano: il principe del terrore era armato; bisognerebbe intendersi sul concetto: se aveva un fucile appoggiato alla testata del letto era 'armato' per corpi operativi speciali addestrati come i Navy Seals? Gli incursori erano forse in imminente pericolo per la propria vita? Chiedere ad un gioielliere che abbia inseguito i malviventi dopo la rapina se per il Diritto Penale può far fuoco. Ai parenti sopravvissuti al raid neanche più il diritto alla restituzione della salma è assicurato: il corpo dell'assassinato non viene reso in nome della millenaria PIETA' DEI DEFUNTI, che dovrebbe valere anche per criminali efferati. In Italia cosa dovremmo fare con gente che ha sul groppone decine di ergastoli per centinaia di omicidi? Gli Usa assicurano che nessuno stato avrebbe ospitato la tomba dello sceicco del kalashnikov. Negato perfino il diritto al sepolcro. Ma lo Yemen, luogo d'origine della famiglia bin Laden, è stato forse interpellato? Replicano i Soloni: poteva divenire un luogo di culto. Di raccoglimento in preghiera, proprio no? Un precedente assai pericoloso. La cosa più perspicua e saggia l'ha detta, nel bel mezzo della retorica tutta yanke, un bimbo statunitense di cinque anni: "Mamma, ma perché dovrei festeggiare l'uccisione di un uomo?". Quello che ci sta meglio di brocca è un bambino di cinque anni! E' il figlio di una delle povere vittime dell'11 set '01 ed è l'unica voce, insieme a quella autorevole e sontuosa, levatasi dal Vaticano, che condivido in toto. Ma si sa che i PROCESSI sono ordigni temibili: preferibile evitarli con qualche igienica e depurativa pallottola in testa; da tali arnesi eccessivamente democratici talora escono delle magagne difficilmente gestibili per governi passati, presenti e futuri. A tacer di quel che accadde al Pentagono (un buchetto a fronte di un aereo di quaranta metri d'apertura alare), ancora non si è capito, in realtà, come possano essere venute giù le Twin Towers in quel modo visto e rivisto in tv: un incendio, sostanzialmente modesto e di pochi minuti, scaturito dal kerosene degli aerei dirottati da Al-Qaeda.
Grandi fumate nere, segno che la combustione si stava esaurendo. Macerie fatte sparire in tutta fretta contro ogni regola di salvaguardia del teatro del crimine e delle tracce. Macerie che, però, rimangono misteriosamente fumanti per varie settimane malgrado l'irrorazione continua degli eroici Vigili del Fuoco. Perché, quali elementi chimici contenevano? Gradito il consulto dei chimici che visitano Studio Cataldi. Nei giorni precedenti l'11 set '01 alle Twin Towers era mancata l'energia elettrica: quali straordinarie manutenzioni erano state effettuate? Come mai un edificio poco distante dal World Trace Center, ove in passato era sistemato il bunker operativo dell'ex Sindaco Giuliani, venne abbattuto deliberatamente pur non avendo riportato danni trascendentali? Possono vari aerei sorvolare per cinquanta minuti i cieli degli Usa senza incappare in controlli, né si levi in volo un caccia militare? Ormai per i passeggeri e l'equipaggio degli aerei il destino era segnato e la morte sicura, ma chi era all'interno delle Torri Gemelle poteva ancora essere salvato nella orribile, ma necessaria scelta del male minore. Ma come, il Gendarme che assicura la serenità del globo si fa buggerare a casa propria in modo così sesquipedale? Quesito: un palazzo con struttura in acciaio e cemento armato, costruito per resistere ad impatti almeno cento volte più potenti di un aereo di linea, è mai crollato, liquefatto, sbriciolato, in quel modo? Sì, briciole, non parti di edificio, malgrado la resistenza che ogni piano sottostante provoca alla caduta di quello sovrastante. Lo domando agli ingegneri che leggono Studio Cataldi. Le ditte che effettuano le distruzioni controllate dei grattacieli sostengono spese enormi per la collocazione delle microcariche di esplosivo disseminate per tutto l'edificio da abbattere. Se fosse così facile buttar giù un grattacielo, tali ditte di esplosioni programmate non impiegherebbero tutti quei danari. Appiccherebbero un fuochino col kerosene ad una certa altezza ed il grattacielo collasserebbe su sé stesso, liquefatto, ordinato in una pila di piani che cade in perfetta compostezza. Da un PROCESSO avanti alla Corte internazionale potrebbero venir fuori perfino gli appoggi (legali?) statunitensi alle guerre e guerriglie di mezzo mondo, incluso quell'Afghanistan tanto martoriato in cui il giovin principe yemenita un tempo tanto comodo faceva agli States contro un Urss allora potenza atomica ed unico temibile avversario. Passi per il Pakistan, alleato Usa ma neppure preavvisato (dagli amici mi guardi Iddio) della violazione del proprio territorio. In Pakistan è stato stanato (si vocifera con raffinate tecniche di intelligence come l'annegamento finto, che ammuffiti testi di diritto di definiscono torture, mavalà) ed ucciso Osama, ma l'Iraq che cosa c'entrava con Al-Qaeda passato a ferro e fuoco, con annesso massacro di popolazione civile, da Bush junior? Era una bufala la notizia che Saddam Hussein custodisse micidiali armi di distruzione di massa, eppure ci si è giustificata la guerra. A quando allora il bombardamento di Andorra ove vive uno che mi sta un sacco antipatico perché con un punteruolo mi ha rigato la fiancata della macchina? Può il cosiddetto gendarme del mondo violare ogni regola in nome dell'unico ordine da costituire, il suo? Brutto precedente ...pseudo-giuridico di RAGION FATTASI. E dire che Leon PANETTA, 71enne italo-americano Capo della Cia, quando alla Casa Bianca abitava ancora George W. Bush, opinava che "la tortura è illegale, immorale, pericolosa e controproducente". E la pratica del waterboarding che cos'è? Cura di bellezza idratante per il viso. Guantanamo Hotel, resort a cinque stelle. Abu Ghraib, palestra estrema e taumaturgica per tipi che hanno bisogno di una scossa. La Convenzione di Ginevra viene venduta in confezioni profumate e delicate, doppio velo, strappo sempre sicuro. Ma poi mi sono risposto che nel regresso all'ARCAISMO GIURIDICO ed alla BARBARIE sistematica che stiamo vivendo in presa diretta tutte 'ste GARANZIE DEMOCRATICHE appaiono inverosimili orpelli ed inaccettabili virtuosismi per chi sta al potere. Chissà perché nel 1994 vi fu disinteresse mondiale per il genocidio interetnico descritto mirabilmente nel film "Hotel Rwanda" nel quale gli Hutu sterminarono brutalmente una parte rilevante della popolazione Tutsi. La figura del direttore dell'albergo Paul Rusesabagina è quella di uno Schindler afro. Ed allora mi limito a gioire per il lieto avvistamento di ben tre volanti (ma non belligeranti) MOSCONI D'ORO verde-oro ramato che incredibilmente hanno fatto ritorno dalle mie parti con svolazzi giocosi sui fiori che la primavera tardiva 2011 sta facendo schiudere ovunque. Spesso uno scarabeo t'arriva d'improvviso nei paraggi con un ronzio forte da assordare, quando meno te lo aspetti; se cade, spesso si rovescia e rimane in quella scomoda posizione agitando le zampette in esplicita richiesta d'aiuto; non bisogna mai aver paura a toccarlo delicatamente con pollice ed indice finché non riesce a rimettersi in posizione di decollo. E' di colore verde-brillante con bei riflessi bronzei o verde-azzurri cangianti e credo che si distinguano così i due sessi. Scarabeo meraviglioso, ufficialmente si chiama CETONIA. E' un coleottero amabile, frequentatore di giardini ed orti fioriti: ha una passione speciale per le rose. Quando ero bambino di questi tempi ne trovavi uno per ogni fiore ed il moscone d'oro amava i più spampapanati. Capitava di legargli una finissima cordicella per rimirarne le traiettorie e poi slegarlo restituendolo alla libertà. Questi innocui ronzanti sono privi di pungiglione, ad evidenziare che si può ancora andare avanti pacificamente: a quando il ritorno delle lucciole? I piccoli lumi, i lumini, della ragione, ora smarriti.
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(16/05/2011 - Avv. Paolo M. Storani)
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Avv. Paolo M. Storani
Civilista e penalista, dedito in particolare
alla materia della responsabilità civile
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