Sei in: Home » Guide Legali » Locazioni » Disciplina ante riforma

La disciplina delle locazioni immobiliari antecedente alla riforma del 1998 (c.d. legge Zagatti)

Seguici su Facebook e su G. Plus
Guida sulle locazioni

In materia di locazioni di beni immobili, nel corso degli ultimi decenni si sono avvicendati una serie di provvedimenti legislativi, che hanno seguito, spesso, linee di pensiero e tendenze contrastanti, ingenerando, in tal modo, un notevole disagio e una grande confusione in chi si apprestava a stipulare un contratto di questo tipo e perfino fasi di relativa “paralisi” del settore.

Già nel lontano 1978 il legislatore si rese conto che la disciplina contenuta nel codice civile era del tutto carente proprio con riferimento alle ipotesi di locazione più diffuse e importanti. La legge n. 392/1978, meglio nota come “legge sull'equo canone”, tentò di regolare i contratti che avevano ad oggetto immobili da destinarsi sia all'uso abitazione che all'uso diverso dall'abitazione. Il risultato di siffatta legge, però, si manifestò del tutto opposto rispetto allo scopo che ci si prefiggeva, costringendo il Parlamento a porre rimedio alla battuta d'arresto riscontrata nel mercato di cui trattasi. Fu approvata, così, la legge n. 359/1992, la quale introdusse, anche se limitatamente agli immobili urbani destinati all'abitazione, i c.d. “patti in deroga”. L'intervento legislativo citato, tuttavia, ebbe risultati parziali perché il settore in esame abbisognava di una riforma ben più completa e sistematica: la legge del 1992, infatti, si limitò ad attribuire alle parti la possibilità di stabilire autonomamente la durata dei contratti e il canone di locazione, in deroga a quanto era stabilito nella vigenza della legge sull'equo canone.

« Opponibilità del contratto di locazione al terzo acquirente La riforma del 1998 »
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
Arricchisci questa guida con un tuo commento:
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss