Opere edilizie precarie e abusivismo: superare in Cassazione le valutazioni negative della Corte d'Appello

Nota di commento alla sentenza della Corte di Cassazione, sez 3, penale n. 38135 del 21 settembre 2015
condominio architetto progetto costruzione

Avv. Francesco Pandolfi - Per evitare una sentenza con la quale la Cassazione penale dichiari inammissibile il ricorso promosso da chi già nei due precedenti gradi di giudizio sia stato condannato per aver realizzato - in assenza del permesso di costruire e in difformità da quanto indicato dal comune - tettoie con chiusura in muratura e modifica dei volumi tecnici, occorre tenere ben presente che: la Suprema Corte non può "rileggere" gli elementi di fatto posti a fondamento della decisione impugnata, così come non può introdurre nuovi parametri di ricostruzione dei predetti fatti: il massimo consesso può solo effettuare il controllo di legittimità sui vizi della motivazione. 

Che cosa significa in pratica?

Ecco il senso della procedura: è inutile basare il ricorso per cassazione sulla richiesta di riesame degli stessi fatti già scandagliati dalla Corte d'Appello. 

Ciò che bisogna fare, invece, è permettere alla Corte di fare il suo lavoro, ossia passare alla lente di ingrandimento la coerenza strutturale della decisione, che verrà quindi saggiata sotto il profilo logico-argomentativo: niente di più e niente di meno. 

Il caso

Nella vicenda presa a spunto per il commento (cfr. Cassazione, sentenza n. 38135/2015), abbiamo due tettoie con chiusura in muratura, rispetto alle quali la Corte di Appello va alla ricerca del criterio c.d. "strutturale" che governa la lettura del carattere di "opera precaria": ebbene la Cassazione dice no per il semplice fatto che, sostanzialmente, le doglianze sono le stesse dell'appello e non è stato consentito l'esame dei vizi della motivazione previa verifica della coerenza della sentenza.


Cosa fare in casi analoghi?

E' semplice: attenersi rigorosamente ai criteri processuali che regolano i tre gradi di giudizio.

Per contattare l'avv. Francesco Pandolfi:

3286090590 francesco.pandolfi66@gmail.com

blog: www.pandolfistudiolegale.it


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(21/01/2016 - Avv. Francesco Pandolfi) CommentiUltimi commentiCita nel tuo sito
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