Delle misure amministrative di sicurezza

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Indice del codice penale

LIBRO PRIMO

DEI REATI IN GENERALE

TITOLO VIII

Delle misure amministrative di sicurezza

CAPO I

Delle misure di sicurezza personali

SEZIONE I

Disposizioni generali

Articolo n. 199

Sottoposizione a misure di sicurezza: disposizione espressa di legge.

1. Nessuno può essere sottoposto a misure di sicurezza che non siano espressamente stabilite dalla legge e fuori dei casi dalla legge stessa preveduti .

Articolo n. 200

Applicabilità delle misure di sicurezza rispetto al tempo, al territorio e alle persone.

1. Le misure di sicurezza sono regolate dalla legge in vigore al tempo della loro applicazione .

2. Se la legge del tempo in cui deve eseguirsi la misura di sicurezza è diversa, si applica la legge in vigore al tempo della esecuzione .

3. Le misure di sicurezza si applicano anche agli stranieri , che si trovano nel territorio dello Stato .

4. Tuttavia l'applicazione di misure di sicurezza allo straniero non impedisce l'espulsione di lui dal territorio dello Stato, a norma delle leggi di pubblica sicurezza.



LIBRO PRIMO

DEI REATI IN GENERALE

TITOLO VIII

Delle misure amministrative di sicurezza

CAPO I

Delle misure di sicurezza personali

SEZIONE I

Disposizioni generali



Articolo n. 201

Misure di sicurezza per fatti commessi all'estero.

1. Quando, per un fatto commesso all'estero, si procede o si rinnova il giudizio nello Stato , è applicabile la legge italiana anche riguardo alle misure di sicurezza.

2. Nel caso indicato nell'articolo 12, numero 3, l'applicazione delle misure di sicurezza stabilite dalla legge italiana è sempre subordinata all'accertamento che la persona sia socialmente pericolosa .

Articolo n. 202

Applicabilità delle misure di sicurezza.

1. Le misure di sicurezza possono essere applicate soltanto alle persone socialmente pericolose , che abbiano commesso un fatto preveduto dalla legge come reato.

2. La legge penale determina i casi nei quali a persone socialmente pericolose possono essere applicate misure di sicurezza per un fatto non preveduto dalla legge come reato .

Articolo n. 203

Pericolosità sociale.

1. Agli effetti della legge penale, è socialmente pericolosa la persona, anche se non imputabile o non punibile, la quale ha commesso taluno dei fatti indicati nell'articolo precedente, quando è probabile che commetta nuovi fatti preveduti dalla legge come reati.

2. La qualità di persona socialmente pericolosa si desume dalle circostanze indicate nell'articolo 133.

Articolo n. 204

Articolo n. 205

Provvedimento del giudice.

1. Le misure di sicurezza sono ordinate dal giudice nella stessa sentenza di condanna o di proscioglimento .

2. Possono essere ordinate con provvedimento successivo :

1) nel caso di condanna, durante l'esecuzione della pena o durante il tempo in cui il condannato si sottrae volontariamente all'esecuzione della pena;

2) nel caso di proscioglimento, qualora la qualità di persona socialmente pericolosa sia presunta , e non sia decorso un tempo corrispondente alla durata minima della relativa misura di sicurezza ;

3) in ogni tempo, nei casi stabiliti dalla legge .

(N.B.) La Corte Costituzionale (sent. 27 luglio 1982, n. 139), ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del numero 2 e degli artt. 204 (abrogato) e 222, "nella parte in cui non subordina il provvedimento di ricovero in ospedale psichiatrico giudiziario dell'imputato prosciolto per infermità psichica al previo accertamento da parte del giudice della cognizione o della esecuzione della persistente pericolosità sociale derivante dalla infermità medesima al tempo dell'applicazione della misura".

Articolo n. 206

Applicazione provvisoria delle misure di sicurezza.

1. Durante l'istruzione o il giudizio , può disporsi che il minore di età , o l'infermo di mente , o l'ubriaco abituale , o la persona dedita all'uso di sostanze stupefacenti , o in stato di cronica intossicazione prodotta da alcool o da sostanze stupefacenti , siano provvisoriamente ricoverati in un riformatorio o in un ospedale psichiatrico giudiziario , o in una casa di cura e di custodia .

2. Il giudice revoca l'ordine, quando ritenga che tali persone non siano più socialmente pericolose.

3. Il tempo dell'esecuzione provvisoria della misura di sicurezza è computato nella durata minima di essa.

(N.B.) La Corte Costituzionale (sent. 24 luglio 1998, n. 324), ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del comma 1 "nella parte in cui prevede la possibilità di disporre il ricovero provvisorio anche di minori in un ospedale psichiatrico giudiziario".

(N.B.) La Corte Costituzionale (sent. 29 novembre 2004, n. 367), ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del presente articolo "nella parte in cui non consente al giudice di disporre, in luogo del ricovero in ospedale psichiatrico giudiziario, una misura di sicurezza non detentiva, prevista dalla legge, idonea ad assicurare alla persona inferma di mente cure adeguate e a contenere la sua pericolosità sociale".

Articolo n. 207

Revoca delle misure di sicurezza personali.

1. Le misure di sicurezza non possono essere revocate se le persone ad esse sottoposte non hanno cessato di essere socialmente pericolose .

2. La revoca non può essere ordinata se non è decorso un tempo corrispondente alla durata minima stabilita dalla legge per ciascuna misura di sicurezza .

(N.B.) La Corte Costituzionale (sent. 23 aprile 1974, n. 110), ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del comma 2.

Articolo n. 208

Riesame della pericolosità.

1. Decorso il periodo minimo di durata, stabilito dalla legge per ciascuna misura di sicurezza, il giudice riprende in esame le condizioni della persona che vi è sottoposta, per stabilire se essa è ancora socialmente pericolosa .

2. Qualora la persona risulti ancora pericolosa, il giudice fissa un nuovo termine per un esame ulteriore. Nondimeno, quando vi sia ragione di ritenere che il pericolo sia cessato, il giudice può, in ogni tempo, procedere a nuovi accertamenti .

Articolo n. 209

Persona giudicata per più fatti.

1. Quando una persona ha commesso, anche in tempi diversi, più fatti per i quali siano applicabili più misure di sicurezza della medesima specie, è ordinata una sola misura di sicurezza.

2. Se le misure di sicurezza sono di specie diversa, il giudice valuta complessivamente il pericolo che deriva dalla persona e, in relazione ad esso, applica una o più delle misure di sicurezza stabilite dalla legge .

3. Sono in ogni caso applicate le misure di sicurezza detentive , alle quali debba essere sottoposta la persona, a cagione del pericolo presunto dalla legge.

4. Le disposizioni precedenti si applicano anche nel caso di misure di sicurezza in corso di esecuzione, o delle quali non siasi ancora iniziata l'esecuzione.

Articolo n. 210

Effetti della estinzione del reato o della pena.

1. L'estinzione del reato impedisce l'applicazione delle misure di sicurezza e ne fa cessare l'esecuzione.

2. L'estinzione della pena impedisce l'applicazione delle misure di sicurezza, eccetto quelle per le quali la legge stabilisce che possono essere ordinate in ogni tempo , ma non impedisce l'esecuzione delle misure di sicurezza che sono state già ordinate dal giudice come misure accessorie di una condanna alla pena della reclusione superiore a dieci anni. Nondimeno, alla colonia agricola e alla casa di lavoro è sostituita la libertà vigilata .

3. Qualora per effetto di indulto o di grazia non debba essere eseguita , in tutto o in parte, la pena dell'ergastolo, il condannato è sottoposto a libertà vigilata per un tempo non inferiore a tre anni .

Articolo n. 211

Esecuzione delle misure di sicurezza.

1. Le misure di sicurezza aggiunte a una pena detentiva sono eseguite dopo che la pena è stata scontata o è altrimenti estinta .

2. Le misure di sicurezza, aggiunte a pena non detentiva, sono eseguite dopo che la sentenza di condanna è divenuta irrevocabile .

3. L'esecuzione delle misure di sicurezza temporanee non detentive , aggiunte a misure di sicurezza detentive , ha luogo dopo la esecuzione di queste ultime.

Articolo n. 211 bis

Rinvio dell'esecuzione delle misure di sicurezza.

1. Alle misure di sicurezza previste dal presente capo si applicano gli articoli 146 e 147.

2. Se la misura di sicurezza deve essere eseguita nei confronti dell'autore di un delitto consumato o tentato commesso con violenza contro le persone ovvero con l'uso di armi e vi sia concreto pericolo che il soggetto commetta nuovamente uno dei delitti indicati il giudice può ordinare il ricovero in una casa di cura o in altro luogo di cura comunque adeguato alla situazione o alla patologia della persona.

Articolo n. 212

Casi di sospensione o di trasformazione di misure di sicurezza.

1. L'esecuzione di una misura di sicurezza applicata a persona imputabile è sospesa se questa deve scontare una pena detentiva, e riprende il suo corso dopo l'esecuzione della pena.

2. Se la persona sottoposta a una misura di sicurezza detentiva è colpita da un'infermità psichica , il giudice ne ordina il ricovero in un ospedale psichiatrico giudiziario , ovvero in una casa di cura e di custodia .

3. Quando sia cessata la infermità, il giudice, accertato che la persona è socialmente pericolosa , ordina che essa sia assegnata ad una colonia agricola o ad una casa di lavoro , ovvero a un riformatorio giudiziario , se non crede di sottoporla a libertà vigilata .

4. Se l'infermità psichica colpisce persona sottoposta a misura di sicurezza non detentiva o a cauzione di buona condotta , e l'infermo viene ricoverato in un ospedale psichiatrico civile , cessa l'esecuzione di dette misure. Nondimeno, se si tratta di persona sottoposta a misura di sicurezza personale non detentiva, il giudice, cessata l'infermità, procede a nuovo accertamento ed applica una misura di sicurezza personale non detentiva qualora la persona risulti ancora pericolosa .

Articolo n. 213

Stabilimenti destinati alla esecuzione delle misure di sicurezza detentive. Regime educativo, curativo e di lavoro.

1. Le misure di sicurezza detentive sono eseguite negli stabilimenti a ciò destinati.

2. Le donne sono assegnate a stabilimenti separati da quelli destinati agli uomini.

3. In ciascuno degli stabilimenti è adottato un particolare regime educativo o curativo e di lavoro, avuto riguardo alle tendenze e alle abitudini criminose della persona e, in genere, al pericolo sociale che da essa deriva.

4. Il lavoro è remunerato . Dalla remunerazione è prelevata una quota per il rimborso delle spese di mantenimento .

5. Per quanto concerne il mantenimento dei ricoverati negli ospedali psichiatrici giudiziari , si osservano le disposizioni sul rimborso delle spese di spedalità.

Articolo n. 214

Inosservanza delle misure di sicurezza detentive.

1. Nel caso in cui la persona sottoposta a misura di sicurezza detentiva si sottrae volontariamente alla esecuzione di essa, ricomincia a decorrere il periodo minimo di durata della misura di sicurezza dal giorno in cui a questa è data nuovamente esecuzione.

2. Tale disposizione non si applica nel caso di persona ricoverata in un ospedale psichiatrico giudiziario o in una casa di cura e di custodia .

LIBRO PRIMO

DEI REATI IN GENERALE

TITOLO VIII

Delle misure amministrative di sicurezza

CAPO I

Delle misure di sicurezza personali

SEZIONE II

Disposizioni speciali

Articolo n. 215

Specie.

1. Le misure di sicurezza personali si distinguono in detentive e non detentive.

2. Sono misure di sicurezza detentive:

1) l'assegnazione a una colonia agricola o ad una casa di lavoro ;

2) il ricovero in una casa di cura e di custodia ;

3) il ricovero in un ospedale psichiatrico giudiziario .

4) il ricovero in un riformatorio giudiziario .

3. Sono misure di sicurezza non detentive:

1) la libertà vigilata ;

2) il divieto di soggiorno in uno o più comuni, o in una o più province ;

3) il divieto di frequentare osterie e pubblici spacci di bevande alcooliche ;

4) l'espulsione dello straniero dallo Stato .

4. Quando la legge stabilisce una misura di sicurezza senza indicarne la specie, il giudice dispone che si applichi la libertà vigilata, a meno che, trattandosi di un condannato per delitto, ritenga di disporre l'assegnazione di lui a una colonia agricola o ad una casa di lavoro.

Articolo n. 216

Assegnazione a una colonia agricola o ad una casa di lavoro.

1. Sono assegnati a una colonia agricola o ad una casa di lavoro:

1) coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali , professionali o per tendenza ;

2) coloro che, essendo stati dichiarati delinquenti abituali , professionali o per tendenza , e non essendo più sottoposti a misura di sicurezza, commettono un nuovo delitto, non colposo , che sia nuova manifestazione della abitualità, della professionalità o della tendenza a delinquere;

3) le persone condannate o prosciolte, negli altri casi indicati espressamente nella legge .

Articolo n. 217

Durata minima.

1. L'assegnazione a una colonia agricola o ad una casa di lavoro ha la durata minima di un anno. Per i delinquenti abituali , la durata minima è di due anni, per i delinquenti professionali di tre anni, ed è di quattro anni per i delinquenti per tendenza .

Articolo n. 218

Esecuzione.

1. Nelle colonie agricole e nelle case di lavoro i delinquenti abituali o professionali e quelli per tendenza sono assegnati a sezioni speciali.

2. Il giudice stabilisce se la misura di sicurezza debba essere eseguita in una colonia agricola, ovvero in una casa di lavoro, tenuto conto delle condizioni e attitudini della persona a cui il provvedimento si riferisce. Il provvedimento può essere modificato nel corso della esecuzione .

Articolo n. 219

Assegnazione a una casa di cura e di custodia.

1. Il condannato, per delitto non colposo , a una pena diminuita per cagione di infermità psichica o di cronica intossicazione da alcool o da sostanze stupefacenti , ovvero per ragione di sordomutismo , è ricoverato in una casa di cura e di custodia per un tempo non inferiore a un anno, quando la pena stabilita dalla legge non è inferiore nel minimo a cinque anni di reclusione.

2. Se per il delitto commesso è stabilita dalla legge la pena dell'ergastolo, ovvero la reclusione non inferiore nel minimo a dieci anni, la misura di sicurezza è ordinata per un tempo non inferiore a tre anni.

3. Se si tratta di un altro reato, per il quale la legge stabilisce la pena detentiva, e risulta che il condannato è persona socialmente pericolosa , il ricovero in una casa di cura e di custodia è ordinato per un tempo non inferiore a sei mesi; tuttavia il giudice può sostituire alla misura del ricovero quella della libertà vigilata . Tale sostituzione non ha luogo, qualora si tratti di condannati a pena diminuita per intossicazione cronica da alcool o da sostanze stupefacenti .

4. Quando deve essere ordinato il ricovero in una casa di cura e di custodia , non si applica altra misura di sicurezza detentiva.

(N.B.) La Corte Costituzionale (sent. 15 luglio 1983, n. 249), ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del comma 1 "nella parte in cui non subordina il provvedimento di ricovero in una casa di cura e di custodia dell'imputato condannato per delitto non colposo ad una pena diminuita per cagione di infermità psichica al previo accertamento da parte del giudice della persistente pericolosità sociale derivante dalla infermità medesima, al tempo dell'applicazione della misura di sicurezza".

(N.B.) La Corte Costituzionale (sent. 15 luglio 1983, n. 249), ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del comma 2 "nella parte in cui non subordina il provvedimento di ricovero in una casa di cura e di custodia dell'imputato condannato ad una pena diminuita per cagione di infermità psichica per un delitto per il quale è stabilita dalla legge la pena dell'ergastolo o della reclusione non inferiore nel minimo a dieci anni, al previo accertamento da parte del giudice della persistente pericolosità sociale derivante dalla infermità medesima, al tempo della applicazione della misura di sicurezza".

(N.B.) La Corte Costituzionale (sent. 13 dicembre 1988, n. 1102), ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del comma 3 "nella parte in cui, per i casi ivi previsti, subordina il provvedimento di ricovero in una casa di cura e di custodia al previo accertamento della pericolosità sociale, derivante dalla seminfermità di mente, soltanto nel momento in cui la misura di sicurezza viene disposta e non anche nel momento della sua esecuzione".

Articolo n. 220

Esecuzione dell'ordine di ricovero.

1. L'ordine di ricovero del condannato nella casa di cura e di custodia è eseguito dopo che la pena restrittiva della libertà personale sia stata scontata o sia altrimenti estinta .

2. Il giudice, nondimeno, tenuto conto delle particolari condizioni d'infermità psichica del condannato, può disporre che il ricovero venga eseguito prima che sia iniziata o abbia termine la esecuzione della pena restrittiva della libertà personale.

3. Il provvedimento è revocato quando siano venute meno le ragioni che lo determinarono, ma non prima che sia decorso il termine minimo stabilito nell'articolo precedente.

4. Il condannato, dimesso dalla casa di cura e di custodia, è sottoposto all'esecuzione della pena.

Articolo n. 221

Ubriachi abituali.

1. Quando non debba essere ordinata altra misura di sicurezza detentiva , i condannati alla reclusione per delitti commessi in stato di ubriachezza, qualora questa sia abituale , o per delitti commessi sotto l'azione di sostanze stupefacenti all'uso delle quali siano dediti, sono ricoverati in una casa di cura e di custodia .

2. Tuttavia, se si tratta di delitti per i quali sia stata inflitta la reclusione per un tempo inferiore a tre anni, al ricovero in una casa di cura e di custodia può essere sostituita la libertà vigilata .

3. Il ricovero ha luogo in sezioni speciali, e ha la durata minima di sei mesi.

Articolo n. 222

Ricovero in un ospedale psichiatrico giudiziario .

1. Nel caso di proscioglimento per infermità psichica , ovvero per intossicazione cronica da alcool o da sostanze stupefacenti , ovvero per sordomutismo , è sempre ordinato il ricovero dell'imputato in un ospedale psichiatrico giudiziario per un tempo non inferiore a due anni; salvo che si tratti di contravvenzioni o di delitti colposi o di altri delitti per i quali la legge stabilisce la pena pecuniaria o la reclusione per un tempo non superiore nel massimo a due anni, nei quali casi la sentenza di proscioglimento è comunicata all'Autorità di pubblica sicurezza .

2. La durata minima del ricovero nell'ospedale psichiatrico giudiziario è di dieci anni, se per il fatto commesso la legge stabilisce l'ergastolo, ovvero di cinque, se per il fatto commesso la legge stabilisce la pena della reclusione per un tempo non inferiore nel minimo a dieci anni.

3. Nel caso in cui la persona ricoverata in un ospedale psichiatrico giudiziario debba scontare una pena restrittiva della libertà personale, l'esecuzione di questa è differita fino a che perduri il ricovero nell'ospedale psichiatrico.

4. Le disposizioni di questo articolo si applicano anche ai minori degli anni quattordici o maggiori dei quattordici e minori dei diciotto, prosciolti per ragione di età , quando abbiano commesso un fatto preveduto dalla legge come reato, trovandosi in alcuna delle condizioni indicate nella prima parte dell'articolo stesso.

(N.B.) La Corte Costituzionale (sent. 18 luglio 2003, n. 253), ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del presente articolo "nella parte in cui non consente al giudice, nei casi ivi previsti, di adottare, in luogo del ricovero in ospedale psichiatrico giudiziario, una diversa misura di sicurezza, prevista dalla legge, idonea ad assicurare adeguate cure dell'infermo di mente e a far fronte alla sua pericolosità sociale".

(N.B.) La Corte Costituzionale (sent. 27 luglio 1982, n. 139), ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del comma 1 "nella parte in cui non subordina il provvedimento di ricovero in ospedale psichiatrico giudiziario dell'imputato prosciolto per infermità psichica al previo accertamento da parte del giudice della cognizione o dell'esecuzione della persistente pericolosità sociale derivante dalla infermità medesima al tempo dell'applicazione della misura".

(N.B.) La Corte Costituzionale (sent. 24 luglio 1998, n. 324 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dei commi 1 e 2 del presente articolo nella parte in cui prevedono l'applicazione anche ai minori della misura di sicurezza del ricovero in un ospedale psichiatrico giudiziario; Ha dichiarato inoltre l'illegittimità costituzionale del comma 4.

Articolo n. 223

Ricovero dei minori in un riformatorio giudiziario.

1. Il ricovero in un riformatorio giudiziario è misura di sicurezza speciale per i minori , e non può aver durata inferiore a un anno.

2. Qualora tale misura di sicurezza debba essere, in tutto o in parte, applicata o eseguita dopo che il minore abbia compiuto gli anni diciotto, ad essa è sostituita la libertà vigilata , salvo che il giudice ritenga di ordinare l'assegnazione a una colonia agricola, o ad una casa di lavoro .

Articolo n. 224

Minore non imputabile.

1. Qualora il fatto commesso da un minore degli anni quattordici sia preveduto dalla legge come delitto, ed egli sia pericoloso , il giudice, tenuto specialmente conto della gravità del fatto e delle condizioni morali della famiglia in cui il minore è vissuto, ordina che questi sia ricoverato nel riformatorio giudiziario o posto in libertà vigilata .

2. Se, per il delitto, la legge stabilisce l'ergastolo, o la reclusione non inferiore nel minimo a tre anni, e non si tratta di delitto colposo , è sempre ordinato il ricovero del minore nel riformatorio per un tempo non inferiore a tre anni.

3. Le disposizioni precedenti si applicano anche al minore che, nel momento in cui ha commesso il fatto preveduto dalla legge come delitto, aveva compiuto gli anni quattordici, ma non ancora i diciotto, se egli sia riconosciuto non imputabile, a norma dell'articolo 98 .

(N.B.) La Corte Costituzionale (sent. 20 gennaio 1971, n. 1), ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del comma 2 "nella parte in cui rende obbligatorio ed automatico, per i minori degli anni quattordici, il ricovero, per almeno tre anni, in riformatorio giudiziario".

Articolo n. 225

Minore imputabile.

1. Quando il minore che ha compiuto gli anni quattordici, ma non ancora i diciotto, sia riconosciuto imputabile , il giudice può ordinare che, dopo la esecuzione della pena, egli sia ricoverato in un riformatorio giudiziario o posto in libertà vigilata , tenuto conto delle circostanze indicate nella prima parte dell'articolo precedente.

2. è sempre applicata una delle predette misure di sicurezza al minore che sia condannato per delitto durante la esecuzione di una misura di sicurezza, a lui precedentemente applicata per difetto d'imputabilità .

Articolo n. 226

Minore delinquente abituale, professionale o per tendenza.

1. Il ricovero in un riformatorio giudiziario è sempre ordinato per il minore degli anni diciotto, che sia delinquente abituale o professionale , ovvero delinquente per tendenza ; e non può avere durata inferiore a tre anni . Quando egli ha compiuto gli anni diciotto, il giudice ne ordina l'assegnazione a una colonia agricola o ad una casa di lavoro .

2. La legge determina gli altri casi nei quali deve essere ordinato il ricovero del minore in un riformatorio giudiziario .

Articolo n. 227

Riformatori speciali.

1. .

2. Può altresì essere assegnato ad uno stabilimento speciale o ad una sezione speciale degli stabilimenti ordinari il minore che, durante il ricovero nello stabilimento ordinario, si sia rivelato particolarmente pericoloso.

Articolo n. 228

Libertà vigilata.

1. La sorveglianza della persona in stato di libertà vigilata è affidata all'Autorità di pubblica sicurezza.

2. Alla persona in stato di libertà vigilata sono imposte dal giudice prescrizioni idonee ad evitare le occasioni di nuovi reati .

3. Tali prescrizioni possono essere dal giudice successivamente modificate o limitate .

4. La sorveglianza deve essere esercitata in modo da agevolare, mediante il lavoro, il riadattamento della persona alla vita sociale.

5. La libertà vigilata non può avere durata inferiore a un anno.

6. Per la vigilanza sui minori si osservano le disposizioni precedenti, in quanto non provvedano leggi speciali .

Articolo n. 229

Casi nei quali può essere ordinata la libertà vigilata.

1. Oltre quanto è prescritto da speciali disposizioni di legge , la libertà vigilata può essere ordinata :

1) nel caso di condanna alla reclusione per un tempo superiore a un anno;

2) nei casi in cui questo codice autorizza una misura di sicurezza per un fatto non preveduto dalla legge come reato .

Articolo n. 230

Casi nei quali deve essere ordinata la libertà vigilata.

1. La libertà vigilata è sempre ordinata:

1) se è inflitta la pena della reclusione per non meno di dieci anni: e non può, in tal caso, avere durata inferiore a tre anni;

2) quando il condannato è ammesso alla liberazione condizionale ;

3) se il contravventore abituale o professionale , non essendo più sottoposto a misure di sicurezza, commette un nuovo reato, il quale sia nuova manifestazione di abitualità o professionalità;

4) negli altri casi determinati dalla legge .

2. Nel caso in cui sia stata disposta l'assegnazione a una colonia agricola o ad una casa di lavoro , il giudice, al termine dell'assegnazione, può ordinare che la persona da dimettere sia posta in libertà vigilata, ovvero può obbligarla a cauzione di buona condotta .

Articolo n. 231

Trasgressione degli obblighi imposti.

1. Fuori del caso preveduto dalla prima parte dell'articolo 177, quando la persona in stato di libertà vigilata trasgredisce agli obblighi imposti, il giudice può aggiungere alla libertà vigilata la cauzione di buona condotta .

2. Avuto riguardo alla particolare gravità della trasgressione o al ripetersi della medesima, ovvero qualora il trasgressore non presti la cauzione, il giudice può sostituire alla libertà vigilata l'assegnazione a una colonia agricola o ad una casa di lavoro , ovvero, se si tratta di un minore, il ricovero in un riformatorio giudiziario .

Articolo n. 232

Minori o infermi di mente in stato di libertà vigilata.

1. La persona di età minore o in stato d'infermità psichica non può essere posta in libertà vigilata, se non quando sia possibile affidarla ai genitori, o a coloro che abbiano obbligo di provvedere alla sua educazione o assistenza, ovvero a istituti di assistenza sociale .

2. Qualora tale affidamento non sia possibile o non sia ritenuto opportuno, è ordinato, o mantenuto, secondo i casi, il ricovero nel riformatorio , o nella casa di cura e di custodia .

3. Se, durante la libertà vigilata, il minore non dà prova di ravvedimento o la persona in stato d'infermità psichica si rivela di nuovo pericolosa, alla libertà vigilata è sostituito, rispettivamente, il ricovero in un riformatorio o il ricovero in una casa di cura e di custodia .

Articolo n. 233

Divieto di soggiorno in uno o più comuni o in una o più province.

1. Al colpevole di un delitto contro la personalità dello Stato o contro l'ordine pubblico , ovvero di un delitto commesso per motivi politici o occasionato da particolari condizioni sociali o morali esistenti in un determinato luogo, può essere imposto il divieto di soggiornare in uno o più comuni o in una o più province, designati dal giudice .

2. Il divieto di soggiorno ha una durata non inferiore a un anno.

3. Nel caso di trasgressione, ricomincia a decorrere il termine minimo, e può essere ordinata inoltre la libertà vigilata .

Articolo n. 234

Divieto di frequentare osterie e pubblici spacci di bevande alcooliche.

1. Il divieto di frequentare osterie e pubblici spacci di bevande alcooliche ha la durata minima di un anno.

2. Il divieto è sempre aggiunto alla pena, quando si tratta di condannati per ubriachezza abituale o per reati commessi in stato di ubriachezza, sempre che questa sia abituale .

3. Nel caso di trasgressione, può essere ordinata inoltre la libertà vigilata o la prestazione di una cauzione di buona condotta .

Articolo n. 235

Espulsione od allontanamento dello straniero dallo Stato.

1. Il giudice ordina l'espulsione dello straniero ovvero l'allontanamento dal territorio dello Stato del cittadino appartenente ad uno Stato membro dell'Unione europea, oltre che nei casi espressamente preveduti dalla legge, quando lo straniero o il cittadino appartenente ad uno Stato membro dell'Unione europea sia condannato alla reclusione per un tempo superiore ai due anni.

.

3. Il trasgressore dell'ordine di espulsione od allontanamento pronunciato dal giudice è punito con la reclusione da uno a quattro anni. In tal caso è obbligatorio l'arresto dell'autore del fatto, anche fuori dei casi di flagranza, e si procede con rito direttissimo.

LIBRO PRIMO

DEI REATI IN GENERALE

TITOLO VIII

Delle misure amministrative di sicurezza

CAPO II

Delle misure di sicurezza patrimoniali

Articolo n. 236

Specie: regole generali.

1. Sono misure di sicurezza patrimoniali, oltre quelle stabilite da particolari disposizioni di legge:

1) la cauzione di buona condotta ;

2) la confisca .

2. Si applicano anche alle misure di sicurezza patrimoniali le disposizioni degli articoli 199, 200, prima parte, 201, prima parte, 205, prima parte e numero 3 del capoverso, e, salvo che si tratti di confisca, le disposizioni del primo e secondo capoverso dell'articolo 200 e quelle dell'articolo 210.

3. Alla cauzione di buona condotta si applicano altresì le disposizioni degli articoli 202, 203 e 207.

Articolo n. 237

Cauzione di buona condotta.

1. La cauzione di buona condotta è data mediante il deposito, presso la Cassa delle ammende , di una somma non inferiore a 103 euro, né superiore a 2.065 euro .

2. In luogo del deposito, è ammessa la prestazione di una garanzia mediante ipoteca o anche mediante fideiussione solidale .

3. La durata della misura di sicurezza non può essere inferiore a un anno, né superiore a cinque, e decorre dal giorno in cui la cauzione fu prestata.

Articolo n. 238

Inadempimento dell'obbligo di prestare cauzione.

1. Qualora il deposito della somma non sia eseguito o la garanzia non sia prestata, il giudice sostituisce alla cauzione la libertà vigilata .

Articolo n. 239

Adempimento o trasgressione dell'obbligo di buona condotta.

1. Se, durante l'esecuzione della misura di sicurezza, chi vi è sottoposto non commette alcun delitto, ovvero alcuna contravvenzione per la quale la legge stabilisce la pena dell'arresto, è ordinata la restituzione della somma depositata o la cancellazione della ipoteca ; e la fideiussione si estingue . In caso diverso, la somma depositata, o per la quale fu data garanzia, è devoluta alla Cassa delle ammende .

Articolo n. 240

Confisca.

1. Nel caso di condanna , il giudice può ordinare la confisca delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato, e delle cose che ne sono il prodotto o il profitto .

2. è sempre ordinata la confisca :

1) delle cose che costituiscono il prezzo del reato;

1-bis) dei beni e degli strumenti informatici o telematici che risultino essere stati in tutto o in parte utilizzati per la commissione dei reati di cui agli articoli 615-ter, 615-quater, 615-quinquies, 617-bis, 617-ter, 617-quater, 617-quinquies, 617-sexies, 635-bis, 635-ter, 635-quater, 635-quinquies, 640-ter e 640-quinquies.

2) delle cose, la fabbricazione, l'uso, il porto, la detenzione o l'alienazione delle quali costituisce reato, anche se non è stata pronunciata condanna.

3. Le disposizioni della prima parte e dei numeri 1 e 1-bis del capoverso precedente non si applicano se la cosa o il bene o lo strumento informatico o telematico appartiene a persona estranea al reato. La disposizione del numero 1-bis del capoverso precedente si applica anche nel caso di applicazione della pena su richiesta delle parti a norma dell'articolo 444 del codice di procedura penale.

4. La disposizione del numero 2 non si applica se la cosa appartiene a persona estranea al reato e la fabbricazione, l'uso, il porto, la detenzione o l'alienazione possono essere consentiti mediante autorizzazione amministrativa .

Indice del codice penale
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