La mediazione familiare
A cura di: Avv. Francesca Romanelli e Avv. Silvia Vagnoni
Sempre più spesso tra le pareti domestiche,
all’interno del micro-cosmo della vita familiare, nascono
incomprensioni e contrasti che mostrano quanto sia complesso e
inafferrabile l’universo degli affetti umani. Ciò che viene in
risalto in queste circostanze è la natura mutevole e contraddittoria
della famiglia rispetto al ruolo di stabilità che le si vorrebbe
assegnare. La separazione o il divorzio sono senza dubbio esperienze
drammatiche, ma non sono quasi mai imputabili soltanto a uno dei
componenti della coppia. Molto spesso entrambi i coniugi sono
complici di un'esperienza che li può portare a un “punto di non
ritorno”. Spesso per motivi anche banali la coppia, in modo più o
meno consapevole, intraprende un cammino che rischia di portare alla
dissoluzione del legame. Purtroppo i problemi di una coppia in crisi
non trovano quasi mai una risposta adeguata nei rimedi offerti dalla
legge. Le istituzioni giudiziarie non possono che limitarsi a un
approccio superficiale a problematiche che richiederebbero invece un
approfondimento e un’attenzione del tutto particolari. Ecco dunque
il ruolo del mediatore familiare che si offre come un elemento di
confronto “esterno” che può aiutare la coppia ad affrontare la loro
crisi. La mediazione familiare non conduce necessariamente al
ricongiungimento, ma persegue la finalità di depotenziare quei
conflitti che spesso continuano a tormentare la coppia anche a
distanza di molti anni dalla separazione o dal divorzio. Lo
scopo della mediazione familiare è quindi quello di risolvere o
attenuare questi conflitti dando così la possibilità alla coppia di
riorganizzare la propria vita e a mettere così le basi per un
possibile ricongiungimento oppure per una scelta di separazione che
sia meno traumatica per i due partner e soprattutto per i loro
figli. In caso di separazione inoltre i coniugi avranno la possibilità di raggiungere
un accordo soddisfacente e autodeterminato, frutto di un ragionevole
bilanciamento degli interessi di entrambi. Il mediatore familiare
agisce come un punto di osservazione esterna che attraverso una
serie di incontri (in genere una decina) aiuta la coppia a
instaurare dialogo “mediato” da una persona “terza”. Ciò facilita la
risoluzione di problematiche spesso devastanti sul piano
psicologico.
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Vedi anche: La mediazione familiare (un intervento di Sarah Perrucci)
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