In caso di separazione o di divorzio il Giudice che debba adottare provvedimenti riguardo ai minori deve attenersi al criterio fondamentale che è rappresentato dall’esclusivo interesse morale e materiale dei figli privilegiando quel genitore che appaia più idoneo a contenere i danni che discendono dalla disgregazione del nucleo familiare ed assicurare il migliore sviluppo possibile della personalità del minore. Lo ha ribadito la Corte di Cassazioine (sent. 5714/02) precisando che, in questa prospettiva, la posizione del genitore affidatario non va vista come un diritto ma come un “munus” e che la stessa regolamentazione del "diritto di visita" del genitore non affidatario va configurata tenuto conto che anche questo costituisce l’esercizio di un “diritto-dovere” costituzionalmente garantito e posto carico di entrambi i genitori a norma dell’art. 147 del Codice Civile.
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(07/06/2002 - Avv.Francesca Romanelli)
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