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Lavoro: denegato diritto di riscatto e di ricongiunzione previdenziale - danno esistenziale

La Cassazione, con sentenza 3023 del 10 febbraio 2010 ha stabilito che è' risarcibile, quale danno non patrimoniale quello derivante al lavoratore dall'illegittimo disconoscimento del diritto di riscatto e ricongiunzione previdenziale, con conseguente necessità di protrazione dell'attività lavorativa e connessa compromissione delle scelte di vita del lavoratore Nel caso di specie, il ricorrente ha lamentato l'esistenza del danno, consistente nel non aver potuto adottare una legittima scelta di vita, cioè un interesse costituzionalmente protetto come dedotto dalla Corte stessa nella sentenza citata.
La S.C. ha rilevato che il diniego della Cassa Nazionale di Previdenza per Geometri alla richiesta del lavoratore non risultava fondato né su circolari interne né su precedenti giurisprudenziali, pertanto ha concluso che non si era trattato di un comportamento diligente e legittimo
(30/03/2010 - Francesca Bertinelli)

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