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La durata del contratto di locazione

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Guida sulle locazioni
(A cura di: Avv. Valeria Zatti e Dott.ssa Licia Albertazzi)

Le parti possono convenire o meno un termine, decidere cioè quando avrà scadenza naturale il contratto di locazione. Ove previsto, tale termine può essere “ordinario” o “straordinario”: ai sensi dell'art. 1572 c.c. Si intende eccedente l'ordinaria amministrazione una locazione stipulata per più di nove anni. La legge (art. 1573 c.c.) pone tuttavia un limite alla durata della locazione: qualsiasi contratto stipulato con un termine eccedente i trent'anni si intende automaticamente ridotto a tale lasso temporale. Unica eccezione è costituita dalla locazione di immobili urbani ad uso abitazione (art. 1607 c.c.): la locazione di una casa può durare infatti non solo per l'intera vita dell'inquilino, ma fino a due anni dalla sua morte.

Nel caso al contrario le parti non convengano alcun termine esplicito nel testo del contratto, l'art. 1574 fornisce i criteri in base ai quali, a seconda del tipo di immobile locato (ad uso civile o commerciale, ammobiliato o meno) si deve intendere la durata minima di validità contrattuale. Tale disposizione va letta congiuntamente ai termini di durata previsti rispettivamente per le locazioni ad uso abitativo e ad uso commerciale.

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