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Separazione: niente addebito per tradimento se la coppia è già in crisi a letto

Per la Cassazione va confermata la mancanza di addebito per la crisi già in atto. Irrilevanti il tradimento di lui e la freddezza di lei
moglie e marito separati anche a letto
di Lucia Izzo - Niente addebito nei confronti di alcuno dei coniugi se la rottura coniugale è stata determinata dall'assoluta mancanza di rapporti intimi. Irrilevanti, ai fini dell'addebito, sia il tradimento di lui negli anni successivi, sia l'atteggiamento freddo e distaccato di lei nei confronti dei familiari del marito.

Tanto si evince dall'ordinanza della Corte di Cassazione, VI sezione civile, n. 21017/2017 (qui sotto allegata) che ha rigettato i ricorsi (principale e incidentale) avanzati da una coppia le cui rispettive domande di addebito erano state respinte in sede di merito.

Inammissibili le contestazioni volte a scardinare l'apparato probatorio, risolvendosi in una rivalutazione delle risultanze istruttorie non ammissibile in Cassazione.

In sede di merito viene riconosciuto un assegno di mantenimento alla moglie, ma non viene accolta nessuna delle domande di addebito che i due si erano vicendevolmente rivolti.

Niente addebito se la coppia "scoppia" tra le lenzuola

Come rilevato dalla Corte territoriale, e confermato dai testimoni ascoltati, il matrimonio era apparso già in crisi dal periodo in cui i coniugi avevano cessato di avere rapporto intimi. Circostanza da cui era già derivata l'intollerabilità della convivenza, come conferma il distacco di lei nei confronti dei parenti del marito e il fatto che, in un periodo successivo, lui avesse intrecciato una relazione con altra donna.

Si tratta di conseguenze della crisi matrimoniale intercorsa a causa della freddezza in camera da letto e non colgono nel segno le censure avanzate in Cassazione volte a sindacare proprio la decisione sulle domande d'addebito. Si tratta di motivi inammissibili poiché tesi a una valutazione delle risultanze istruttorie difforme da quella operata dalla corte territoriale.

Cass., VI sez. civ., ord. 21017/2017
(14/09/2017 - Lucia Izzo) Foto: 123rf.com
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