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La direttiva UE sulle 'Concessioni pubbliche'

In allegato, un breve excursus sugli aspetti salienti del Disegno di Legge delega e l'intera direttiva 2014/23/UE
governo palazzo chigi
di Roberto Paternicò - E' stato approvato e modificato dal Senato della Repubblica il disegno di legge delega al Governo per l'attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sugli appalti pubblici e sulle concessioni, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici. 
Il recepimento delle direttive e il riordino della normativa vigente sono demandati a due differenti decreti legislativi. 
Il primo, per l'attuazione delle direttive 2014/23/UE (aggiudicazione dei contratti di concessione), 2014/24/UE (appalti pubblici) e 2014/25/UE (procedure d'appalto degli enti erogatori nei settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali), il cui termine di adozione é fissato al 18 aprile 2016; il secondo, per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, il cui termine di adozione è fissato al 31 luglio 2016. 
La “direttiva sulle concessioni” viene, ora, disciplinata in modo organico e tra i vari aspetti vengono definiti:
- il principio di libera amministrazione delle autorità pubbliche nazionali, per la valutazione della migliore soluzione circa la gestione dei lavori e dei servizi con un elevato livello di qualità, sicurezza e accessibilità;
- la parità di trattamento per un accesso universale e la salvaguardia dei diritti dell'utenza nei servizi pubblici;
- il trasferimento al concessionario del "rischio operativo" e del "rischio di mercato";
- le concessioni escluse dalla direttiva;
- la gestione e lo sfruttamento economico di beni demaniali come, ad esempio, le spiagge;
- la durata delle concessioni e quant'altro.

Nel documento allegato, gli aspetti salienti del D.L. Delega e l'integrale Direttiva 2014/23/UE.


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(06/11/2015 - Dott. Roberto Paternicò)
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