Il decreto “omnibus” è legge: visite ed esami superflui si pagheranno di tasca propria

Tagli di 2,3 miliardi alla sanità, multe per i medici che sbagliano e sanatoria per i falsi dirigenti. Ecco le novità del decreto e in allegato il testo
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di Marina Crisafi – Dopo la fiducia di stamattina, la Camera ha convertito in legge poco fa il dl enti locali meglio noto come decreto “omnibus” per le ampie e variegate misure in esso contenute che hanno suscitato non poche polemiche già al Senato la scorsa settimana (leggi: “Tagli alla sanità e soluzione ‘ponte' per i dirigenti decaduti. Ecco le novità del decreto Omnibus” , soprattutto per via dei tagli di 2,3 miliardi alla sanità, previsti quale “razionalizzazione” dal piano di spending review per il comparto.

Con 295 voti a favore e 129 contrari, il dl n. 78/2015 si appresta ora alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Ecco, in sintesi, le principali novità:

Tagli di 2,3 miliardi alla sanità

Non si tratta di tagli ma di razionalizzazione dicono dal Governo, di fatto sono 2,3 i miliardi in meno che andranno alle Regioni in materia di sanità, già decisi in sede di conferenza Stato-Regioni i primi di luglio.

Prestazioni “inappropriate” pagate dai cittadini

Stop alle visite e agli esami inappropriati. Approvata la norma che prevede che a breve, verranno individuati i parametri di “appropriatezza” delle prescrizioni relative alla prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale. Tutto ciò che risulterà fuori dalla lista, sarà completamente a carico del cittadino.

Multe per i medici che sbagliano

Laddove il medico convenzionato con il servizio sanitario provveda a prescrivere esami, visite e affini inappropriati incorrerà in una riduzione dello stipendio mensile, per la precisione del trattamento economico accessorio, salvo che giustifichi adeguatamente le decisioni prese.

Polizza per i pellegrini del Giubileo

Arriva la tassa per i pellegrini stranieri del Giubileo che dovranno pagare 50 euro per vedersi garantita l'assistenza sanitaria pubblica, senza sostenere altri costi.

Assunzioni

Saranno 240 le nuove assunzioni previste per l'Aifa nei prossimi tre anni e quasi tremila nelle forze dell'ordine per garantire la sicurezza durante il prossimo Giubileo (1.050 poliziotti, 400 finanzieri, 1.050 carabinieri e 250 vigili del fuoco).

Acquisto farmaci e forniture al ribasso

Le Regioni rinegozieranno i contratti per le forniture sanitarie al ribasso, al fine, appunto, di ridurne la spesa. Ove non si raggiunga un accordo con i relativi fornitori, sarà possibile la recessione dal contratto. Il superamento del tetto per la spesa sanitaria da parte delle Regioni sarà posto per il 40% a carico dei fornitori di dispositivi medici nel 2015, salendo al 45% nel 2016 e al 50% a partire dal 2017.

Entro fine settembre, si rinegozieranno anche i prezzi dei farmaci: sarà l'Aifa a concludere le procedure con le aziende farmaceutiche per ridurre i prezzi dei rimborsi a carico del SSN.

Osservatorio dei prezzi

Nasce l'Osservatorio nazionale sui prezzi dei dispositivi medici presso il Ministero della Salute, mentre le fatture per gli acquisti delle forniture sanitarie dovranno essere inviate al Mef.

Sanatoria dirigenti decaduti

È arrivata la “sanatoria” per i dirigenti declassati a funzionari delle agenzie fiscali che potranno operare con delega “a tempo” da parte dei dirigenti legittimi fino alla fine del 2016. Entro il 31 dicembre del prossimo anno, infatti, le agenzie sono autorizzate a bandire nuovi concorsi pubblici e ad assumere i relativi vincitori.

Patto di stabilità

Meno sanzioni e “sconti” per diversi comuni e aree metropolitane sul patto di stabilità, ma anche assicurazioni degli amministratori locali contro eventuali rischi connessi al loro mandato.

Superato il blocco delle assunzioni per il personale delle scuole d'infanzia comunali che potranno quindi assumere il personale necessario anche oltre il limite di spesa imposto dal patto di stabilità, e possibilità per province e città metropolitane che hanno “sforato” nel 2014 di prorogare i lavoratori precari impiegati in tali enti. Le competenze delle province dovranno essere assorbite dalle Regioni, a pena, per chi non ottempera, di pagare direttamente i costi del relativo funzionamento di amministrazioni che svolgono funzioni ormai non fondamentali. Disposto anche il trasferimento del personale della polizia provinciale alla polizia municipale.

Varie

Tra le misure “aggiuntive” previste dal maxiemendamento del Governo rilevano la conferma della defiscalizzazione dell'autodromo di Monza che consentirà alla Lombardia di investire salvando il Gran Premio d'Italia, la stabilizzazione degli LSU calabresi, la modifica alle norme per il commissario straordinario di Bagnoli e l'avvio dello screening regionale per la revisione delle concessioni demaniali marittime.

Il testo del decreto enti locali approvato
(04/08/2015 - Marina Crisafi)
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