Cassazione con rinvio

Indice della guida di procedura civile

La cassazione con rinvio si ha nei casi, residuali rispetto a quelli di cassazione senza rinvio, in cui il processo, a seguito della decisione della Corte, procede dinanzi a un altro giudice.

Essa, in sostanza, viene disposta quando la Corte ritiene che il giudice del merito debba compiere delle nuove valutazioni.

Giudice del rinvio

Generalmente, il rinvio viene fatto a un giudice diverso da quello che ha emesso la sentenza impugnata, ma di pari grado.

Può tuttavia accadere che le parti siano giunte in cassazione dopo essersi accordate per omettere l'appello. In tal caso, la Corte rinvia al giudice che si sarebbe dovuto pronunciare in appello se non ci fosse stata la rinuncia delle parti.

Può inoltre accadere che i giudici della cassazione rilevino una nullità che interessa la sentenza di primo grado e a causa della quale il giudice dell'appello avrebbe dovuto rimettere le parti al primo giudice. In tal caso, il rinvio viene fatto direttamente al primo giudice.

Infine, nei casi in cui il ricorso per cassazione viene proposto in presenza di un'ordinanza di inammissibilità dell'appello ex articolo 348-bis, commi 3 e 4, c.p.c., la Corte rinvia la causa al giudice che avrebbe dovuto pronunciare sull'appello.

Ciò salvo i casi in cui il ricorso venga accolto per motivi di giurisdizione o di competenza (nel qual caso si procede a norma dell'articolo 382 c.p.c.).

Il giudizio di rinvio

Ciascuna delle parti può a questo punto riassumere la causa davanti al giudice del rinvio entro tre mesi dalla pubblicazione della sentenza della Corte di cassazione.

La riassunzione si fa con citazione notificata personalmente.

Nel caso in cui il predetto termine non venga rispettato, il processo si estingue nella sua interezza, ma la sentenza della Cassazione conserva effetto vincolante anche laddove la domanda venga eventualmente riproposta in un nuovo processo.

La stessa cosa accade nel caso in cui il giudizio di rinvio si estingua.

Laddove, invece, la causa venga riassunta, in sede di rinvio si osservano le norme che regolano il processo dinanzi al giudice al quale la Corte ha rinviato, con la sola accortezza di produrre copia autentica della sentenza di cassazione.

L'articolo 394 del codice di rito precisa che le parti conservano la medesima posizione processuale che avevano nel procedimento in cui è stata pronunciata la sentenza cassata.

Precisa, poi, che nel giudizio di rinvio può deferirsi il giuramento decisorio, ma le parti non possono prendere conclusioni diverse da quelle prese nel giudizio nel quale è stata pronunciata la sentenza poi cassata, a meno che non sia stata la sentenza di cassazione a farne sorgere la necessità.

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