Prestiti atipici

Alcuni soggetti possono trovare difficoltà nell'ottenere un prestito. Ci sono tuttavia delle strade atipiche che consentono comunque l'accesso al credito 

Indice di questa guida:
  1. Cos'è un prestito?
  2. Chi concede i prestiti?
  3. Prestiti personali
  4. Prestiti dipendenti
  5. Prestiti delega
  6. Prestiti auto
  7. Prestiti atipici
  8. Le rate ed i tassi
  9. Le garanzie, l'inadempimento, l'estinzione anticipata
  10. La normativa
  11. Il mutuo
  12. La centrale rischi
  13. [Torna all'indice delle guide legali]
a cura di: Manuela Sacco, Axura srl
  1. Cosa sono i prestiti atipici
  2. Prestiti per studenti
  3. Prestiti per protestati
  4. Prestiti per extracomunitari

Cosa sono i prestiti atipici

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Non sempre ottenere un prestito è cosa agevole. Alcune categorie di soggetti, infatti, possono avere difficoltà nel reperire denaro ricorrendo a tale strumento, ma comunque ci sono delle soluzioni che possono far raggiungere l'obiettivo.

Ci riferiremo a tale ipotesi parlando di "prestiti atipici" e riconducendo tra coloro che ne possono essere beneficiari gli studenti, i protestati e gli extracomunitari.  

Prestiti per studenti

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Per gli studenti si parla di norma di prestiti d'onore, concessi ai ragazzi più meritevoli con il fine di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono un accesso paritario all'istruzione superiore.

I prestiti d'onore sono stati regolamentati per lungo tempo dalla legge numero 390/1991, che, però, è stata quasi integralmente abrogata dal decreto legislativo numero 68/2012.

Oggi è quindi questa la fonte da prendere come principale punto di riferimento. In particolare, occorre guardare a quanto stabilito dall'articolo 3, che affida alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano, alle università e agli istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica, il compito di disciplinare, nei limiti delle proprie disponibilità di bilancio, "le modalità per la concessione di prestiti d'onore agli studenti in possesso dei requisiti di merito" e di provvedere "alla concessione di garanzie sussidiarie sugli stessi e alla corresponsione delle quote degli interessi", sulla base di criteri definiti con decreto ministeriale.

Cos'è il prestito d'onore

In generale può comunque dirsi che il prestito d'onore è una forma atipica di finanziamento finalizzato, che prevede vantaggiose condizioni agevolate per gli universitari meritevoli in modeste condizioni economiche.

Infatti, a questi soggetti non vengono richieste garanzie reali o personali di terzi, come la fideiussione

Prestiti per protestati

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Tra i beneficiari di quelli che chiamiamo prestiti atipici abbiamo inserito anche i protestati. 

Per chi ha subito un protesto è infatti davvero complicato chiedere un prestito e lo stesso deve dirsi per chi ha un familiare stretto che ha subito un protesto.

L'istituto di credito può peraltro rifiutarsi di erogare un prestito anche a chi, pur non avendo subito direttamente un protesto, ha ritardato il pagamento di qualche rata di un precedente finanziamento. In questo caso, si è considerati “cattivi pagatori” e ciò viene registrato nelle banche dati, come la Centrale Rischi, da cui gli istituti finanziari e creditizi procurano i dati del richiedente per verificarne l'affidabilità.

Esistono diverse alternative sul mercato: banche, istituti di credito, istituti finanziari, per cui è possibile ricercare il servizio più elastico e maggiormente flessibile, ma in linea di massima, soprattutto negli ultimi tempi, i criteri di giudizio dei richiedenti si sono davvero ristretti: brevi ritardi, richieste di prestito non concesse, ecc., bastano per vedersi negata la possibilità di accedere alla somma desiderata.

Come ottenere un prestito dopo aver subito un protesto

Nulla però è perduto.

Per ottenere un prestito il protestato, o il cattivo pagatore, può procedere in tre modi:

  • attivare un prestito dipendenti, o cessione del quinto dello stipendio. Questa modalità offre una garanzia al creditore, poiché le rate verranno pagate direttamente dall'azienda datrice di lavoro e non dal richiedente, che potrebbe, invece, non pagare le rate. Viene, quindi, meno la necessità di verificare (attraverso le banche dati) le condizioni economiche e finanziarie del soggetto debitore.
  • attivare un prestito delega. Anche in questo caso è l'azienda ad occuparsi del versamento puntuale della rata del finanziamento, prelevando i soldi necessari direttamente dalla busta paga del dipendente.
  • procedere con l'operazione di cancellazione dal registro dei protesti o dalle banche dati come “cattivi pagatori”. Per eliminare dal proprio curriculum finanziario tali nomine è necessario aver saldato tutti i precedenti debiti. Inoltre, nel caso specifico dei “protestati” sono previste delle tempistiche legali di riabilitazione: dopo aver pagato le rate protestate dovrà trascorrere minimo un anno. Mentre nel caso dei “cattivi pagatori”, più saranno le rate pagate in ritardo oppure più la durata del ritardo sarà lunga, maggiore sarà il tempo che dovrà trascorrere tra la regolazione del debito e la cancellazione dai registri.

Prestiti per extracomunitari

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Infine, in molto casi anche i cittadini extracomunitari possono riscontrare delle difficoltà nell'ottenere un prestito, anche se tale possibilità sussista in Italia già da molti anni.

In generale, ai richiedenti extracomunitari è richiesto di presentare la documentazione del permesso di soggiorno e, nella maggioranza dei casi, di dimostrare di avere un lavoro a tempo indeterminato.

Il prestito personale è la forma di finanziamento più frequentemente utilizzata da parte degli extracomunitari, poiché è più facilmente accessibile e, una volta accettata la richiesta, ha una maggior velocità di erogazione rispetto al mutuo.

Alcuni istituti di credito oltre a pretendere garanzie di tipo lavorativo, spesso richiedono: un'età minima superiore di qualche anno alla maggiore età e la residenza in Italia da più di 12 mesi.

Ogni istituto di credito è tuttavia libero di chiedere le garanzie che reputa più valide, per diminuire la rischiosità dell'erogazione della somma di denaro in prestito a cittadini extracomunitari.

Aggiornamento: luglio 2019

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